CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Leggasi: Mi sono domandato e ……

Cari condomini, voi certo sapete, che son cercatore di usme. Transito in varie stanze di questo grande palazzo e già mi son domandato il perchè di alcune scelte.

Mi son domandato perché discertare di anoressia e bulimia, esaltandone gli aspetti positivi di tali pratiche e nel contempo commiserare o peggior ancora, neglettere chi combatte e s’indigna per la violenza gratuita fatta a corpo e anima. Mi son chiesto perché impostare una pagina di link, che rimandano a siti porno, a filmati su cose che, è vero e non esterniamo iposcrisie,  molti han pensato, qualcuno ha osato e per altri è una ben vista abitudine. Non ho ricevute risposte, forse perchè era uso e ritrito quel mio domandare, però ora pongo la stessa domanda,ma in maniera diversa.

Cos’è secondo voi un blog ? La domanda è lecita perchè mi sono trovato a leggere sullo scrivere. Parrebe una bizzarria, oppure completo ottundimento del vostro esploratore. No, non è così. Il tema è di ampia portata. Perchè si scrive ? Cosa spinge donne uomini, ragazze e ragazzi ad impegnarsi a fabbricar frasi su frasi esprimendo concetti, pareri su cose, casi, persone ?  La risposta non è univoca, ma prismatica. Ha moltre facce. Per alcuni è il mezzo per poter parlare agli altri, datosi che chi scrive o non può o non sa come o non ha, non trova per mille motivi, spazio per esprimere le idee, le emozioni che sente urgenti. Altri per puro esercizio sintattico, allo scopo di alimentare un genio (?) o il genio (?) della bella scrittura. Guarda come scrivo bene, so persino coniugare perfettamente i congiuntivi, legando caso, genere e numero.

Per qualcuno, scrivendo benino o anche bene delle cose del mondo, ha ottenuto dagli altri o da qualche volpone, patente di scrittore eccelso e le sue riflessioni, mediante una sapiente e accordata regia, son diventate un punto di riferimento filosofico imprescendibile. Le sue parole sono oracolo, diventando così mentore di schiere di adoratori … di cosa ? E’ altrettanto vero che un blog, può diventare un mero recipiente di stupidaggini, scemenze, perchè non supportate dall’intelligenza di chi scrive. Vuoi perchè dinnanzi ad una tastiera, scollega il cervello, vuoi perchè arriva fin lì e non riesce a schiodarsi, vuoi per le bizzarrie di un anima giocherellona e provocatrice. C’è anche chi si ammanta di parole oscure, di frasi criptiche apposta per farsi notare. Il blog come desiderio di visibilità. Non sono nessuno nella realtà, quì tra queste mura, sono oscuro maestro di vita, che lancia strali, distilla sentenza, cassa aforismi e chi più ne ha più ne metta. C’è anche chi confonde la realtà della vita, del quotidiano, con questa pagina virtuale e si arroga posizioni di sacerdote vivente, profeta o chissà altro che cosa, per spargere semi di vita rivestite però, alla sostanza, di poca sapienza.

C’è chi scrive e lo fa bene, perchè rispetta gli altri e se stesso. Mette nero su bianco le proprie incertezze, i propri dubbi, passioni, amori e delusioni. Facendolo con onestà, dignità di forma e parola. Cercando di esplicitare una vita in piccole frasi, ma dense. Le affida poi a questi muri. Piccoli pezzi di carta virtuale e attende con fiducia, che il passante si fermi, rifletta e se possibile, risponda. A volte è difficile parlare di certe cose con amici, parenti e questo luogo diventa il nostro psichiatra. Non è detto che tutti rispondano, non è detto che tutti capiscano. A volte le risposte giuste si danno a sbagliate domande. Molte volte scrivendo le domande, se lo si fa onestamente, almeno a se stessi, si ottengono, invece già le risposte. Il blog diventa palestra di vita per chi scrive.

Ho introdotto il discorso dell’onestà. E’ importante, perchè se lo usiamo, il blog, per titillare il nostro ego, ne otteniamo una sega mentale, che soddisfa solo noi e perbacco, di questi ne ho visti. Ma se quello era lo scopo, non ci si lamenti che i passanti tiran dritti e pochi si fermano e quei pochi sono quelli, che si parlano addosso.

Il blog è luogo di tante cose, ironia su di se e sugli altri, gioie e dolori, cazzeggi e drammoni, ma soprattutto e qui dico la mia, è un gioco. Un gioco che tu puoi giocare e variare le regole, di volta in volta. Ben inteso piccole modifiche. Sei incupito, spieghi  e ti spieghi il perchè, ma poi basta. Altrimenti scartavetri i maroni. Non c’è quell’urgenza, per Diana !!

Così facendo gli altri saranno più inclini ad avvicinarti, forse tratti cose di cui non si son mai occupati o forse, hanno già attraversato quel mare e qualcuno un qualche parere, potrà regalarlo. Se hai scritto, accettalo, meditalo e poi, se del caso, utilizzalo. Però ora sai che qualcuno ha vissuto il tuo stesso dramma, la tua stessa gioia, condivide con te, in maniera eppure diversa, la tua stessa condizione.

Allora il blog non è più solo cazzate, seghe mentali o un coacervo di frasi più o meno rubate quà e là, per mostrare una cultura che ha tanto di falso.

Il blog è occasione di crescita, di conoscenza di se e degli altri. Certe risposte arrivano da lontano, perchè i vicini se ne fregano ? E allora ? Quelle risposte sono arrivate. Qualcuno nella rete ha pensato, ha mangiato del tempo, colpito dai tuoi discorsi e ha trovato una possibile soluzione. Come si dice due piccioni con una fava.

Forse è questa la via del blog. Onestà intellettuale, voglia di giocare di se e degli altri, con se e con gli altri, alla ricerca di temi, alternando il serio ed il faceto. Usando quella moneta così rara e all’apparenza poco spendibile, in questi giorni: l’intelligenza.

Ora esco e vado a cercare qualcosa che mi faccia pensare, che mi permetta di crescere e di imparare. Lo troverò ? Io intanto ci provo.

p.s. la chiusa è cambiata, gli amici non si dimenticano, si portano addosso, come la maglia della salute.

Noi, quelli del ’54

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11 pensieri su “Leggasi: Mi sono domandato e ……

  1. Asoka in ha detto:

    Buon fine settimana 😀

  2. RedPasion in ha detto:

    si scrive per guardarsi allo specchio
    e farsi un po’ di compagnia

  3. capehorn in ha detto:

    Alla seconda non avevo pensato.
    Grazie Red
    CapeH

  4. melogrande in ha detto:

    La chiave ludica mi sembra la più appropriata. Il blog lo si tiene per diletto, perchè fa piacere farlo e se non fosse più così meglio chiudere baracca.

    E’ una libera espressione, con un pizzico di narcisismo se vuoi, di se, o di una certa parte di se che non si esprime altrove (nessun blog credo rifletta per intero il blogger, di sicuro io contengo il melogrande intero ma lui non contiene me …)

    Usato con un po’ di autoironia e senso del limite, senza prendersi troppo sul serio può persino diventare un elemento di autoconoscenza e crescita personale attraverso il confronto con altre intelligenze e sensibilità. Una cosa questa che il buon vecchio diario chiuso nel cassetto non poteva certo offrire.

    Attraverso il blog ho conosciuto delle belle persone. Non è poco.

    Saluti, cape

  5. capehorn in ha detto:

    Grazie Melogrande. Mi sei di conforto ed anche da te ho imparato a pensare e a riflettere sul mio scritto.
    CapeH

  6. anneheche in ha detto:

    Tante sono le risposte.
    Innanzi tutto, desidero complimentarmi per questo tuo post, assai profondo, e che in realtà contiene già risposte.
    Si scrive per passione, per esternare i propri stati d’animo, per confidare segreti al di fuori della propria sfera domestica. Come quando, in treno, si raccontano ad uno sconosciuto cose che magari agli amici o ai parenti non si direbbero.
    Io scrivo perché scrivere per me è vita.

  7. capehorn in ha detto:

    Grazie, voce di chi ha voce nello spazio di una pagina. Mediterò il tuo commento. Come quelli di tutti, che hanno lasciato la loro impronta.
    mai farsi scappare l’occasione di imparare qualcosa.
    Mai
    CapeH

  8. fatafosca in ha detto:

    Ho letto da Curlyz che anche tu non ti sei ancora fatto l’account di facebook.

    io ho postato giusto oggi un articolo parecchio interessante circa le politiche dietro facebook.

    se ti va passa a dare uno sguardino

    fosca

  9. dormisepolto in ha detto:

    Non mi sono mai posto il problema ma conosco i perchè.
    Per il resto, rimando al mio profilo. Quello sono io.

    Devo molto a RED, persona a cui voglio molto bene.
    Notte, Carlo.
    Sandro

  10. CurlyzTerron in ha detto:

    Carissimo, come dico spesso, per me il blog è come un salotto ….non uno di quei salotti bene in cui si servono tartine di caviale e bicchieri di champagne…ma un luogo in cui interagisco con persone geograficamente distanti ma molto vicini in termini di “sentire”! Ho notato che, a differenza di altri mezzi di comunicazione, il blog crea una specie di comunità…una comunità in cui si condividono esperienze, piccole o grandi, del proprio quotidiano!
    Per me scrivere è aprirmi verso questa comunità…senza nessuna pretesa pseudo-filosofica! Le persone con cui ho maggiore scambio su questa piattaforma sono diventate poi persone amiche nella vita “reale”.
    Forse non ho risposto esattamente alla tua domanda e mi scuso per essermi dilungata tanto…ma ci tenevo a dire che il blog è per me una casa aperta alle persone con cui ho maggiore affinità e con cui spero di continuare ad interagire!
    un saluto domenicale

  11. capehorn in ha detto:

    Mia cara CurlyzTerron ecco il tuo è un tassello in più nel puzzle della risposta, che vado formando.
    Ti ringrazio per questo e per l’altro.
    Buona domenica a tutti i passanti.
    CapeH

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