CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

A questo punto ….

Cari condomini, a questo punto facciamo il punto della situazione. Adesso capisco cosa è un blog. Ho raccolto molte opinioni, anche private; ho letto dell’argomento girando per le varie stanze e ringrazio tutti, ma proprio tutti quelli che hanno condiviso con me il problema.

Ora per rendervi la vita allegra e per sentire quella leggera puzza di bruciato, che si genera quando si scartavetrano i gioielli di famiglia, mi pongo e vi pongo il seguente quesito

<< E FaceBook ? Che ne pensate, cos’è per voi ? >>

Sapete di me usmatore di tracce, inesausto cercatore di tracce, anche minute. Vado e vengo, mi trattengo, commento, osservo muto e intanto, ahimè, anche a mia insaputa, penso.

Ci ho pensato, ad "FB". Son stato tentato di farmi un posticino anch’io, nel mare magnum di facce. Il vedermi effigiato, ha titillato il mio ego, vellicato la mia velleità d’esposizione, lo sconfinato desiderio d’apparire, che pare (Chiedo conferma) che tanto permea questa nostra società. Ti esponi, fai vedere le tue sembianze, allora esisti; parrebbe così, a quest’oggi così frastornato da mille bisogni, a parer mio surrettizziamente indotti.

Già l’induzione del bisogno. Questo primo "step" o meglio "stop", mi ha fatto arricciare il naso. Perchè si ha bisogno di apparire? Per sentire la prorpia esistenza ? Perchè dobbiamo trovare qualcuno o qualcosa che induce a sentire e manifestare questo bisogno ? Ma poi lo abbiamo questo bisogno ? Attenzione però scindiamo il discorso. Un conto è  sentire il bisogno di apparire, per manifestare la propria presenza.

 Ci sono, sono umano, ho pansieri, parole azioni sono anch’io parte dell’umanità e non sono una cosa.

Un’altro conto è quello di apparire perchè sentendoci noi una cosa dobbiamo esternare il contrario. Oppure ed è quì che parte l’induzione, per dar sfogo ad un narcisismo mal celato o mai sfogato.

Mi è difficile spiegare il pensiero, ma confido su quanti e sicuro son tanti che hanno intuito dove vado a parare.

Poi c’è un’altro aspetto, il più inquietante. "FB", nato per gioco, è caduto in mano di un tizio che, con mente sagace e fiuto d’affari, ha foraggiato prima la cosa, poi l’ha comperata e guarda caso con l’alchimia delle leggi sul Web, ancora confuse, non ben definite; prima ha rivenduto parte dell’azienda alle varie multinazionali ed holding, che spadroneggiano sul mercato. Poi con una serie di arzigogoli, forte della linea d’ombra, della "no man land" legislativa, ha permesso a quest’ultime di monitorare gli appartenenti di "FB" attraverso tutta una serie di questionari, che devi forzatamente compilare, all’atto dell’iscrizione e da cui si evincono usi,costumi,consumi soprattuto, del nuovo "facciato". Non è più l’Ufficio Facce allegro e scherzoso che si voleva all’inizio. NO !! Per Diana !!  Sa molto di Casellario Giudiziale, con tanto di foto segnaletica e di curriculum delicti. Dove il delitto perpetrato e consumato è: mangi Nutella o preferisci il Milka. Vesti D&G oppure vai al mercato rionale e, dal cinese di turno (tle euli) , comperi jeans e magliette.

A questo punto mi viene spontaneo pensare che questo "FB" sia il classico cetriolo, sento improvviso il frullo d’ali dell’uccello padulo. Chi non conosce il simpatico volatile e chi non sa a che altezza vola ? Pochi e distratti lettori forse.

Che Internet si stia trasformando in un’elegante sistema di monitoraggio totale e globale di noi piccoli o grandi fruitori del nuovo mezzo?

Allora Echelon prima, ed ora in Francia "Elöise" e poi chissà altro nella perfida Albione, sono sistemi che diventano leggi dello Stato.

Vengono spacciati per sentinella della sicurezza di tutti, ma poi (So che sono malfidente e a pensar male, si pecca,ma ci si azzecca sempre) tutti questi dati, tutte queste parole, fors’anche le mie di questo ed in questo momento, chi le guarda, dove vanno a finire, cosa servono? Mai come adesso , Catone il Censore direbbe : << Cui prodest ?>>

Al punto, qualcuno infuriato, direbbe << Ma questo macaco, non era incupito, perchè non va là, tra i cassonetti a sfondare i maroni, perchè non si giace sulle rotaie del tram, perchè non si trastulla con lippa, campana e quattro cantoni, invece è quì a sfondare i maroni ?? >>

Lo so , mi ero incupito, ma adesso mi sta passando e son pronto a sfondare i maroni. Provoco e allora ? Non posso ? C’è forse qualcuno demandato, che ne ha il privilegio ? E se sì, come l’ha gudagnato ? Grazia divina e volontà del popolo ? Nel secondo caso, la volontà, a me non è stato chiesto di esporla ! Tiè !

