CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Perso nella notte persa

Cari ospiti, il vostro vagabondo, perso nella notte persa, ormai si sente come Chatwin e si domanda :- Cosa faccio io quì ? – Sì cosa faccio io quì, nella notte, al Pazzificio, circondato dai neri fantasmi dei miei incubi peggiori, con la sola compagnia di parole ovattate, che giungono da altre stanze. Da passi amplificati dal falso pavimento, dove so la presenza di cavi ed altre diavolerie elettriche ed elettroniche. Guardo fuori dall’ampia finestra e intuisco l’occhio rosso del semaforo che tenta di bucare una caliggine nebbiosa. Questa notte, nebbia da delirio, spessa, grassa, fredda che solo quì oltre il 45° parallelo abbiamo la fortuna di avere. E’ una di quelle notti che passeresti volentieri nel tuo letto, abbarbicato al tuo cuscino, anche in posizione fetale. Giusto per far passarti addosso, questo senso di vuota impotenza che hai di fronte a questa nebbia, che come un mostro muccilagginoso, ti entra dentro, ti blocca le giunture (Questa sera le mie varie fratture gridano vendetta la cospetto di chiunque le voglia udire). Ti blocca la mente, penetra in tutti i tuoi pori e piano piano ti lascia senza fiato, o almeno con poco fiato. Vorresti scacciarla, vorresti vedere la luna, che sai essere sopra quella  pesante coltre. Non perchè la luna sia una bellezza, ma perchè la luna di gennaio ha un nivore argentino, lucido e ritorni a pensare al caldo abbraccio del tuo letto, alla morbidezza pesante delle coperte, il sospiro lieve di chi condivide con te le coltri. Riguardo fuori, nel silenzio strano dell’ufficio. I telefoni tacciono, anche il fax ha il suo momento di estraneazione, quasi preso anche lui dall’atmosfera, dai suoni attutiti di fuori. Girano i camion spargisale/sabbia. indovino, come se non sapessi, che c’è ghiaccio o che verso mattino si formerà, vigliacca, quella patina traslucida, incollata all’asfalto, subdola nel suo esserci. Rivai alla strada che dalla stazione ti porta a casa, ripercorri le curve i dossi, i rettilinei i ponti che dovrai attraversare, i rondò che ti toccherà, con molta prudenza circumnavigare, attento a non accellerare, a non frenare d’improvviso, in un balletto senza musica, ma in cui il tempo non lo scandisci tu, bensì quella subdola patina, traslucida inciollata all’asfalto. Io come tanti altri questa sera ci chiediamo: –  Cosa ci faccio io, quì ? – Perchè essere perso, in una notte persa ? Perchè perdere la notte, seguendo delle voci di  persone che non conosciamo, e delle quali poco o punto c’importa ?

Per la pagnotta ellamadoscavaccaimpestatadiquellatroia.

Notte lavorata su riposo compensativo uguale straordianrio uguale talleri nelle mie tasche. (Come Guccini insegna) a culo tutto il resto.

 La notte persa,la nebbia, me a SSE di me stesso.

Noi, quelli del ’54

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14 pensieri su “Perso nella notte persa

  1. eventounico in ha detto:

    Siamo condannati a vivere.
    Non rimane molto oltre la pagnotta e ciò che serve per procurarsela. Per fortuna abbiamo questo spazio nel quale condividere quella parte di noi che non vuole essere masticata proprio come quella pagnotta.
    Un abbraccio

  2. thecicken in ha detto:

    Brrrrr la nebbia.
    Anche dalle mie parti c’è una nebbia incredibile!!!
    Buon riposo, ora che sono le 11 passate spero tu possa riposare e godere della pagnotta!!!!

  3. capehorn in ha detto:

    @eventounico = ricambio l’abbraccio e nel pensare a quelli che la pagnotta la sognano o la sudano nel vero senso della parola, mi associo nella speranza di non aver quelle parti di noi le più nobili, tritate dall’affanno … della pagnotta
    CapeH

  4. capehorn in ha detto:

    @thecicken = Sono giunto al mio letto, ma la nebbia oramai s’era dissolta. Le ragnatele della galaverna avevano tessuto tutti i loro ricami. Pane e marmellata e il lettone col piumone. Alle dieci il telefono, alle dieci e trenta il cellulare; alle undici doccia e vaffa vari (in multilingue vista la globalizzazione)
    Stamani il mondo era poco ovale.
    CapeH

  5. flaviablog in ha detto:

    la pagnotta è l’unica cosa che conta, se non è indigesta.

  6. RedPasion in ha detto:

    CapeH
    anche se non ti piace la poesia
    anche se non ti piace come scrivo
    anche se non dovessi piacerti io…
    a me non importa.

    a me doni momenti di puro svago e altri di riflessione altrettanto profondi…

    un abbraccio

  7. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = Red, Red come devo fare con te 🙂
    Sono io che scrivo in maniera criptica ?
    Sono io che traccio rune sanscrite ?
    Bocce ferme, qui a casa mia mi difendo meglio.
    1) La poesia non rientra nelle corde profonde del mio sentire. Mi piace, ma non impazzisco per il verso e a volte mi copro impreparato a coglierne il vero significato e l’emozione che dovrebbe dare, qualunque essa sia, mi scivola tra le dita come nebbia.
    2) Come scrivi, che te lo dico a fa’ ?
    Pensi forse, in una vertigine di onnipotenza, che io frequento le tue stanze, perchè pur scrivendo male, mi hai ammaliato e come un tossico ricerco sempre ciò che non troverò mai ?
    Lo sappiamo in due che sei di bella scrittura, fattene una ragione 🙂
    3) Da quando ti ho vista in posa in quella fotografia di primo autunno, con quell’aria sbarazzina, anzichè nò, come posso vagare in questo quartiere senza passare lmeno una volta sotto le tue finestre.
    Anche se solo fosse il fremito di una tendina dai disegni floreali, minuti, color pastello, già quello dà un senso alla giornata.
    4) Ci provo a dare emozioni, con sforzo e caparbietà e se riesco respiro meglio.
    5) Abbiamo capito oppure, VENGO LI’I’I’ !! Guarda che porto il totem !!
    :-))))))))))
    CapeH

  8. RedPasion in ha detto:

    devo confidarti un segreto:
    per me casa tua è diventata essenziale…
    e dico casa tua per indicare tutta una serie di affettività di cui ti circondi e che sai raccontare in maniera impeccabile e con un sorriso bonariamente ironico che riscalda ilc uore…

  9. capehorn in ha detto:

    @ RePasion = allora riordino un po’, che c’è un disordine, signora mia, che è un peccato che lei venga e trovi tutto questo ….
    CapeH

  10. capehorn in ha detto:

    # 7 = Errata corrige : “colgo” e non “copro” (Che cosa? La mia vergognosa ignoranza ? Forse ! )
    “almeno” e non “lmeno” (Lmeno la testa al muro così pianto i chiodi !!)
    CapeH

  11. lauraetlory in ha detto:

    @CAPEHORN: O.T. tocca a te per il domino letterario 🙂

  12. capehorn in ha detto:

    @ L & L = lo sapevo.
    CapeH

  13. Wolfghost in ha detto:

    Ah, io sono fortunato: a me lo straordinario non lo pagano ;D

  14. capehorn in ha detto:

    @ wolfghost = come ella sa e mi insegna : “La fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo !”
    :-)))))))))))
    CapeH

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