CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

E … furon gli ultimi

Furon gli ultimiCari ospiti, sodali di tante scorribande, mi corre l’obbligo di comunicarvi che oggi è il giorno del mio compleanno come sopra effigiato.

Voglio subito confortarvi e lenire la possibile prostrazione che vi ha raggiunto alla ferale notizia.

Sarà l’ultima volta che festeggerò il genetliaco.

Qualcuno sosterrà che anche gli ometti sono civettoni e vogliono sentirsi dire: Ma no, non sei vecchio, sei un ragazzino, etc.

Nulla di più sbagliato.

Qualcun altro verrà a dire che orami sono anni che non celebra l’evento.

Buon per lui, anzi anche per me, che non mi sentirò solo in questa decisione.

Altri invece, sono felici di festeggiare e godono e degli auguri e anche di piccoli ma efficaci “cadeau”.

Gioisco di tutto cuore per queste persone, che sanno trarre anche dagli anni che passano motivi di gioiosa partecipazione alla vita.

Invece, oltrepassata la boa di mezza vita, mi ritrovo non nella selva oscura, ma nella sbalordente certezza che si sono compressi i tempi, per progettare il futuro.

Sarà che gli ultimi avvenimenti. mi hanno particolarmente colpito e trovandomi al 55° compleanno ho affrontato tra gli altri, anche il problema dei progetti futuri.

Mi sono domandato e ho risposto che ho ben poco tempo per progettare il mio futuro o almeno i miei progetti devono essere necessariamente ridimensionati.

Gli scenari si sono ridotti oramai a pochi e striminziti casi: andare in pensione, riuscire a laureare la figlia, supportandone economicamente gli sforzi, chissà, forse anche sposarla. Una situazione futura quindi simile a tanti altri e di una banalità quasi imbarazzante, ma in fondo millantare chissà quali grandi eventi futuri sarebbe solo ingannare una volta di più se stessi e gli altri.

Certo che questi pensieri nati come me, in questo giorno, paiono veramente bizzarri e forse anche stonati, ma il fatto d’essere a N.O. di se stessi, procura tali sensazioni.

Anche se per onestà, sono pensieri, sorti in occasione degli eventi tragici di questi giorni. Vedere, ma soprattutto capire che per molti il futuro è sì oscuro, ma esistono possibilità nuove, anche se costerà uno sforzo supremo raggiungerle.

Per altri il futuro si rivela o si potrà rivelare invece tragico, poiché per essi le attese di vita sono ben ridotte, vuoi per età e vuoi anche per quei segni che un simile cataclisma lascia dentro le persone e mostra quanto fragili siano le nostre difese in rapporto agli eventi naturali, le nostre certezze riguardo alla scienza.

Vuoi per interpretare i segni del terremoto, vuoi per i sistemi di costruzione che ne combattono gli effetti.

Eppure la linea grigia che divide la certezza dalla possibilità in questo momento la vedo ancora più marcata.

Quali aspettative ho? Di quali scenari posso essere il creatore? Quando si è giovani, tutto è possibile, fruibile. E’ un cesto ricolmo di frutta gustosa e matura. Ora trovo solo qualche frutto già avvizzito.

Questa è la vita, qualcuno dirà. Non mi resta che concordare. Oramai sono passati gli anni del combattimento contro tutto e tutti. I mulini a vento li riconosco per quello che sono e tanto è.

E’ vero che il gusto per certe cose, mi spinge ancora a rispolverare indignazione e all’occorrenza incazzatura, ma sento che il più delle volte è un abbaiare alla luna. Non serve, ma almeno rende meno pesante il cammino e quell’ululato mi ricorda di quanto sono vivo.

Confido nella frugalità che da una certa età fa compagnia a tanti e quindi non avrò più l’appetito lupigno della gioventù e anche le esigenze future non saranno così impellenti, così pressanti.

Mi accontenterò di ciò che passerà il convento.

Sarà un modo anche per assaporare il tempo della lentezza, nel quale anche un bicchier d’acqua ha sapore.

Forse questa mia esternazione, potrà aver generato perplessità, sarà forse foriera di obbiezioni, ma anche di sana indifferenza.

