CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Archivi per il mese di “febbraio, 2009”

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Il piacere di esserci

Noi, quelli del’54

                      

 

          

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UFFICIO FACCE

L’ Ufficio Facce intervistato sulla sua vita sessuale, con preoccupazione stabilisce che degli ultimi tre orgasmi:

 uno era quello sbagliato, l’altro non era il suo, il terzo non lo trova più !!

Noi, quelli del ’54

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Ufficio Facce

L’ Ufficio Facce compulsando il listino borsistico dichiara che per le faccie di bronzo non esiste over-booking!!

Noi, quelli del ’54

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E’ aperta, finalmente !

Cari amici, ospiti graditi, sodali di tante scorribande, è obbligo che io vi dia la notizia che tutti aspettavate. Finalmente è aperta !

In questa notte, persa, trovandomi io, sulla nota rotta  65°S – 36°W, con la complicità di antichi, ma mai dimenticati e presenti tuttora nei miei più vividi ricordi, amici; tali: Prode Prodiero, Marat (morto nel bagno) , Pepè la Pussolà, Jianpierre troppiii SànBittèr, Ziu, Giocagiò e "primus inter pares"  Benny lo Gnomo del Buco, in sostanza "La Compagnia della Buona Morte" al completo, si è deciso dopo il consueto Tavolo Tecnico, cioé di una robusta "marenda sinoira" in cui il trionfo di brus di Pepè, rimane unico ed insuperabile (Il brus, perchè Pepè è la solita ciofeca) e dopo attenta libagione di alcune pintarde di un rosso abboccato e degno di palati altrettanto degni; si è deciso, ripeto, di affiancare alla nota locanda "Al Pisellon Fuggiasco" –  Hostaria con camere ed uso di stallaggio – un novello e quanto mai richiesto ed acconcio luogo, onde le dame e donzelle, che si trovano, per ventura o ria sorte, a transitar da queste fratte, possano loro trarre giovamento, da una sosta in un riparo degno, o dallo malotempo o da un sole  perchè no giaguaro. Invero la decisione è stata sì, sofferta e non scevra da alcuni interventi opposti alla parata che si voleva, ma salvifico e sino ad un certo punto, è stato l’intervento di Pepè, che ha mostrato il come e fatto usmare la sostanza, delle sue ultime scoperte in merito all’arte del trombettamento. Se il padre Dante, negli atri infernali della Comedia, avea trovato chi "del cul fece trombetta", noi miserrimi uomini, ombre su questa terra, che dipaniamo la nostra banale esistenza, abbiamo Pepè, che della scorreggia ne ha fatto arte sublime e per ora, ancor io non conobbi chi possa superarlo, nel trarre note al par di acute, sì gravi e profonde. Egli si è esibito per l’occasione nelle prime 4 note della 5 Sinfonia di Ludovico (Ta-Ta-Ta-Taaa), già utilizzata dagli Alleati nella notte tra il 5 e 6 giugno del 1944, in occasione delle note vicende belliche. Ora Pepè, non contento della sonorità dell’esecuzione, ha voluto fornire, prova provata degli effetti del brus. L’ONU, subito intervenuta, ha emesso una risoluzione, dura ma ferma, ricordando di come l’Italia e gli italiani, condannino, senza appello, l’utilizzo dell’arma chimica negli eventi bellici. Pepè ha sollevato eccezione, ponendo l’accento sulla gravità dei fatti che andavano consumandosi e ha sostenuto la bontà dell’azione, al grido "Gasane un gruppetto e ne educherai migliaia !!" L’ONU ha abbozzato. Per farla breve si è decisa la costruzione e si è costruita un’ala, ove le dame e damigelle, in un locale , dai tenui color pastello, arricchito di fiori e piante, con il sottofondo di un tenue e carezzevole venticello primaverile, caldo al punto giusto, potranno ristorarsi, con varietà di bevande: the sposato con i frutti più delicati o di vigoroso sapore, profumati come meglio possa parer loro. Spremute di frutta fresca. Rosoli e ratafià per le più audaci. Naturalmente servite da camerieri inappuntabili e sorridenti e di certo di piacevole vista (l’occhio ha voluto intensamente la sua parte !!) Il tutto accomodate tra divani e poltrone di comodo midollino, coperti da comodi ed avolgenti cuscini delle tinte più alla moda. In quest’ambiente elegante, potranno trovare anche di che saziare il palato con piccola pasticceria, seriamente ipocalorica, ma alle più sfrontate potrà essere di gradimento l’assaggio di crostate e torte di frutta o con creme, anche liquorose (per quelle in cerca di un incosciente , ma vorace piacere). Il tutto in un ambiente raccolto, ma di grande prestigio e godibilità. Questo perchè Voi siete ciò che di migliore è comparso su questa terra (Vergognosamente melenso, stucchevolmente piacione, in un motto : infausto esempio di infame paraculaggine) Certo che accanto all’Osteria "Al Pisellon Fuggiasco" non poteva che esserci che  " Alla Bella Bignola"  – Salon du the e patisseries -.

