CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Già, le domande …

Cari ospiti,quali domande ci siamo posti in questa settimana, che tra pochissimo lascerà spazio ad un’altra ?

L’Ufficio Facce ha già dato delle indicazioni.

 Sì miei cari, la dignità è finita.

E’ finita tra i gemiti straziati, con incubi che popoleranno le prossime notti di quelle donne che hanno avuto la ventura di capitare tra le mani di quattro bestie, perchè solo così riesco a chiamarle. Quattro bestie che non hanno avuto meglio che fare di prendere, assolutamenti sgraditi ospiti, quello che di norma è un momento speciale tra due esseri. Avere un rapporto sessuale è una cosa naturale. La natura ci spinge a congiungerci in quanto scatta il desiderio ancestrale della riproduzione. Per noi che siamo umani e che nel corso della nostra evoluzione, abbiamo subito modificazioni, quest’unione assume un significato che va al di là dell’atto e della funzione. Intorno vi è un mondo relazionale complesso, in cui intervengono la sfera dei sentimenti, oltre che quella della chimica. Ci sono leggi morali oggettive e soggettive che declinano lo svolgersi e l’evolversi di questo gesto. Bene, queste bestie, per soddisfare un bisogno primario, cioè da primati, anzi da protoscimmie, hanno pensato bene di usare la tecnica della violenza e prima e dopo e durante. Incuranti se calpestare la dignità di una persona, può essere cosa grave, anzi gravissima. Senza curarsi, ciò che più è agghiacciante , della propria dignità, per cui pur di abbandonarsi a questa cieca furia e soddisfarsi e soddisfare così il desiderio di sesso fatto per fare, hanno violato non solo nel fisico, ma anche nell’anima sè stessi e un’altro essere umano e per un momento sono riusciti anche ad abbassarlo al loro stesso piano, disumano e animale.

Non avrei pietà di loro, non muoverei un muscolo se mi fosse dato il potere di vita o di morte. La seconda senza dubbio alcuno. Non avrei incertezze, non avrei rimpianti nè tanto meno rimorsi. Non gioirei, ma neppure non dormirei la notte.

"A lupo, lupo e mezzo"

Sempre sul tema della dignità, a molti sarà sfuggita una notiziola dal mondo della scuola, che è stata raccontata, con una vena d’angoscia, sulla prima pagina de "La Stampa" un paio di giorni fa; giovedì se la memoria non mi tradisce.

Una maestra, per tener buoni i bambini, per farli giocare, per farli vivere un’esperienza da "grandi", li ha invitati a votare la più bella della classe. Una sorte di "Miss III° A". Grande giubilo tra i pargoli e naturalmente defilè delle future miss e poi votazioni, con tanto di urne, di partiti contrapposti, di giovani promesse dei futuri concorsi di bellezza, che si gettavano a caccia di voti, con le minacce anche, tipiche dell’età.  – Non votare Tizia, se no non gioco più con te – Vota Caia che poi ti da la merenda per una settimana – Ti pago la ricarico del cellulare, se voti me e non lei – e via corrompendo nella goduria generale di un gioco, che vivaddio non è strega cerca color… o moscacieca. Ben inteso ha poi deciso la maestra, secondo un suo insindacabile e misterioso giudizio. Oltre il danno anche la beffa. La votazione c’è stata, la vincitrice è uscita dall’urna, ma a quanto pare, c’è chi lo è stata di più e, non per merito di una buona campagna.

I bambini ci guardano, recitava un vecchio film degli anni cinquanta. Ci guardano, ci interrogano anche senza parlare e ci giudicano e bevono tutto ciò che diciamo, facciamo, senza poter criticare, perchè non ancora educati a ciò, perchè non ancora in possesso dei mezzi adatti. Ora di quel gioco che ricordo avranno ? La vincitrice, forse beffata, non solo da una decisione calata dall’alto, ma anche dai compagni, che pretenderanno le merendine, le ricariche promesse, come vivrà questa cocente delusione ? E la vincitrice, che si vede assegnare un premio, forse immeritato, ma forse sì per un’appartenenza dei suoi a una "casta"?

Questo è solo un’esempio, tra le mille domande che mi son sorte. I compagni,gli esclusi per default, che impressione avranno avuto da questa vicenda che supera i confini della realtà e si pone in una dimensione distorta, ma per tanti versi contigua, a quella che viviamo nel nostro mondo. Quello dei "grandi".

Son queste ed altre domande che vado masticando in queste poche ore che ci separano dall’inizio della quarta settimana dell’anno.

Sarà banale, ma cominiciamo male, molto male.

Noi, quelli del ’54

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13 pensieri su “Già, le domande …

  1. neanderthal70 in ha detto:

    Ciao, il mio è un blog di satira e non penso quello che scrivo. Sulla questione: hai ragionissima, quello che prova una donna violata bestialmente è unaosa terribile che ti segna per tutta la vita.

