CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Custos, quid nosctis ?

Riprendiamo il discorso di a che punto è la notte.

Quella del nostro scontento è ormai allo zenith. Scrivevo prime di cena che sono indignato dall’atteggaimento di quel gruppo di "Dementi, decerebrati" e basta perchè forse ha ragione Tuppe Tuppe Marescià "Non ti sputo, perchè ti profumo!" . Tralasciamo il fatto che ad ogni congiuntivo, consecutio tempiris, condizionale, si scatena per lui una "Operazione Overlord". Però ha ragione. Si diceva la società, ma se gli esempi di questa nostra società sono Testa d’Asfalto e i suoi sodali (Si circonda di personaggi impresentabili, che per statura morale,non avrebbero imparato nulla da nuovo ad Al Capone, anzi sarebbero, anzi sono maestri). Gente come il Bufalo dell’Alta/Bassa Val Seriana (Località amena con gente cordialissima e simpatica, ne ho conosciuto alcuni in montagna ed erano affiliati al CAI di Bergamo, che si sono dimostrati veramente eccezionali) o peggio lo Gnomo di Gemonio (Gnomo per costruzione mental-politica), mi chiedo dove andiamo, a cosa siamo ridotti, con che faccia oltrepassiamo le Alpi. Pudore è una parola che non esiste sul loro vocabolario. Si atteggiano a salvatori della patria; a futuri fondatori della patria o peggio rifondatori di essa e non hanno minimamente idea di chi fossero Uomini come Gobetti, Gramsci, i fratelli Rosselli o Duccio Galimberti, De Gasperi, Parri, Nenni e Togliatti. Ciascheduno di essi, per la parte politica di cui erano espressione, sono stati nel bene e nel male i nostri padri. Hanno creduto e perseguito ideali politici, fedi di partito. Hanno riflettuto su società ed economia, su morale ed impegno civile.

Quì abbiamo per padri e madri:  Maroni, La Russa, Brunetta, la Gelmini, la Brambilla, la Carfagna (povera gnagna) rischiando la Santanchè (Ma de chè !!), Pera e ancora Brunetta, Alfano (Con il Lodo e i suoi Lodini), Cota e compagnia cantando.

Una compagnia di giro, genitori che non vorrei neppure per cugini alla lontanissima.

E ben inteso dall’altra parte Veltroni, Di Pietro, D’Alema, Soro e altri cespugli e cespuglietti, sfrondati finalmente dai Bertinotti, Cento,Pecoraro Scanio (Il silenzio sui e tra i rifiuti, tanto che l’hanno rifiutato) e gli altri arcobaleni. Anche loro dicevo non vedono, non sentono, si parlano addosso, in cifrato pensando che noi li possiamo capire, possiamo intervenire, possimo aiutarli nelle loro immani imprese.

Loro non hanno capito che all’Ortomercato di Milano, al momento della chiusura non circolano i barboni, gli sbandati, i drogati, i "vonci", a frugare nelle cassette di roba gettata. NO, porca miseria (ed è ben detto) ci sono i pensionati (sociali e no), studenti universitari (per alcuni fa molto figo,alternativo, da centro sociale;  per altri è semplice sopravvivenza). Adesso arrivano anche le massaie, gli operai, gli impiegati, quello che una volta era il ceto medio basso, la piccola borghesia.

CiccioBelli di piazza Montecitorio con 1000 euri al mese, chi campa ??

Il menù a 6 euri (4 svizzere da 100 g. l’una – 250 grammi di prosciutto cotto – spalla penso – 1/2 kg di pasta – uno yogurt) che l’Assomacellai di Torino tutti i mesi offre nei prorpi negozi, sono andati letteralmente a ruba.

Tutto questo non pone delle domande ? Non fa fischiare nelle orecchie questo vento di tramontana che porta il sospetto che ci sia qualcosa che non è il buco dell’ozono, ma la caverna nelle tasche degli italiani.

Ora dico, ci spaventiamo, ci indignamo se quattro neurolesi picchiano un extracomunitario sicuri della loro impunità, della lungaggine di una giustizia, già lunga di suo, di un pressapochismo etico-morale,che viene spacciato come liberalità di questa società di cui sta rimanendo il solo involucro. Il divario ricco / povero si fa sempre più ampio. A tal proposito vi invito ad una ola comune nei confronti di Briatore che al suo "Billioner" ha deciso di proporre un menù semplice a soli 200 € , a persona. Applausi prego.

200 €, ma io ci campo anzi ci campiamo lisci, senza sbattimenti senza voli pindarici, con una pizza, una sola quella mangiata a casa da mia figlia e solo la domenica, circa dieci giorni. Eliminando carne (2 volte a settimana e possibilmente tagli poveri) insalata tutti i giorni, pasta poca (Anche la linea vuole il suo tributo). Si sta attenti alle offerte che si curano come avvoltoi e finisce lì. Ben inteso la pizza se a scuola è tutto OK. Mettiamo dei limiti a questo consumismo sfrenato.

Gente più passa il tempo e più mi sento l’acqua alla gola. Anche i libri (Aprirò a breve un post, NON un blog calmi, per i libri ) unica mia soddisfazione viaggiano a costi che cominciano a pesare. Io sostengo che è meglio un Camilleri sul comodino, che il filetto in tavola, mangiato che lo hai, poi va tutto al piano inferiore. Il buon Andrea ti può sempre consolare in ogni momento. basta avvicinarsi alla libreria. per il filetto devi andare alla "Boutique della Chianina" dove il macellaio veste Prada perchè è come il Diavolo. Prezzi infernali.

E’ tardi sono stanco e comincia ad essere confuso. Eì dalle otto di stamattina che ho un video davanti agli occhi. Ho bisogno di buio, ma non dell’anima o nell’anima, anzi ….

Buona Notte a tutti

Noi quelli del ’54 non lasciano indietro gli amici.

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