Al dunque io chiedo a voi, più adusi al mezzo informatico e più attenti agli umori cibernetici : <<Ma questo "FB", che cos’è ? >>

E’ il tutto di una parte o è la parte di un tutto ?

Le mie paure, rimostranze, diffidenze, appartengono ad una realtà condivisa, condivisibile; oppure sono fole di una povera mente imbornita ?

Chi già me ne ha parlato è liberissimo di ripetersi. Lo scambio sarà più ricco.

Ricordo ancora le regole d’ingaggio. Il tag aiuterà chi non le conosce.

Son qui, attendo.

Noi, quelli del’54

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14 pensieri su “A questo punto ….

  1. Morfea77 in ha detto:

    [ammetto che il mio posticino là c’è…e mi stava prendendo come tutti del resto,lo reputano una droga…ma poi ho mollato le redini…amo il mio spazio su splinder…qui sono relamente me stessa]

  2. RedPasion in ha detto:

    il blog è la stanza di una bar-biblioteca di una piccola cittadina in cui si serve del tè, si leggono libri, si discute del più e del meno…

    il blog è la stessa cosa posta nella “cupola” trasparente del louvre…
    tutti ti guardano, ovviamente dal lato che tu consenti… potendo usare pannelli per i restanti lati…

  3. RedPasion in ha detto:

    ops
    scusate…

    Facebook è la stessa cosa… ecc… (ho ripetuto due volte… blog…)

  4. capehorn in ha detto:

    Mie dame, una silente presenza fantasma che illumina la mia starda e l’altra, padrona di casa squisita ed attenta, come sempre presenti al mio domandare. Che bella domenica di primo novembre. Un sole muffito, fuori non è fulgido come quello che ho qui, tra queste pagine.
    Grazie dal cuore
    CapeH

  5. Morfea77 in ha detto:

    [il muffito mi fa pensare ad una grappa sai?=) dovresti assaggiarla:)…grazie a te cape*]

  6. capehorn in ha detto:

    Il muffito lo vedrei megio come vino da meditazione. Con una scheggia di grana all’occorrenza, una sola però. Solo un fremito. Sì, c’è da provare !!
    CapeH

  7. RedPasion in ha detto:

    dimenticavo:
    su faceb
    puoi usare generalità false
    e non sei costretto a mostrare la tua foto

    io non lo faccio
    tutelo più che posso la mia privacy…sempre

  8. capehorn in ha detto:

    Continuo però ad essere perplesso.
    CapeH

  9. RedPasion in ha detto:

    ah, ovvio, io preferisco mille volte il blog.
    quei luoghi mi entusiasmano poco…

  10. capehorn in ha detto:

    Ma, forse tutta quella esposizione, tutto quell’apparire. Si perde il gusto della fantasia. Pensando a te immagino una donna graziosa, con occhi grandi dietro a sfiziosi occhialini, quelli che fan tanto moda. Curiosa del mondo e degli altri, con un bel sorriso, forse castana di chioma, ma bionda no, non ti vedo. Poi sei tutt’altro ma l’immaginazione può esser compagna intrigante. E’ bene avere degli altri in questo condominio, le sembianze che più ci attizzano. Gli altri paion più simaptici. N’est pas.
    Cordialmente come sempre
    CapeH

  11. RedPasion in ha detto:

    sono castana…
    giammai bionda…

  12. capehorn in ha detto:

    Ci ho azzeccato, cosa vinco? eh cosa vinco? Ho vinto qualcecosa.
    CapeH

  13. RedPasion in ha detto:

    chi lo sa…

  14. LostDoll in ha detto:

    un modo come un altro per spiare la gente di cui, probabilmente inconsciamente, si è invidiosi e/o gelosi.
    poi c’è gente come me, che tra un trasloco e un altro ha passato la vita da seminomade. ma c’è sempre chi ti ruba un cellulare o uno psicodog che te lo mastica rovinandolo irrimediabilmente. allora riesci a trovare gente a cui hai sempre pensato, ma che non hai più potuto contattare.
    non è una droga. è come un giocattolo per i bambini: ci giocano un po’, poi si stufano e cercano il giocattolo vecchio, o smaronano finche non ne ottengono uno nuovo a cui dedicare qualche ora della loro vita. fino al prossimo giocattolo. o al vecchio.
    cordialmente
    dolly
    😉

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