In fondo sono mal di pancia di un “over ‘50”, che colto dalla sindrome della mezza età e accettato “obtorto collo” il fatto, si domanda cosa farà da … grande.

Sapendo, che le occasioni per crescere sono ormai ridotte.

NordOvest

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18 pensieri su “E … furon gli ultimi

  1. RedPasion in ha detto:

    buongiorno caro amico
    ed un mondo di cose belle insieme ai tuoi cari e…
    perchè no, insieme a noi!

    un affettuoso abbraccio virtuale:)

  2. dormisepolto in ha detto:

    Io ti dono un po’ del mio sorriso, ma non perdiamoci dietro le sdolcinerie da Donne.

    SCHIENA DRITTA, MARINAIO! E CHE TI SIA DI MONITO IL GENERALE DANTE: “Fatti non fummo a viver come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza”.
    IL VIAGGIO E’ ARDUO MA LA NAVE E’ SOLIDA. LA FALLA CHE SI E’ CREATA A PRUA TOSTO SARA’ RIPERATA.
    MA RAMMENTA, MARINAIO, QUESTE PAROLE SCRITTE IN QUESTA PERGAMENA. FALLE TUE E CHE TI SIANO DA GUIDA:
    “Ho osservato tante volte il marmo che mi hanno scolpito – una nave alla fonda con la vela ammainata.
    In realtà non rappresenta il mio approdo, ma la mia vita.
    Perchè l’amore mi fu offerto, ma fuggii le sue lusinghe,
    il dolore bussò alla mia porta, ma ebbi paura,
    l’ambizione mi chiamò, ma paventai i rischi.
    Eppure bramavo sempre di dare un senso alla vita.
    Ora so che bisogna alzare le vele
    e farsi portare dai venti della sorte
    dovunque spingano la nave.
    Dare un senso alla vita può sfociare in follia,
    ma una vita senza senso è la tortura
    dell’inquietudine e del vago desiderio:
    è una nave che desidera ardentemente il mare, ma ha paura.”

    (dall’Antologia di Spoon River)

    Dammi la mano!

  3. CurlyzTerron in ha detto:

    cARISSIMO…TI AUGURO UN FELICE COMPLEANNO!
    Non smettere mai di chiederti cosa farai da “grande”…è il modo migliore per conservare il lato fanciullesco; indispensabile per rimanere “immortali” almeno nell’animo!
    Augurissimi ancora!

  4. thecicken in ha detto:

    Carissimo,
    un abbraccio e un augurio di buon compleanno, anche dai miei piccoli ghepardini/dinosauri/bestie di vario genere!

  5. anonimo in ha detto:

    non ti conosco di persona, ma apprezzo molto ciò che scrivi e lo stile. Nonchè i contenuti.
    Poi mi piace il rugby, e quindi già ‘sta cosa sprizza simpatia… 🙂

    Quindi auguri! E suvvia…sei appena uscito dall’adolescenza…

  6. denise82 in ha detto:

    auguri sinceri..

  7. Wolfghost in ha detto:

    A parte che si puo’ crescere fino all’ultimo respiro, e ci sono malati terminali che lo dimostrano sul serio, volevo raccontarti un piccolo aneddoto 😀

    Nelle elezioni americane del 1984, Mondale attacco’ Reagan sostenendo che era troppo anziano per governare il paese, Reagan replico’ “Non dirò che il mio sfidante è giovane e senza esperienza”.
    Inutile dire chi vinse, vero? eheheh

  8. ultimoappello in ha detto:

    No, ma, ascolta.

    Prima di tutto per rispolverare indignazione e all’occorrenza incazzatura non ci sono limiti di età.

    Secondo poi, mio zio, ormai defunto (ma ne aveva ottantatrè!!!) a 65 anni, cioè ai tuoi più dieci, ancora se ne andava in giro in moto con tuta in pelle nera e… moto, appunto… BMW R 100 e qualche altra lettera.

    Altro che orizzonti stretti e pensione e poco tempo.

    Eh.

  9. Diamanteviola in ha detto:

    Guarda la Montalcini…al confronto sei un adolescente!!
    Ciao e auguri!

