CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

E’ bene che la montagna venga …

Alba sul MonvisoQuesta è la mia montagna, maledetta, benedetta, odiata ed adorata. Ho trascorso, giorni grandi tra quelle balze. Ho scoperto il gusto della roccia e del ghiaccio. Ho trovato gli amici, che ancora ricordo, che ancora ricordano me. Le scalate, le mangiate, le cazzate di una gioventù scivolata, come corda sul moschettone. Ho aperto l’Ufficio Facce. Sotto tanti c’è una piccola croce. Non li ho cancellati, la vita ha pensato di andarsene via. Un momento d’assenza. Il tempo non conta. Forse un giorno avrò l’occasione di riprendere tutte quelle parole, che uno schianto, un piede maldestro, una roccia spaccata, ha spazzato in un battito d’ala. L’ammiccamento quasi, della morte che ti guarda e ti fa l’occhiolino. Quasi femmina fatale, bramosa di approfittare del tuo corpo. La morte è sempre violenza, non importa se attorno a te c’è una parete di roccia oppure i tuoi cari. Lei viene, la secca, e ti prende, contro tutto e tutti e le tue armi sono fuscelli spuntati dal tempo. Poi c’è il tempo delle sciate, c’è il tempo delle grasse bevute intorno ad un fuoco di stufa, ad un po’ di polenta e formaggio. Allora ci sono risate, cachinni e scherzi a volte bastardi. Giorni grandi, giorni che non potranno tornare, ma che il tempo non è riuscito a cancellare e se i contorni sono un poco sfumati, l’essenza, quella no, lei c’è tutta.Monviso-Parete OVEST Maledetta montagna; solo il mio padre e suo fratello ci sono saliti sopra. Mi ha sempre rifiutato, me parso che mi dicesse : << Due va bene, il terzo no !! >> Mi sono rifatto con altre scalate con altre rocce, che se ne fregano, di chi sei. Paiono quasi delle battone. Polluce, Castore, Gran Paradiso, la Calabre, il Ciarforon, il randonne dei XII Apostoli. Ma lei no, maledetta, come quella che te la fa usmare, ma col fischio che te la smolla. E tu li a farti delle seghe mentali. Gli anni son passati e le mie ginocchia non mi permettono più di scalare, al massimo le scale di casa. Pazienza, ma le pazze risate, i casini, gli aperitivi fatti con un pollo arrosto sul tavolo da disegno con Benny, Sergeji, Sìu Kawasaki, Pepè, Giampy e il Prode Prodiero e Giocagiò (non quello del Pazzificio) e Barby unica donna ammessa in quella congrega di pazzi e per ultimo l’Irlandese, forse il più matto di tutti. Come un fantasma poi c’era Dada. Inafferrabile, inenarrabile, incontrollabile ed il sodale del cuore il Paggio, ben fuori di zucca anche lui.  Personaggi di una commedia che era un po’ farsa, avanspettacolo, ma anche tragedia. Piccolo Zar caduto ai Tre Denti. Sofronio sparito dalla N.E della Gastaldi. Il Chimico rimasto incrodato sul Pelmo. E Claudio sparatosi in bocca con il doppietto.  Maledetta , benedetta, odiata ed amata montagna.

Monviso

Noi quelli del ’54

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6 pensieri su “E’ bene che la montagna venga …

  1. LostDoll in ha detto:

    la montagna comanda. la montagna è padrona e dea. la montagna si prende chi vuole. quando vuole. non ci si può mai fidare della montagna. è una strega cattiva, travestita da fata benevola.
    per questo è affascinante.

  2. LostDoll in ha detto:

    pace e un pensiero a e per tutti coloro che tra le rocce di una montagna riposeranno in eterno.

  3. capehorn in ha detto:

    Grazie DoLLy. I montanari, non so perchè ma si ritrovano sempre.
    CapeH

  4. venturo in ha detto:

    Mi è capitato una volta di andare lassù. Il fatto è che ti senti una nullità in mezzo a quei massicci, soprattutto di notte, quando escono le stelle.
    Un saluto

  5. capehorn in ha detto:

    Le stelle, compagne del tuo stupore. Lassù sembrano più luminose e numerose. Un cielo stellato tra i monti, lo devi vedere almeno una volta e, allora capisci, che in fondo, sei perso nell’universo.
    CapeH

  6. melogrande in ha detto:

    Ci sono luoghi con una magia speciale, luoghi in cui gli antichi avrebbero immaginato dimorasse qualche dio, oggi siamo troppo cinici e disincantati per queste cose, però la magia dei luoghi è un fatto innegabile.
    Io non posso non provare una sensazione particolare a camminare in alta montagna, l’ aria, la luce, l’ odore, tutto ha una qualità speciale che non posso ignorare per quanto scettico incallito possa essere, ed è il sentirsi vita dentro vita più grande, anima dentro anima più grande, respiro dentro respiro più grande.
    La condizione è di camminarci dentro, dargli tempo, fare conoscenza reciproca, entrare in comunicazione, del resto anche con le persone non si penserà di poterne conoscere l’ anima dopo cinque minuti ?
    Non vale andare in macchina, con l’ elicottero o col teletrasporto. Nemmeno la funivia vale.
    Bisogna camminare, con le antenne tese e la modalità ricezione attivata, camminare e sudare.
    I momenti belli della vita sono sudati.
    Che ci possiamo fare ?

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