CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Archivio per il giorno “gennaio 31, 2009”

Leggasi di un altro stupore

Cari ospiti, compagni e sodali le delle mie scorribande internettiane, in questo giorno, sì tristo e bigio, fatto di nebbia lattea,umida e fredda, vi propongo due episodi dell’ esitenza terrena, che mi tocca vivere, di questi tempi. Ora, voi mi insegnate, che il sabato mattina è dedicato agli approvvigionamenti famigliari. La credenza langue, dell’assenza di basilari fonti di sostentamento. Cogliamo quindi l’occasione, la mia Artemisia e il sottoscritto, per arricchire le salmerie e allo scopo di predere i classici due pennuti con un fava sola, accompagnamo alle fatiche scolastiche la Leonessa. Sveglia alle 6 e 45 partenza alle 7 e 30, ore 8 centro commerciale, per un parco ed avveduto rifornimento della cambusa. Rientro a casa dopo varie peripezie, e sistemazione delle provviste. A questo punto interviene nello stivaggio colui, che di questa abilità ne ha fatto scienza ed insegnamento: il Liga. Il quale, perfido ed infingardo ammasso di peli, si piazza sul tavolo e dopo aver ricevuto, la normale dose di attenzioni, strofinamenti pelici, grattatine sulla testa, alle quali, nessuno della famiglia può sottrarsi, se non vuole essere simpaticamente masticato, ovunque e comunque. Espletate le formalità di rito e rifornitolo di latte, tanto che l’U.E ha immediatamente telefonato, congratulandosi e auspicando ulteriori  e più facondi consumi, mi appresto all’immagazzinamento, quando il Liga, in un impeto di giovinezza e di altruismo, ancorchè gratuito, decide che è giunto il momento di dirigere i lavori e ripiazzatosi in mezzo alle vivande, da inizio al suo particolare incarico. A quelle fatte, di norma la mia empatianei confronti di chiunque, umano o animale che sia, è simile a quella di un caimano, cui un ascesso dentale, fa nascere in esso pensieri di morte e distruzione. Lo fisso, adunque e simpaticamente gli sibilo un : – Fora di ball, gatto!! – Il fellone mi ignora, anzi si bulla, trastullandosi con una scatoletta. Incalzo : -Miicciooo !! – Facciaditonno, drizza le orecchie, accenna ad una fuga in avanti, s’impietrisce e repentino con un dietrofront, saetta dalla parte opposta. Ma tanta è stata la foga, da non avvedersi che, aperto dinnanzi a lui, si palesava la vorace bocca di un sacchetto, ormai vuoto. L‘incauto si lanciava all’interno, spinto dal moto bachiano della fuga e rovinosamente precipitava sul pavimento. Subitaneo mi sorgeva al labbro la parola : – Fesso d’un gatto ! – Quello invece si aggrovigliava nel sacchetto e iniziava così una lotta tra Lui, furente e soffiante e il novello sudario, avvolgente e scricchiolante; alla fine il furente ne sortiva da quell’incomoda e per lui indecorosa situazione e con 4 balzi si rifugiava sulle scale che portano alla zona notte. Scuoto la testa mi mi appresto a terminare lo stivaggio, quando il felino, non contento, anzi più attizzato dalla dubbia figura testè fatta, ritorna alla carica, questa volta attratto dalle arance dell’A.I.R.C., che la mia Artemisia, non dimentica mai di acquistare. Il miciolante ne trova una, sola e abbandonata sul tavolo e per trarne piacere e diletto, inizia con le zampe una schermaglia, che porta l’agrume a rotolare sul pavimento. Non posso esimermi dal regalrgli un: – Gatto balengo, smettila – quando lui in piena spinta offensiva fa correre il novello palllone ed inizia a giocare come un flanker degli AllBlacks. Capehorn non si tira indietro e schiera la prima linea pilone – trallonatore – pilone. L’infido tenta un drop, facile presa, per il vecchio squalo, che vi sta novellando, ma l’ ammasso di peli e miagolii, non contento si lancia sull’agrume, ma più che altro sulla mia mano e con giovile trasporto me la sgranocchia, artigliandomi, per sovrapprezzo, con gli unghioli, l’avambraccio, a ciò di non perdere la presa. L’arbitro fischia e il Liga viene allontanato dal campo da gioco, con una energica scrollata, sulla fredda erba del giardinetto dietro casa e così dolcemente redarguito :- Bastard d’ in bastard !! – Lui fugge saltellon saltelloni. Più tardi verrà ad elemosinare al desco, con fare mansueto e ….. mellifuo. Ah, ti conosco mascherina.

Nel pomeriggio, dopo aver portato la Leonessa a scuola guida, ella si ricorda che la di lei genitrice ha portato a casa delle uova, come evidente segno di desiderio. Che ella cioè, s’impegni nella produzione di una leccornia cha va sotto il nome di Torta del sabato che quando è pronta, via da sotto che non c’è ne per nessuno. Infatti domani sera al più tardi lunedì nel pomeriggio, non resteranno se non qualche briciola, sempre che il Liga non passi per l’assaggio organolettico. Colloquio, che è prologo alla scena successiva del pomeriggio:

Leonessa: – Allora hai portato le uova, faccio la torta; come la vuoi ?

Artemisia, la mia: – Fammela con il limone! –

Leonessa: – Ci metto le arance ? –

Artemisia, la mia: – Il limone non vuol dire che devi metere le arance ! –

Leonessa : – Allora la faccio al limone ! –

Invoco l’afasia permanente e continua.

Pomeriggio, di ritorno dalla lezione di guida

Leonessa :- Dove sono i limoni ? – Io:- Nel frigorifero – Leonessa, apre e chiude in 3 nanosecondi lo sportello del frigorifero e pronuncia la frase, che meglio sa compitare con un senso compiuto: – Non ci sono !! – e prende il telefono.

Paziente guardo nel frigorifero, questa volta è vero non ci sono limoni, dimenticati negli acquisti mattutini.

Leonessa: – Mà, niente limoni, uso le arance, va bene ? –

Artemisia, la mia: – Impossibile guarda, bene, anzi no, meglio !! –

Leonessa: – Ha guardato papà ! Uso le arance  allora !! –

A questo punto intervengo prima che lo faccia l’ONU: – Sì non ci sono , li abbiamo dimenticati ! –

Artemiasia, la mia: – Bene usa pure i limoni, perchè mi hai telefonato, se avevamo già un’accordo ? –

Il gatto è sul tavolo e mi fissa.

Io penso con una certa apprensione e sconforto maggiore: Perchè io? Quì ? Adesso ?

Noi, quelli del ’54

Annunci

Navigazione articolo