CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Poi dicono che il caffé

Carissimi amici, ospiti e sodali di questo vagabondo. Poi dicono che il caffé, corrobora, aiuta e per certi versi attizza.

Ore sedici, siamo intorno a quell’ora e quindi Artemisia, la mia, rompe il silenzio pomenridiano:

– Ci vorrebbe un buon caffé ! –

– Arrivo ! – dico io.

– Fermo, ci penso io – La Leonessa da un’altra stranza.

– Usa un’altro cucchianio per girare il caffé, che stamattina tuo padre, ha attentato alla mia vita. Ahahahah. – Artemisia, la mia

– Perché ? Cosa ha fatto, l’omone col barbone ? –  L

– Mi ha mescolato il caffé con il cucchiaino, che ho usato per dare la pappa al Liga !!  Mi sa che voleva eliminarmi. Ahahaha. Uno schifo. Sì che ha poi cambiato il cucchiaino, però …. – A

– Mhmm, non è bello !! La prossima potrei essere io ! Quì qualcuno sta lanciando messaggi e neppure in bottiglia . Ahahah – L

Sento un acciottolio di chicchere e Artemisia affinchè tutti sentano: – Buono questo caffé, buono anche i cucchiaino. Uhuhh,Ahahaha – L si associa. Silenzio.

Ho l’occhio a pallino. Sento improvvisa la sindrome del caimano, ma è solo un refolo, un groppo di vento passeggero.

Mi alzo, vado in cucina e profferisco un acido : – Grazie, per il caffè ! –

La Leonessa :- Allllooora, visto che il caffé o è troppo corto, o è troppo lungoo ha una quantità innumeri di casinicazzilli, da adesso te lo fai come piace a te. Per me, pietra sopra !! –

Incasso, cuor di papà. Sfodero il sorriso grandi occasioni e chioso : -Sì, stamani, in verità mi son ricordato che è da quasi 55 anni che desidero la vedovanza. Oggi è stata una piccola prova. Ah … ah …ah … –

Vengo guardato con sufficenza. Il liga, che assiste spiritualmente Artemisia, la mia, nelle sue ambasce pittoriche (sta dipingendo le uova di Pasqua), mi guarda di sottecchi e si dedica ad una svogliata toilette ad una zampa. "Son cose di umani, moleste come una mosca, vagolante accanto al lampadario di cucina. Non si può neppure pensare di darle una giusta caccia."

– Tu naturalmente non commenti, non esordisci, con un’arringa difensiva, con parole che mi siano di conforto ! – Io a lui; e lui attacca con la seconda zampa.

Ora miei carissimi, urge una spiegazia veloce. Il cucchiaino incriminato, primo: era stato posto accanto alla macchina del caffé e non nell’acquaio dove doveva essere. Secondo: se un’attrezzo di cucina viene usato lo si lavi o lo si ponga in luogo all’uopo designato. Terzo : per il cibo del gatto mi sono dotato di apposito coltellino, per tagliare, sminuzzare, separare il cibo del Liga. Lo si utilizzi, per Diana.

Quindi le risibili accuse di attentato alla personcina di Artemisia, dell’ipotesi di soppressione futura della Leonessa sono destituite di ogni fondamento.

Il cucchiaino era nel luogo sbagliato e sbagliato era anche il tempo di permanenza del suddetto ed errata era pure la sua sostanziale sporchezza, dovuta ad un uso improprio e ad una collocazione assolutamente fuori luogo.

Signori della corte, signori giurati, il caso si presenta nella sua limpidezza, d’una disarmante semplicità e occorrete con me che il mio cliente debba, giustamente, considerarsi innocente di ogni accusa a suo carico. Chiedo inoltre che sia formalmente e sostanzialmente ammonita l’intera famiglia, declinata al femminile, di come l’uso improprio dell’attrezzatura da cucina, possa essere cagione di perigli. Sia condannato il gatto, alle sole crocchette, per giorni due, per il mancato sostegno morale al povero padre, ingiustamente accusato, e perchè a causa dell’appetito lupigno, è stato posto in essere tutto ciò.

Poi dicono che il caffé …

Noi, quelli del ’54

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11 pensieri su “Poi dicono che il caffé

  1. …in tutto ciò…secondo me il gatto è quello che ha avuto la peggio…e poverino, lui non c’entrava nulla!!
    ahahahahah!
    spettacolare!

  2. @ denise82 = NON c’entrava nulla !! Ma se è lui la pietra dello scandalo.
    Di cui peraltro non ci scandalizziamo, così avvezzi oramai delle sue intemperanze

  3. E visto che tu oggi mi hai fatto l’onore di passare da me per primo…eccomi qua.

    Ma che razza di cucchiaini usate lì da voi???

    E poi c’è chi parla male dell’usa e getta…tzè.

  4. @ Rosa Tiziana = cucchiaini normali che vengono utilizzati a volte in modo improrpio ed abbandonati in luoghi inusuali.
    Fa parte dell’ordinaria follia di ogni famiglia.
    Credo !

  5. Era di legno il cucchiaino?
    (ovvero… come rispondere a due diversi post con un sol, seppur breve, commento; e da lì, i famosi due piccioni con una fava…. appunto, direbbero loro)

  6. @ dormis = la tua diversa ovalità rende degna una giornata di essere vissuta.
    Ancorchè in bilico tra l’esigenza, mai soddisfatta, di stragismo e quell’empatia caimanesca, che forse i vicini prodromi primaverili, mi urgono.
    🙂
    ps questa sera un delirio classico, giusto per rimanere sul pezzo.

  7. Eilà, sicuro sia solo una questione di cucchiaini?
    Troppo caffè non fa bene…no no!
    Saluti a cucchiaiate!

  8. Caro CapeH,
    se mai passi per la pianura padana, magari prima di una partita di rugby, ti offro un buon caffè

  9. @ venturo = e chi è più sicuro di niente a questo mondo!
    Ti prego però di non usare il … cucchiaio di legno.
    Non so perché, mi rende nervoso.
    Che siano i troppi caffé? :-))))

    @ thecicken = Mia cara , fanne un termhos, prendi la tribù e con la mia andiamo al campo. Tu la Leonessa ed io faremo gli hoolignas, gli altri imparano ghghghghgahahahahahah

  10. bè, mio figlio è cresciuto pretendendo di “assaggiare” la pappa della gatta sostenendo che le scatolette avevano un odore buonissimo. Nonostante mi sia più volte opposta le ha sempre assaggiate. E’ anche vero che ancor più piccino era stato scoperto a bere l’acqua dalla ciotola dei cani e a mangiare crocchette dei suddetti. E poi uno dice che le nuove generazioni sono strane…

  11. @ fogliadivite = Perchè strano ?
    Culinariamente è un creativo. Dalla pop-art alla acid-art, per arrivare alla ” ma che schifo mangi-art”. 🙂
    Occorre guardali con un occhio diverso, perchè ormai sono arrivati a traguardi che non possiamo conoscere, data la limitatezza del nostro sguardo, così compresso tra Leonardo e Picasso

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