CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Siamo riusciti a sopravvivere ?

Cari ospiti, siamo riusciti a sopravvivere, alle ingiurie di una notte lunga e difficile, fatta di una lunga ed estenuante seduta culinaria, che ha trovato il suo epilogo in manifestazioni tersicoree accopagnate da copiose libagioni e poi canti, urla, strepiti e schiamazzi in un crescendo rossiniano di epifanie pirotecniche.

Se tutto ciò vi è successo, avete partecipato alla festività del fine/inizio anno, miei cari. Non temete, non siete stati partecipi di un Bmovie, L’Entità Superiore, comunque sia da voi chiamato, non vi ha precipitato in un mondo parallelo ove le nequizie, vengono distribuite come viatico.

Anch’io ho dovuto soggiacere a tanto. Anch’io pagato il mio giusto tributo a Caronte, per poche ore mi sono deliziato delle cose di cui do solo accenni, perchè troppe e troppo sconvolgenti, sono le immagini, che tuttora si dipanano innanzi ai miei occhi, ancorché cisposi e rubescenti per la pochissima frequentazione con Morfeo, e che rimarranno ancora a lungo ad avvelenare i sonni futuri.

Forse non s’è capito, ma a me i festeggiamenti di fine ed inizio d’anno, stanno lievemente sul culo. Un accenno, una pennellata d’acquerello, se vogliamo.

Ma si può, dico io, iniziare con uno tsunami di antipasti, per poi passare ad una valanga di primi, che comprendessero, che so, un consommè di verdure per alleggerire, per sgrassare il palato, dopo salumi, insalate russe, la cui mayonese ha una colorazione da fare invidia ai più smaliziati maestri del colore e la per la cui consistenza, i più grandi esperti di calcestruzzi hanno lavorato di buzzo buono, credo l’intero anno. Per seguire con trionfi di vol-au-vent, inno alla mestizia, con i ripieni gelatinosi che somigliano più a meduse spiaggiate, che altro. Poi ancora cornucopie di "coquillages" rigurgitanti di rossi gamberi e nere cozze, che paiono preventivamente immerse in bagni chimici la cui formula è sicuramente segreto di stato, ma che in compenso ti farà assumere per le prossime 24/36 ore un colorito verdefosforescente, per cui sarai visibile di notte anche a grande distanza. Ciò è positivo, se nella notte fonda ti trascini verso casa, a piedi e quindi o sei facile bersaglio di sconsiderati automobilisti (Spero che quel gentiluomo a bordo del SUV nero, che ha coperto di fanghiglia nevosa la mia famiglia e me, si stato colto dal budellone e stia trascorrendo il resto di questa bigia giornata, seduto sul water !!) che appunto ti coprono di fanghiglia nevosa, oppure ti arrotano ilari, giustificandosi con "Intanto è Capodanno !!" Oppure in virtù della luminescenza sei evitato e hai la possiiblità di controllare che tutti i componenti della famiglia ti siano accanto.

Arrivano poi i maestosi primi e valanghe di tortelliagnolottipappardellerisottietsimilari, coprono il piatto. Ormai l’occhio non è minomamete a pallino, si è spento del tutto. Non hai forze per arginare questa marea di carboidrati, che ti sommerge, viscosa come "Blob"e non fai a tempo ad avere quelle reazioni elementari di autodifesa, che l’amigdala, inutilmente ti suggerisce, che ecco i secondi ti calano addosso. Come l’ "Orda d’Oro" di Genghiz Khan, ondata dopo ondata arrivano arrosti con patate e funghi, tranci di pesci di cui tu ignoravi l’ esistenza, abbinati alle più disparate altre cibarie.

Orata la cioccolato, scaloppa di tonno con piccola pasticceria di valeriana,rucola, rapanelli e crema di crescione, su letto di lichene artico ai mirtilli rosati del Manitoba (Tu, per una siffatta demoniaca pietanza, dal gusto, che dir dubbio è solo accenno alla sanità mentale del cuoco, ti sei impegnato per i prossimi trentanni a pagare gli interessi da strozzo di un mutuo il cui tasso fisso/variabile lo sarà a piacere di chi ti è venuto incontro).

Per finire, eccolo. arriva l’arma finale. La pietanza madre di tutte le pietanze: "Zampone/Cotechino con Lenticchie". Tu ormai avrai perso i sensi un paio di volte. Hai già subito la perdita dei trigliceridi, la glicemia è fuori controllo e non sai se possiedi ancora la tua o se ne hai altre d’aggiunta. Il tuo fegato è immerso da parecchio nelle salutari piscine di una nota e caratteristica cittadina toscana la cui acqua da mo’ è sinonimo di "Fegato sano" (Pagando il giusto guiderdone io cito, altrochè se cito).