La notte oltre a portar consiglio, consegna nuovi deliri e nuove immaginifiche apparizioni, in questo nostro mondo sì, virtuale, ma dove non si omaggia mai abbastanza chi di gentilezza e beltade ne fa discreta ed acconcia sostanza.

Noi, quelli del’54

Situazione economica

  Inizia la nona settimana dell’anno:

L’ Ufficio Facce ricorda di non accendere più debiti con la vita

Interessi da usura !!

Noi, quelli del ’54

Ultimatum

Fonti attendibili comunicano arrivo Leonessa max ore  22.30 stop

Allertata squadra soccorso " ready in 15′ " stop

Tutto pronto stop 

Capehorn da mo’ stop

Artemisia trepidante stop   

Finalmente è finita stop

Noi, quelli del ’54

Ultim’ora

Leonessa avvistata pressi Bolzano stop

Capehorn et Artemisia su piede di partenza con squadra recupero stop

Noi, quelli del ’54

Tamburi nella notte

I Tamburi della Notte hanno battuto la seguente notizia:

Leonessa segnala propria presenza in territorio Asburgico stop Lupi habent chiesto rifugio et asilo dopo successive e reiterate bufere neve stop Valutare se accogliere domanda aut rigettare stop Rientro previsto giorno 21 febbraio ora imprecisata della notte stop Urge presenza Capehorn e Arrtemisia at ricevimento graziosa ed importante personcina stop  Preparare letto caldo stop Kafka non trovato stop Detto che manda cartolina dalle Maldive stop

Fine messaggio stop

Noi, quelli del’54

Ultimissime

Flash dell’ANSA : Si segnala l’arrivo a casa di Artemisia. Viaggio perfetto. Tutto regolare. Si ringraziano gli Enti e gli Sponsor intervenuti alla buona riuscita della giornata.

"Gaudeamus igitur"

Noi,quelli del ’54

Famiglia in viaggio

Miei simpatici compari e comari di scorribande e … sì, la famiglia è in viaggio.

Oggi infatti, in un tripudio di contrastanti emozioni Artemisia, la mia, ha preso il treno per la prima volta, da sola. E che ci vuole, vi starete domandando? Uno va in stazione, aspetta il treno, ci sale sopra e via, verso più grandi e nuove avventure !

Seee, la fate facile voi! Voi che siete abituati a scorazzare, nelle vostre auto lucenti, voi che facilemente, mettete un piede dopo l’altro, voi che della jungla metropolitana, ne avete fatto covile per le vostre anda e … rianda! VOI ! Lei no !

Abitauata ai ritmi calmi e pacifici del paesello, oramai avvezza alla semplicità a cavallo tra calma agreste e frizzantezza cittadina, Artemisia, la mia, avendo deciso di intraprendere un viaggio che oggi la porta nella città della Lanterna, è da una settimana, che ha sconvolto i miei di ritmi, già sconvolti ormai da tempo. Ha voluto nell’ordine: il numero del treno da prendere (Per oscure ragioni, di cui non ha fornito benchè minima spiegazione!), che stamani per una serie di casinicazzilli, è partito senza di lei (Non sa cosa si è perso!), poi l’orario di partenza (Volevo ben vedere!), il binario di partenza (Accontentata!) infine con sguardo che muove alla tenerezza, che induce alla "pietas", che favorisce l’empatia ha profferito la frase che non ti aspetti : – Mi accompagni, tu ?! – A questo punto ho assunto,non a torto, la postura dell’elusivo tarabuso durante la caccia mattutina tra i canneti del Po di Goro (postura che è un mio cavallo di battaglia) e ho ribattuto : – Perchè !? – E lei con tiepido affanno: – E se mi perdo ? – . Già se si perde in partenza la mia presenza non favorirà fughe in avanti o all’indietro; all’arrivo è bene allertare la Protezione Civile e la ripartenza dalla repubblica marinara, terra dei Doria e di Cristoforo Colombo, è bene che avvenga sotto scorta armata della Benemerita, con il patrocinio del Presidente della Repubblica e speciale benedizione vaticana (C’è lì Angiolino, che ce vò!) ! Accondiscendo e così stamani, ad ora improponibile, alzatona, indi lavati e mangiati si parte. Perdiamo il treno, ma prende il successivo, dopo aver messaggiato l’intero orbe terracqueo del procrastinarsi improvviso della partenza. Tra poco arriverà a destinazione. Speriamo bene. Io però a Bertolaso ho telefonato, giusto un saluto ed un post-it. Così, non si sa mai.

Ore 9.55. L’ANSA ha battuto un flash: Artemisia è arrivata sana e salva. C’è il sole, niente giochi pirotecnici per festeggiare l’avvenimento. Ricordarsi del telegramma a Guido

La Leonessa, per parlar di viaggi, intanto è in centro Europa. E’ andata a trovare Kafka. Io mi son permesso di argomentare, che ben difficilmente sarà in casa, ma sono stato trattato con  morbida sufficenza. Nella mia piccolezza, mi sono chiesto perchè, nel cuore dell’inverno la gita scolastica si debba svolgere nel cuore dell’Europa Continentale. Le perturbazioni, SKYMeteo le ha evidenziate, si susseguono l’una dietro l’altra. Nelle terre teutoniche, sono rimasti bloccati da una bufera di neve e i tèutoni, impetositi, li hanno ospitati per un certo periodo in un asilo. Sono giunti, perchè ce l’hanno fatta, ad un’ora impossibile, ben oltre l’orario prefissato, con addosso l’atmosfera della Tenda Rossa, il sentore freddo ed umidiccio delle grandi imprese antartiche; lo spirito di Scott ed Amundsen li hanno accompagnati. Mi ha confessato in una sua telefonata, che adesso di neve non ne vuole più sentir parlare, non ne vuole vedere più per i prossimi 8 o 9 mesi. Anche in questo caso attenderemo fiduciosi il rientro, che a questo punto sembra più una novella fuga dal Don per lo scenario geoambientale, non certo per la crudeltà dei fatti. Ben mi guardo da un sì scellerato paragone. Ah, la Leonessa mi  ha confessato, che ha indugiato nell’assunzione di birra scura (Una per l’esattezza, lei che non l’aveva mai fatto, ora giocando la carta della maggior età, sciala di molto). Naturalmente, nello SMS inviatomi, mi ha ingiunto di tacere della cosa alla genitrice, infatti io non ho parlato. Ho fatto leggere direttamente ad Artemisia. Babbo bastardo?? Sì, carognone aggiungo, però io non ho parlato; detto nulla, ho fatto leggere. L’azione ha la sua valenza incontestabile.

Oggi L’Ufficio Facce chiude, e per le prossime 48 ore tale rimarrà. E’ la dura legge del PMN (Pomeriggiomattinonotte). Nel pomeriggio rimane il Liga, solingo ed impavido, che monterà la guardia, intrepido baluardo ad ogni possibile invasione. Già però ha elevato formale protesta: – Eh già, devo far tutto io. Montare la guardia al bidone di benzina. Dormire su poltroncina, letto padronale, letto filiale. Stirarmi, mangiare, leccarmi, grattarmi ! Eh già, sempre a me toccano i lavori sporchi! Eeebbasta!!Gli ho fatto graziosamente notare che abita in questa casa e che quindi aspettiamo da lui un atteggiamento di responsabile partecipazione agli affari ordinari e straordinari di questa famiglia, con un atteggaimento d’abnegazione, che contraddistingue il suo perchè, per come e per quanto a giustificazione della sua presenza. Il Liga ha accetato la straordinarietà della situazione, ripromettendo però di aprire in un secondo tempo una seria e cosrtuttiva trattativa e convocando a breve un tavolo tecnico per discutere su temi scottanti, il primo fra tutti è :- Cosa c’è oggi in tavola? – Il secondo sarà ineluttabilmente – E io dove esercito la mia giusta ed ineludibile attività fisiologica?Sono problemi gravi e come tali dovranno essere affrontati con quel senso di responsabile partecipazione, che dovrà dare risposte serie ed inequivocabili perchè il grido di dolore che alto si leva, dovrà avere giusta risposta.

Come leggete, miei cari sodali, per fare una manciata di chilometri, bisogna mettere in campo forze, tante e tali, il cui dispendio graveranno purtroppo sull’intera comunita. Eppure questi viaggi s’hanno da fare, per il bene dello Stato e l’integrità del popolo tutto.

Dell’integrità mentale mia, è fuor di dubbio.

Noi, quelli del’54

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