CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Il Limite

Devo riconoscere che in questo periodo mi si è aggiunto un altro limite a quelli che avevo già.

Sono afasico. Parlo e mi viene a mancare una parola, oppure tronco il discorso a età e non riesco più a trovare il bandolo della …… appunto.

Lo so benissimo che mi state guardando e sconsolati scuotete la testa  dicendo: << Lo stiamo perdendo …l’abbiamo perso. >> Crudeli.

Per il lavoro che faccio un po’ mi preoccupo. Pensate ad un lavoro (otto ore al pomeriggio, sette al mattino e nove di notte) per il quale dovete rispondere ed in fretta a questioni importanti, risolvere problemi. Voi siete l’immagine decisionale  dell’azienda e molte volte le vostre scelte implicano ricadute, che per qualcuno potrebbero rivelarsi pesanti. E siete afasici. Complimenti, complimentoni.

In più nel Pazzificio, non te lo puoi permettere. Come non ti pui permettere, almeno negi ultimi tempi a certe domande di rispondere: << Chi ? Che cosa? Quando? >> Solo il << Dove?  Perchè? >> sono liberi di vagolare tra di noi.

Le regole giornalistiche sono state annullate.

<< Ti ha chiamato ? >> << Chi? >>  << Sto c..zo !!!>> Risata epica

Tu come un allocco abbozzi e speri di non ricaderci. Dopo qualche minuto arriva il Capo e ti domanda sfumando il discorso : << Ma allora quando … >> e tu , (E’ il Capo) << Quando cosa ? >> << Smetti di prenderlo in ….. >> Risata epica.

E via che ci si sbertuccia in allegria. La tesi è che così si fà gruppo, si cemantano i rapporti, si installano, vivifica e fortificano nuove sinergie, per finalizzare il "brand" ad una " best performance" , come indicato dal "target" della "leadership".

E chi non sa l’inglese, s’inculi !!

<<Chi ?>> << Sto’ c…..zo!>> L’avete voluto.

Ecco , questo è lo spirito del pazzificio, greve, grasso da loggione d’avanspettacolo. Sempre che non ci sia Milady oppure Vèeramente. Allora le cose cambiano, bastano semplici occhiate. Un’occhiata e sei fatto. Potenza dello sguardo, specchio dell’animo. Eh già.

C’è però l’altra faccia della medaglia. Quando c’è un casino, ma di quelli grossi, quando il gioco si fà duro allora il brand, la best porcata etc.. che si fotta  per sempre, i duri iniziano il gioco e  la professionalità di tutti salta fuori  e alla grande.

Più di una volta , dalle alte sfere ci sono giunti i complimenti perchè "unicuisque suum"  (A ciascheduno il suo) e se permettete tra i vari pazzifici, più o meno fuori di melone, il nostro è il migliore. Per certi versi siamo riferimento e scuola.

Poi, però, quando il lato oscuro della forza ci possiede, bhè allora non ce nè per nessuno.

Tanto per conoscenza. Quindi attenti voi, abitanti del pianeta Splinder, quando formulate delle domande, o quando NON capite appieno le domande. Piuttosto girate in tondo all’argomento, fate una digressione, un inciso, un anacoluto (Non so cosa scrivo, però scrivo parole che paiono belle e che ci sono sul vocabolario, tiè). Non chiedetemi "chi? che cosa? quando?".  La risposta potrebbe non essere di vostro gradimento e vi trovereste in un angolo a leccarvi le ferite.

Noi quelli del ’54 non lasciamo indietro gli amici

p.s. A volte siamo degli emeriti "bastard inside". C’est la vie

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: