CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Archivi per il mese di “dicembre, 2008”

L’amico ritrovato

Carissimo, in quest’ultimo bigio pomeriggio  del 2008, rispondo alla tua toccante missiva datata 25 dicembre. Sì mio caro il Pazzificio, sarà alveare operoso, ove  splendide menti avranno la possibilità di espandere le loro potenzialità e possibilità in un crescendo rossiniano.
Noi siamo gli uomini di ferro di una nuova frontiera dove la qualità della vita è cosa risibile e ridicola, tesi come siamo ad innalzare a più grandi effetti i già randiosi disegni di chi, con mano ferma del buon timoniere, ci sta guidando. Arriveremo là dove nessuno osa neppur pensare di arrivare. Fare cose che neppur la più fervida fantasia del più sfrenato scrittore o pensatore o filosofo ha mai potuto concepire. Noi siamo gli uomini di ferro di cui, questa società di bamboccioni e fannulloni ha bisogno. Che sono questi peana di doglianza nei confronti dei nostri affetti, più cari e profondi, che sono queste nostalgie di prodromi di una vecchiezza sicura che si dipana con lentezza verso il suo giusto traguardo. Occore gettare il cuore oltre l’ostacolo, bisogna armarci e partire alla conquista di nuovi spazi vitali, di nuove ed immaginifiche mete. Noi saremo quelli che, pur lassi delle e nelle nostre artrosi, pianteremo il confalone della vittoria sulla cime di quel monte che ci è stato in sorte di conquistare.
Lo so, non devo esagerare con le sostanze psicotrope, non debbo eccedere in libagioni prima che si approntino le mense per il fatidico cenone di Capodanno, ma in questa bigia controra, mi son scoppiate le balle.
Non so come siamo messi e per gli anni che ancora mi dividono dal miserando ritiro ad una società, che definire civile, mi sta occorrendo uno sforzo di fantasia che trovo soverchio alle mie povere forze; per quegli anni, riprendo, mi precludo ogni possibilità di espressione del pensiero, pèur debole che sia . Uno ed uno solo sarà il faro che guiderà la notte che sto attraversando, il 25 del mese e ‘fanculo tutti quanti.
Sono stufo anch’io e per non perdere, o meglio per acquistare le vecchie ed insane abitudini, sarò perso, in una notte persa già il 4 gennaio p.v. (M/N). E dal 19 gennaio N e via nel tritasassi del P-M-N R P-M-N- R senza soluzione di continuità. O forse fino a che i piedi ci portano.
Mio caro, perchè a noi, questo tristo piatto di merda ? Siam gli uomini giusti al posto giusto oppure gli astri in una congiunzione maligna han fatto si che noi dovessimo subire quest’ingiuria, ingiusta ?
Nella speranza che il tempo, ci possa rispondere a breve ti abbraccio, con quell’immutato affetto che neppure i chilometri, che ci separano, potranno essergli d’ostacolo.
Questo è dovuto a chi con me ha attraversato i mari del Pazzificio e non è uscito indenne. L’amico ritrovato, l’uomo che ho sempre guardato traendo risposte dal suo sguardo enigmatico, che diceva:  << A Carle’, ma come siamo messi ?? >>.
Traetene voi le debite conclusioni.
Noi, quelli del ’54

Ma se invece …

Ma se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.

Cari ospiti, è così, non s’è fatto apposta a tediarvi con le lunghe o brevi fanfole che ho steso su questi muri. Non prendetela a male se non ho risposto a vostre sollecitazioni. Se i miei commenti, non sono stati all’altezza delle vostre legittime aspettative. Se gli argomenti trattati dal vostro vagabondo, non hanno avuto quel peso che avreste voluto trovare. In questo quartiere trovate ottimi scrittori, buoni scrivani e pessimi scribacchini. Poi ci sono quelli che secondo me son tra quelli che "son sospesi". Trovano buoni spunti, ma non riescono  a coglierne il vero significato; presentano una bella costruzione, ma dimenticano la porta, l’impianto elettrico. Dimenticare l’essenziale è figlia di una cattiva cultura scolastica. Quante volte svolgendo i temi, si usciva dal seminato, si parlava in lungo ed in largo della vita di uno scittore, ma si taceva del suo pensiero e delle ragioni di quello. Le letture poi fatte più per sentito dire, che non aprendo i libri. Già i libri. Quelli letti, obbligati dal sistema scolastico, li abbiam dimenticati. I classici del passato, perdonate la celia, ci son passati sopra, tanto li abbiam schifati. Nulla di Renzo e Lucia si è fermato tra i meandri del nostro cervello. Il conte Ugolino, Farinata degli Uberti, Paolo e Francesca sono pallidi fantasmi, evanescenti ricordi di un’epoca per noi ormai lontana nel tempo e nello spazio. E pensare, che mio padre mi raccontava, come il suo di padre, nelle lunghe serate invernali amasse rileggere i "Promessi Sposi" . Ogni inverno era un’appuntamento che non perdeva; neppure l’ultimo inverno della sua vita. Ora invece dedichiamo più tempo a cose che lasciano un velo sulla nostra memoria, forse perché troppe sono le sollecitazioni che ci colpiscono. Non riusciamo più a destreggiarci e destreggiarle, come si deve. Per certe cose occorre tempo e questo non è il tempo della lentezza, delle piccole cose. O forse i tempi son cambiati. La lentezza assume contorni diversi, che ancora non abbiamo focalizzato. Sarà una lentezza metropolitana e non contadina, la quale seguiva i ritmi delle stagioni e dei frutti cui a quelle erano collegati. Già, chissà che sapore ha la lentezza metropolitana ?? Forse ti permettere di leggere Calvino e non Tomasi di Lampedusa. Leggi più volentieri Singer che non le sorelle Bronte. Chiassà ??

Comunque non ho voglia di annoiarvi con questa storia. Preparatevi al cenone, non strafogatevi come dei barracuda, se potete tralasciate i trenini, vogliatevi bene almeno la prima notte dell’anno. Avrete altri 364 notti da strapazzarvi tra pianto e stridor di denti.

BUON 2009

Noi, quelli del ’54

Ultimo sforzo

Domani è Mercoledì:

 

Forsa ragazzi , ultimo sforzo !!!

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= Buona notte = Bonne nuit a tout le monde = Good night everybody =  

= ¡Hasta la noche, siempre ! = Boa noite e até amanhã ! = Gute nacht =

= おやすみなさい =  Ñ…орошая ночь к каждому  =   לילה טוב =

= Dobranoc =

Noi, quelli del ’54            

Tempo di bilanci

Cari ospiti, è tempo di bilanci. Nessuno si senta escluso. Queste son le giornate dedicate a ciò.  Finisce un anno, un ciclo della vita e se ne riapre un’altro.Il mio bilancio è mediamente positivo. Dopo vari tentativi, dopo aver percorso strade impervie, ricercato soluzioni, sempre nella speranza di venirne ad una, mi son ritrovato qui, tra queste stanze, in questo quartiere.Pensare che ho usmato molto le peste del blog. All’inizio, mi dava l’impressione di moneta falsa. Mi domandavo perchè scrivere, rivelarsi. Anche se scrivi della fissione dell’atomo e della fisiologia dell’anfiosso, un po’ di te rimane attaccato alle parole che scorrono sul video. Mi son dovuto ricredere. Dopo un po’ che frequentavo e scrivevo ecco che mi sono accorto delle mutazioni, impercettibili, ma sostanziali, che sono avvenute in me. La Bestia che accompagna da qualche tempo la mia vita, si è sfumata dei suoi contorni neri e quella sensazione di buio e freddo ha lasciato il posto a temperature più miti. Sì il blog è stata una cura, non la sinecura, ma un aiuto importante e più importati ancora, sono state quelle persone che mi hanno onorato della loro compagnia. Mi hanno accettato in casa loro, ma hanno fatto partecipe anche del loro mondo reale e di questo non posso dire null’altro che ne sono commosso e felice. C’è una strana alchimia, che muove questo mondo sintetico, dove si fondono le diversità, dove nulla è scontato, dove nessuno fa obbligo a nessuno. Di blog ne ho girati e molti. Alcuni belli, interesanti, altri non erano nelle mie corde e questa facilità di approccio a volte spaventa un poco. Ma è il bello di questo gioco, perché questo è un gioco. Spento il PC ciascuno di noi ha una vita reale con cui confrontarsi, da vivere con i suoi alti e bassi. Questo è il luogo dove puoi diventare o te stesso all’ennesima potenza oppure colui di cui vagheggi nei tuoi sogni. Il bilancio che traccio è dunque abbastanza positivo. Mi sono lasciato andare a ciò che più mi faceva piacere; a volte cogliendo nel segno, a volte forzando la mano. Ma vi assicuro che di quel che leggete, è farina del mio sacco. Non vado a zonzo per queste stanze vestito da verme, ma coperte le pudenda, circolo in libertà osservando, curiosando a volte commento e non sempre con risultati sperati. Però sono io che trasmetto quì,la mia immagine e l’onestà, non dovrei essere io a dire ciò, è una delle cose buone, tra le altre, avute in eredità genetica dai miei genitori. Di questo ne sono felice e se c’è qualcuno che storce il naso, a queste mie parole, bhè il problema è suo. Io non cambio, non ho l’età per deflettere da alcuni principi. L’ho scritto chiaro nel manifesto incipit di questo mio blog e non sto quì a ripetermi. Buon 2009 cari ospiti e spero di avervi quì per i prossimo 365 giorni.

Noi, quelli del ’54

Votazione

Cari ospiti, visto che l’anno si sta chiudendo, nel peggior modo possibile, con il mio povero corpicino afferrato da febbre maligna e squassato da un raffreddore teerriiibbileee vi propongo un votazione.

Ogni sera praticamente vi ho dato un’indicazione sul giorno dopo. Ecco, tra tutte quelle, quale secondo voi è risultata la più efficace, quella che ha suscitato in voi un benchè minimo o massimo pensiero. Sono numerati. Fatemi sapere, grazie:

1)     martedì, 18 novembre 2008

                     E se domani …..

              Domani è mercoledì. Lui vi guarda.

 2)     mercoledì, 19 novembre 2008

Parola

Domani è giovedì. 

Parola d’ordine = Resistenza ;

Parola convenuta: Desistenza;

Parola in codice = Desinenza.

Salutate l’Enza.

 3)     giovedì, 20 novembre 2008

Consiglio del monaco vagabondo

Domani è venerdì 

Astinenza  e  Digiuno .

 4)     venerdì, 21 novembre 2008

Perla del "majordomus"

Domani è sabato :

Puliziate gli argenti di famiglia.

 5)     sabato, 22 novembre 2008

Pagine del Monaco Vagabondo

Domani è Domenica :

Fate i buoni … se potete.

 6)     domenica, 23 novembre 2008

Il vostro PersonalShopper vi suggerisce

Domani è Lunedì :

Indossate le mutande di ghisa.

 

7)     lunedì, 24 novembre 2008

Da Meteo Oggi riceviamo e volentieri pubblichiamo

Domani è Martedì :

No, dimenticatevi la maglia della salute.

 8)     martedì, 25 novembre 2008

Chiasmi di un Filosofo Peripatetico

Domani è Mercoledì :

Vi precludete l’intelligenza ? Ma bravi, molto bravi.

 9)     mercoledì, 26 novembre 2008

I classici della buona cucina italiana

Domani è Giovedì :

Giovedì GNOCCHI !!  Ho detto GNOCCHI !! Gnamganam.

 10)  giovedì, 27 novembre 2008

Domani è Venerdì :

Penitènziàgite.

 11)  venerdì, 28 novembre 2008

FERALE NOTIZIA

Domani è Sabato :

AAAAAAAAAAhhhhhhhhhhhggggggggggg.

Si è rotto il Totem.

Mestizia e incupimento per tutti.

12)  sabato, 29 novembre 2008

Domani è Domenica :

Rispettate il vostro diritto all’ignoranza.

Provate ad ignorarvi.

 13)  domenica, 30 novembre 2008

Domani è Lunedì :

Rispolverate il giubbetto antiproiettile

 14)  lunedì, 01 dicembre 2008

Domani è Martedì:

Il vostro capo è . . . . . . . . . . . !

Sorridete !!!   Pensate al Suo ,  di Capo. 

15)  martedì, 02 dicembre 2008

Vediamoci

Domani è Mercoledì

Se non ci vediamo è colpa vostra ! Lo so , è brutto dirlo così, però …..

 16)       mERCOLEdì, 03 dicembre 2008

Domani è Giovedì:

Facciamocene una ragione, cha sarà mai !

17)       GIOVEdì, 04 dicembre 2008

Domani è Venerdì:

Anche questa settimana l’abbiamo messa in cascina !

18)  sabato, 06 dicembre 2008

Il tempo scorre

Domani è Domenica:

Mancano 19 giorni a Natale, cominciamo a far pulizia mentale !

 19)  domenica, 07 dicembre 2008

Domani è Lunedì:

E’ ancora festa, buttate via la sveglia !

In un posto che possiate ritrovarla, che poi martedì …..

 20)  lunedì, 08 dicembre 2008

Si ricomincia

Domani è Martedì:

Pronti per un’altra settimana ?

 21)  martedì, 09 dicembre 2008

Domani, ah domani ….

Domani è Mercoledì:

Non affidatevi al primo imbecille che capita. Sceglietelo !!!

 22)  mercoledì, 10 dicembre 2008

Sguardo indagatore

Domani è Giovedì:

Perchè guardare solo il vostro di ombelico.

Date uno sguardo anche a quello degli altri!!!

 23)  giovedì, 11 dicembre 2008

Domani è Venerdì:

Baccalà e polenta, bella idea vero!!!

24)  venerdì, 12 dicembre 2008

Domani è Sabato:

Non lesinate sugli affetti !!

Piuttosto sugli affettati !

 25)       SABATO, 13 dicembre 2008

Domani è Domenica:

Avete comperato la lima ?

Oggi è il giorno d’evasione !

 26)  domenica, 14 dicembre 2008

Notizie di Borsa …

Domani è Lunedì:

Iniziate bene la settimana. Prendetevi un giorno di ferie !!

27)  lunedì, 15 dicembre 2008

La Leonessa docet.

Domani è Martedì:

Continuate a fare il massimo, riducendo gli sforzi al minimo !!

(dagli aforismi della Leonessa)

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28)  martedì, 16 dicembre 2008

D.O.P.C.G.

Domani è Mercoledì: 

Siete intelligenti. Certificatelo !!

Sarete creduti e credibili !!

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29)  mercoledì, 17 dicembre 2008

Alle urne !!

Domani è Giovedì: 

Siate Maggioranza !!

Sarete in buona compagnia !!

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30)  Giovedì, 18 dicembre 2008

Domani é Venerdì: 

Se domani và bene, anche per questa settimana,

abbiamo fatto la nostra  porca figura!!

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31)  VENERdì, 19 dicembre 2008

Domani è Sabato: 

Provate nuove emozioni, illudetevi !!

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32)  sabato, 20 dicembre 2008

Domani è Domenica: 

Rilassatevi, spostate le vostre priorità !!

Posizionatele a Sud di voi stessi !! 

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33)  domenica, 21 dicembre 2008

Domani è Lunedì: 

Non preoccupatevi, dura solo un giorno!!

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34) giovedì, 25 dicembre 2008

Un’altro giorno di festa !!

Domani è Venerdì:

C’è da finire gli avanzi, nessuno si senta esentato!!

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35) sabato, 27 dicembre 2008

Ritorno alla normalità

Domani è Domenica:

Tornati alla normalità, siete le solite carogne!!

 Non avevo dubbi !! 

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36)    domenica, 28 dicembre 2008

Immaginazione al potere

Domani è Lunedì:

Facciamo un salto di qualità !!

 Siate creativi, pensatelo come Mercoledì !! 

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37) lunedì, 29 dicembre 2008

Intanto

Domani è Martedì:

Intanto io mi son preso l’influenza!! Tièè !!

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Non c’è altro. Se volete partecipate alla votazione. Si vince la mia stima e l’apprezzamente di aver avuto la pazienza di leggerle tutte.

Grazie ancora e in ogni caso

BUON ANNO 2009

Noi, quelli del ’54

Intanto

Domani è Martedì:

 

Intanto io mi son preso l’influenza!! Tièè !!

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= Buona notte = Bonne nuit a tout le monde = Good night everybody =  

= ¡Hasta la noche, siempre ! = Boa noite e até amanhã ! = Gute nacht =

= おやすみなさい =  Ñ…орошая ночь к каждому  =   לילה טוב =

= Dobranoc =

Noi, quelli del ’54             

 

Immaginazione al potere

Domani è Lunedì:

 

Facciamo un salto di qualità!!

 Siate creativi, pensatelo come Mercoledì !!

 

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= Buona notte = Bonne nuit a tout le monde = Good night everybody =  

= ¡Hasta la noche, siempre ! = Boa noite e até amanhã ! = Gute nacht =

= おやすみなさい =  Ñ…орошая ночь к каждому  =   לילה טוב =

= Dobranoc =

Noi, quelli del ’54             

Ritorno alla normalità

Domani è Domenica:

 

Tornati alla normalità, siete le solite carogne!!

 Non avevo dubbi !!

 

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= Buona notte = Bonne nuit a tout le monde = Good night everybody =  

= ¡Hasta la noche, siempre ! = Boa noite e até amanhã ! = Gute nacht =

= おやすみなさい =  хорошая ночь к каждому  =   לילה טוב =

= Dobranoc =

Noi, quelli del ’54              

E’ finita, finalmente

Domani è Sabato:

 

Sopravissuti alle grandi abbuffate, complimenti !!

Domani astinenza e digiuno, che il cenone è dietro l’angolo !!

 

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= Buona notte = Bonne nuit a tout le monde = Good night everybody =  

= ¡Hasta la noche, siempre ! = Boa noite e até amanhã ! = Gute nacht =

= おやすみなさい =  Ñ…орошая ночь к каждому  =   לילה טוב =

= Dobranoc =

Noi, quelli del ’54              

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Esiste

Cari ospiti, s’impone.

Anzi le circostanze della vita e i preziosi suggerimenti di amici, impongono una spiegazia festaiola delle multiformi epifanie dell’ormai leggendario: Occhio a Pallino.

Ne parlammo anzi tempo (Come mi piace Ne parlammo , sa di "vecchio saggio", d’ "illumianzione psichica", di "chiarissimo professore"), ne parlammo dicevo, alcuni tempi addietro, dell’ Occhio a Pallino e delle molteplici manifestazioni fisiche e metafisiche del suddetto.

Ora è d’uopo introdurre, al fine di averne un quadro più completo, l’Occhio a Pallino Festivo e in particolare quello "Natalizio".

Esso si palesa solo durante le festività natalizie e si scompone di tre fasi, alcune e rare volte in quattro fasi, come il motore a scoppio e per l’appunto di scoppio si parlerà, anche.

Miei diletti avete pronti i quaderni, la matite sono state temperate a giusta misura, bene iniziamo.

Dicesi Occhio a Pallino Natalizio quell’occhio, palliforme, generalmente venato di rosso, rubiscenza dovuta a : ferocissimi scoppi di rabbia repressa durante i mesi passati nell’arrovello di quali  e a chi dovevano farsi i regali. Scoppi che inperversano nei luoghi atti allo scopo, in cui si trova il mondo, ma l’oggetto agognato è stato venduto pochi attimi prima ed è teminato, senza possibilità di recuperi, anche rovistando i meandri più oscuri dei magazzini, degli angiporti del Medio e Lontano Oriente. Pensate dunque al magazzini del" Paradise’s Gift- Tutto  per Tutti e Ancora". Poi le venature si possono fare a gomena, in quanto il sonno viene a mancare, dovendo paludare i pianacei, allestire scene di sacralità famigliare, addobbare le stanze con festoni aurei ed argentei, nascondere il frutto  delle feroci lotte per accaparrarsi il dovuto a figli, parenti, amici e conoscenti e naturalmente agghindarli per la presentazione il dì di festa.

Ma la rubescenza non cala dopo le feste anzi raggiunge la sua più alta concentrazione e le nuanche si fanno fantasmagoriche, prima ancora con i preparativi, indi durante e poi, in un tripudio parossistico, dopo il pranzone di Natale.

Dinnanzi alla satrapica e sconfinata cornucopia, che è la tavola natalizia imbandita, l’occhio schizza dalle orbite, nel dilatarsi in dimensioni sconosciute e fisicamente improbabili, onde far luogo all’empito enfiatico dello stomaco e dei visceri a lui collegati.

Oramai l’occhio ha assunto una rubescenza degna dei migliori esemplari birmani di "Sangue di Piccione" e l’espressione tutta del corpo dei manducanti è quella prostrata del caduto nelle lande gelide a ridosso del Don. Corpo teso, assenza di luce e tono catalettico dello sguardo, ormai perso in lontani ed imperscrutabili orizzonti, anzi al di là dei medesimi.

Si è a Sud di se stessi. in una posizione preinfartuale e pronti per il classico "colpo " che, benefico, giungerà consolatorio, dopo siffatta erculea fatica.

Non scoratevi, o miei discepoli, tutto non è ancora perduto.

Difatti, un impavido manipolo di brucanti, il giorno appresso Natale, si paleserà con tutti gli avanzi del giorno prima e con occhio a pallino di primo grado, festanti invaderanno la vostra magione e approntate le mense ricominceranno una trimalcionesca agape, che vi troverà, ahimè coinvolti, in un altro pasto pantagruelico, con occhio che pur non riuscendo a raggiungere la rubescenza testè descritta, sarà certamente all’altezza della tenzone.

Ormai l’occhio è perso e siete ritornati non più a Sud di voi stessi, ma ora siete ad Ovest, dei vostri sentimenti e del vostro sentire sensoriale. Non è bene, ma neppure un male. Siete tra "Color che son sospesi…", in una sorta di limbo neuronale che nei giorni a seguire si stempererà fino a raggiungere il centro del vostro essere ed avrete così riacquistato un occhio con parvenze quasi umane.

Attenti però, il veglione di San Silvestro è in agguato e i suoi nefandi effetti, stanno formandosi attorno ai vostri corpicini indifesi.

E quì l’occhio a pallino potrà manifestarsi libero e giocoso dal primo al terzo tipo, esondando in picchi che voi non avreste mai immaginato esistere.

Con che occhio, guardate il dipanarsi del trenino di omini e damazze, che si va dipannado dopo i fatidici botti di fine d’anno?

Ma con l’occhio a pallino di quarto grado. Ormai completatamente obnubilati da lenticchieezampone ingurgitati in quantità industriale e di qualità sospetta, dopo innumeri fette di pandoropanettone immersi in creme dai colori più pop che la vostra mente può concepire e dopo l’ingestione di liquidi di cui è meglio sorvolare origine e creazione, ancorchè frutto di esperimentazione chimica,la più ardita. Ora dicevo potete osservare la varia umanità con occhio criminale, con accenni di stragismo, volgenti alla distruzione dell’imbornito che accanto a voi soffia come un demente nel menelik che gli è stato consegnato come "cotillons" all’inizio dei festeggiamenti e che imperterrito lo fa muggire nelle vostre trombe d’Eustacchio.

Voi non indietreggerete, ma anzi con la ferocia di quei momenti, dovrete ululare "Buon duemilanove" e agitarvi in maniera scomposta, tarantolati dalla musica che come cascata sta sommergendo tutti e colpiti da orgiastico climax, vi dimenerete come erinni, oppure assumendo i tratti fisici e psichici di un aborigero australe, che danza in onore del koala, suo animale totemico.

Alla fine con occhio a pallino spento, abulico ed avulso dalla realtà, o meglio dall’irrealtà che fino ad ora vi ha circonfuso, vi accascerete e là, lasso sarà per voi dolore e stridor di denti.

Se avrete superato poi l’ingozzamento befanico degli ultimi scampoli di dolciumi, soprattutto torroni morbidi, con la consistenza di battistrada di camion, usurati dalle migliaia di km percorse, oppure con la durezza adamantina, gioia per il vostro dentista, che vedrà appalesarsi, dopo presentato a voi il conto del suo lavoro, l’acquisto dell’attico tanto sognato e luogo delle sue efferatezze sessuali, con le amanti del momento; se avrete superato con quell’occhio reduce dei festeggiamenti di capodanno, allora saprete di essere dei sopravvissuti e riuscirete a farlo sino a Pasqua, dove tutto concentrato in poche ore rivivrete, imbarazzati, l’imbarazzante ed annuale concatenazione dei fatti sunnominati.

Dovrete essere forti e consapevoli della prova cui sarete sottoposti a cui in verità potrete sottrarvi solo con l’escissione da voi, delle conseguenze citate, solo abbandonando i luoghi e le persone e ritirandovi in un eremo dove solitudine, un tozzo di pane e penitenza vi saranno compagne, creando l’occhio a pallino dello stilita di cui per "pietas" e perchè gli avanzi di ieri si sono palesati in tavola, vi taccio, proponendone però in un prossimo incontro.

Noi, quelli del ’54

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