  10. mezzastrega in ha detto:

    il mio nonno ne ha 96 e ancora si coltiva l’orto.
    Ci sono molte cose che ancora puoi progettare e raggiungere, però ora sai che intanto vale la pena godere delle piccole cose, da giovanissimi forse non ci si rende conto di questo.
    Io sconsiglierei di sposare tua figlia 😀 Detto come lo dici tu sembra che la vuoi sposare tu stesso :D:D

    Una testa pensante è sempre un regalo per il mondo, qualsiasi età abbia.

    Buon compleanno

  11. anneheche in ha detto:

    Tanti cari auguri!!!
    E guarda che i tempi sono cambiati: hai davanti a te almeno vent’anni da destinare a nuovi progetti.
    Un bacione 🙂

  12. daphnee in ha detto:

    Tanti Auguri caro Capehorn :)))
    Ehmm continuerai a Crescere ancora ed ancora in Bellezza dell’Anima
    un abbraccio
    ho due cognati trentenni che ai loro compleanni sono tristi , quasi piangono perchè il tempo passa in fretta e si lamentano chiedendosi quale sarà il loro futuro.Gli dico sempre di sorridere e godersi il momento. Hanno 30anni, io 42, tu 55. Belle tutte le Età…
    Un grande abbraccio ed Auguri Bellissimi e Speciali ancora

  13. mulisinasce in ha detto:

    Auguri, arrivo sempre tardi ultimamente.
    La maliconia da compleanno colpisce tutti dopo gli anta, dura qualche giorno poi passa.

  14. melogrande in ha detto:

    Che dire ?
    Nato come sai nel tuo stesso giorno, arrivo tardi, travolto controvoglia da inauditatempesta lavorativa. Ma a Nordovest di se stessi io credo ci si possa concedere il lusso raro di aspettare.

    Arrivo tardi per dire banalmente che l’ aspetto peggiore dell’ invecchiare è che non s’ invecchia. Non s’ invecchia dentro, voglio dire.
    Da ragazzo mi figuravo adulto come una sorta di commissario Maigret, cappotto pesante, sciarpa e cappello e pipa. Forse bravo a tressette, o a bocce, sorseggiando spuma. Sereno dentro e fuori.
    Ma quando mai.
    I desideri non invecchiano quasi mai con l’ età, dice il vate.
    E’ il tempo semmai che invecchia, contenitore logoro ed ormai incapace di accogliere la marea di desideri interessi curiosità e speranze. Non ci stanno.

    È il tempo inadeguato e vecchio, semmai.

    “Che cosa devo fare di questo assurdo,
    O cuore, o cuore turbato, di questa caricatura,
    Dell’età decrepita che m’è stata legata
    Come alla coda d’un cane?
    Mai io ebbi
    Più eccitata, più appassionata, più immaginosa
    Fantasia, né orecchio, né occhio
    Che più si aspettassero l’impossibile.
    No, nemmeno nell’infanzia, quando con lenza e insetto,
    O con il più umile verme, salivo il dorso del Ben Bulben
    E avevo tutta la lunga giornata d’estate davanti a me.
    Sembra ch’io debba invitare la Musa a far fagotto,
    Scegliere Platone e Plotino per amici
    Finché la fantasia e l’orecchio e l’occhio
    Imparino ad accontentarsi di disquisizioni e occuparsi
    Di cose astratte; o essere deriso da
    Una sorta d’ammaccato pentolino alle calcagna.”

    W.B. Yeats – La Torre

    Auguri, Carlo

  15. melacecca in ha detto:

    direi tantissimi auguri!

  16. castoretpollux in ha detto:

    sì confermo il 5 sono io…

    pardon…non me ne sono accorto…

  17. esserinoebalena in ha detto:

    Siamo stati senza “umani” per un bel po’ e adesso ci stiamo facendo una scorpacciata della produzione dei nostri amici.Quasi imperdonabilmente in ritardo ma col cuore Ti auguriamo

    BUON COMPLEANNO!

  18. capehorn in ha detto:

    @ esserinoebalea = ringrazio Serino e Balenae e ai miei ringraziamenti si unisce il Liga, mai dimentico dei fratelli lagunari

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