  2. capehorn in ha detto:

    Ciao, sono contento che scrivi senza pensare :-))))
    Anch’io lo faccio, a volte se voglio essere leggero.
    Questa volta ci ho pensato
    Purtroppo
    CapeH

  3. Morfea77 in ha detto:

    [sai…comincerò a non farne e farmene più…tanto scena muta riceverò…]

  4. capehorn in ha detto:

    No, invece io continuerò a farne e a farmene.
    Dimostrerò che son vivo , a me stesso e agli altri.
    Se poi gli altri pensano che rompo gli zebedei, meglio, così li tengo vigili e vivi, anche a loro insaputa. Tièèèèèèè !!
    CapeH

  5. dormisepolto in ha detto:

    Scrivo di getto, dopo aver letto. Pondera te come meglio credi.

    Non cadiamo nel martellamento mediatico. Non dobbiamo cascarci.
    Quella maestra di cui parli…. perchè non parlare delle altre centinaia di migliaia?
    E’ un caso.
    “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”.
    Questo dice chi ci governa.
    I programmi TV, la pubblicità sui media…
    Perchè ti scandalizzi di una notizia come quella che riporti?
    I dati della violenza sulle donne (ed aggiungo io sui minori), ci dicono che sono perpretati principalmente in ambito familiare.
    Capisci?
    Padri, madri, zii, nonni che usano violenza sulle proprie mogli, sui propri figli/e, nipoti….
    Perchè non se ne parla?

    Certo… “indignazione”…. ma ho come la percezione che la nostra “indignazione” vada di pari-passo con l’educazione mediatica che ci viene massicciamente e programmaticamente iniettata (e mi riferisco ai media nazionali… quelli che colpiscono tutti)…
    Non si sente più parlare di morti del sabato sera (ma ci sono)… non si sente più parlare di morti sul lavoro (ma ci sono)… non danno i dati negativi dell’economia, dei cassaintegrati e dei disoccupati…. dei deragliamenti dei treni, dei lanci di sassi dai ponti…. dei morsi dei cani…. della spazzatura e dei rifiuti altamente tossici della Campania…. della Sicilia e della mafia (da quant’è, pensaci, che non senti più parlare di mafia?)…. non sai quanti morti continuano ad esserci in Iraq, in Iran… di Gaza son tre giorni che non danno notizie; del Congo e delle varie emergenze africane….
    Di questo e altro c’è da incazzarsi; di questo e altro c’è da scrivere, finchè potremo.

    Il resto è cecità e vanità.
    Ciao, Carlo.
    Notte.
    Sandro

  6. capehorn in ha detto:

    E noi scriveremo, finchè ne avremo la forza, finchè ce lo permetteranno, finchè riusciremo a capire dov’è il bene e dov’è il male.
    Per non diventare ciechi, per non essere vanesii.
    Per tentare di vivere da uomini liberi
    CapeH

  7. anneheche in ha detto:

    Sono con te!

  8. thecicken in ha detto:

    Carissimo, essere donna, in questa società, non è uno scherzo, fidati!
    Il caso che citi all’inizio è gravissimo!
    Io, che personalmente sono contro la pena di morte, non esiterei ad ammazzare chi commette una cosa del genere (e non parliamo dei bambini, in quanto mamma sono molto sensibile/incazzata).

    Ma perchè ci sorprendiamo?
    Se le maestre, che dovrebbere essere esempio per tutti, fanno la gara di Miss significa che allora essere bella è un dovere, è fico, non conta più essere intelligenti!

    Per me si tratta di un argomento dolenti, meglio se mi fermo !

    Valà, buona settimana dal circo !

  9. capehorn in ha detto:

    Le parole di una madre avnno scolpite nella roccia
    CapeH

  10. venturo in ha detto:

    Che si trattasse di qualche postilla nascosta del nuovo decreto Gelmini?
    “Organizzare concorsi di bellezza umilianti a partire dal secondo ciclo della scuola primaria”?
    Ohibò!

  11. capehorn in ha detto:

    Qualcuno, molto interessato per motivi d’ufficio, si stupisce ?
    Ohibò, son stupito !!
    CapeH

  12. redcats in ha detto:

    Per il primo argomento: ma dai, non hai il senso della” leggerezza”! E poi sono le intercettazioni una violazione della persona, non altri reati che interessano la gente da poco!
    Per il secondo:ottima scuola di apprendimento degli attuali valori e ai meccanismi di adattamento ai medesimi e al prevalere del potere centrale! Redcats

  13. FireArrow in ha detto:

    Caspita, sono d’accordissimo con Dormisepolto/Sandro…. Parli (scrivi) come me! 🙂

    Per Carlo, io sono sempre stata dell’idea – da bambina e poi da adulta – che i grandi non dovrebbero MAI entrare nei giochi dei piccini. Non possono rovinare anche quelli…. 🙂

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