Le reazioni peristaltiche del tuo apparato digerente sono assenti, come pure il gruppo idraulico principale è entrato in una fase, che definirei "R.E.M.".

Se sei fortunato con giusta progressione riuscirai a smaltire entro due settimane. Sottoponendoti ad una durissima disciplina zen, respirando ogni tre ore, assumento 2 chicchi di riso ed una tazzina di thé, forse, ma non è detto riuscirai nell’intento. A febbraio tutto ciò sarà rimosso completamente e sarai pronto per l’abbuffata di Carnevale: polenta ,spezzatino, salcicce, salamelle, cotechino alla griglia, piastra, a fuoco vivo, allo spiedo, il tutto per un’altro certamen gastroenterico, nel quale per l’ennesima volta sfiderai la sorte. Forte del fatto che le industrie farmaceutiche hanno già pronte, le pillole che, bontà loro, rimedieranno in parte agli errori che tu, pensando alla fame nel mondo, hai commesso. Sì perché la fame nel mondo non è la tua, che mangi come uno squalo bianco; è la loro che non hanno neanche i due chicci di riso della tua dieta zen.

Cari ospiti, mi direte che i problemi di comunicazione sono sempre presenti a tutti i livelli.

Perchè per comunicare con il mio stomaco, che rifiuta altro cibo e il mio Ego che impone invece di ingozzarmi "Tanto è Capodanno !!" devo indire una conferenza ? mando una mail ? scrivo un SMS ?

O più semplicemente, come ha fatto iersera il sottoscritto, si alza da tavola e dice " Basta." E non erano iniziati neppure i primi piatti.

Anno nuovo vita nuova, bene, inizio dalle cose elementari. Il cibo, le parole, ma non gli affetti, quelli non li voglio misurare. Sarò bulimico come sempre, i vizi son di difficile estirpazione.

Buon proseguimento.

Noi, quelli del ’54

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11 pensieri su “Siamo riusciti a sopravvivere ?

  1. thecicken in ha detto:

    Pensa che manca solo Befana e poi è fatta!

  2. capehorn in ha detto:

    Sì.
    Resistete, miei cari, resistete
    E non desistete dal farlo.
    CapeH

  3. anghelicapatria in ha detto:

    Intanto, grazie del tuo apprezzamento. Pi, sappi che ieri notte ho vomitato; ben mi sta. La prossima volta non mi farò più tentare da 5 kg. di tramezzini transgenici e 10 lt. di rossobiancomoscatospumante tutti in uno.

  4. Diamanteviola in ha detto:

    La lettura mi ha fatto venire un inspiegabile voglia di citrosodina…

  5. capehorn in ha detto:

    @angelicapatria = mia cara, meglio era andare da “Baleta”, almeno con una “pasta ruta” evitavi, oh se evitavi.
    @Diamanteviola = signora mia, la citrosodina, sììii, ma il bicarbonato, ahh una mano santa.
    CapeH

  6. Wolfghost in ha detto:

    Bravo, hai fatto come abbiamo fatto noi: qualche antipasto (tra l’altro essendo vegetariano ne ho evitati un po’), due primi e… quando la padrona di casa ha detto “E i formaggi?? Ci sono i formaggi!!” noi commensali abbiamo risposto in coro “no, grazie ma non ce la facciamo!” 😀
    … pero’ al dolce non ho potuto sottrarmi 😦
    🙂

  7. capehorn in ha detto:

    @ Wolfghost = Per il dolce mi son rifatto stassera !!
    CapeH

  8. carezzadiluce in ha detto:

    Da qualche parte ho sentito che non è importante sapere quanti respiri riusciamo a fare nel corso della nostra vita, ma importanti sono i momenti che ce lo tolgono il respiro… perciò auguro a tutti voi un nuovo anno pieno di momenti che vi tolgano il respiro, un bacione enorme a chi ha contribuito a far nascere nella mia vita questi momenti… vi voglio bene.

  9. capehorn in ha detto:

    @ carezzadiluce = mi auguro che non ti manchino mai dei … mancamenti di respiro.
    Grazie del tuo passaggio e buon anno
    Capeh

  10. LostDoll in ha detto:

    l’anno prossimo fai come la dolly, attaccata come un parassita vivente al divano, pacchettino di crackers integrali, tanto per, psicocat come unica compagnia dello stomaco, filmone, di cui ha visto appena appena i primi 30 secondi, visto l’immediato appisolamento, e dito medio rabbiosamente mostrato, allo scattare della mezzanotte, alla folla ed ai suoi petardi tutti, palpitanti e scoppiettanti di feroce gioia.

  11. capehorn in ha detto:

    @ LostDoll = queste sì che sono affinità elettive.
    CapeH

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