CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

65° S – 36° W

Cari ospiti, sono giorni che navigo a Nordovest di me stesso.  Vorrei scrivere, dovrei commentare compiutamente gli accadimenti di questi giorni. Ma l’incupimento che sto vivendo, sta montando in rabbia. Rabbia per la volgarità di questi giorni. Assistiamo una volta di più all’esposizione degli essudati di questa classe politica che proterviamente se ne frega dei cittadini, che sono stati costretti a votarla e che sono stati abbindolati per l’ennesima volta con tre referendum, che dire macchiette d’avanspettacolo è giustificare i milioni buttati dalla finestra. Ma sì scialacquiamo, in allegria, avremo solo due milioni di disoccupati in più alla fine dell’anno. La crisi è colpa di una propaganda terzinternazionalista, che rigurgita ancora il vomito della moralità individuale, della dignità della funzione ricoperta, della sacralità delle istituzioni che sovraintendono al nostro bene comune. Peccato che qualcuno si senta più uguale degli altri. Peccato che qualcuno si senta Alfa e Omega. Peccato che qualcuno per soddisfare l’altra testa in suo possesso, non si perita neppure di sondare chi lo allieta. E si vengono a scoprire così i marmi e gli ori delle dimore del potere. Nessun controllo, nessuna minima proibizione, nessun accenno al buon gusto. I satrapi devono esserlo fino in fondo. Debbono dimostrare tutto il loro potere, il loro splendore e per dimostrarlo, lo debbono fare anche contro  le più elementari regole di riservatezza e sicurezza. Mai come adesso il "Me ne frego" è così usato ed abusato. Non è più una semplice e vecchia memoria. E’ una realtà che lascia esterrefatti. Contro questa marea, questo tsunami di volgarità, sembra che nulla e nessuno possa porsi ad argine. Si odono solo canti di gloria e il carro del vincitore, su cui abitualmente il popolo è avvezzo a salire in soccorso di quello, oramai da segni di scricchiolii. Si sta disassando, ma non perché c’è chi lo mina, con atto rivoluzionario. Anzi si va sfondando per i troppi che mirano a brucare ad una greppia sempre più vuota ed esausta. Se da una parte l’informazione brilla per la sua presenza e non sappiamo quanto di questa si erga a censura e quanto sia drogata, per macchiavellico intento; d’altra parte, in altri luoghi, brilla per la sua assenza. Anzi è volutamente assente, come scelta da parte del potere. Occhio non vede, cuore non duole. Intanto un’intera nazione, al centro dei giochi economici mondiali, vive nella tribolazione di un governo che sta perdendo credibilità e rappresentatività e che sentendosi minacciato utilizza l’arma che meglio può usare: la violenza. Non solo sui cittadini che manifestano, chiedendo spiegazioni, ma anche su qui mezzi che potrebbero far sorgere altre domande, porre altri interrogativi, o semplicemente spiegare.  Da una parte si vorrebbe sapere per fare il meglio. Dall’altra si sa, ma non si può fare nulla. Allora l’informazione a che serve? Soprattutto di quale informazione godiamo? E’ libera veramente, perché libera la mente? Oppure sotto mentite spoglie getta ulteriori perplessità,raccontando il tutto ed il suo contrario, in un cortocircuito di cui oramai se ne è persa l’origine, il punto d’innesco. Un’informazione elusiva, tende ad eludere i sensi, l’intelligenza, il dialogo, questo per stendere intorno a noi una cortina, per lo più repellente, che ci fa sempre di più rientrare in noi stessi. Si veicola l’empatia, non come momento dello spirito, non come categoria dell’essere, bensì come categoria dell’avere. La tua empatia deve andare verso quei beni di cui non necessiti, ma di cui non puoi fare a meno. Una nuova automobile, le scarpe in pelle di celacanto, l’abito griffatissimo, l’assorbente ultraleggeroinvisibileananotecnologia (Come se la tua sanfornia ne sentisse così tanto l’urgenza). Verso queste COSE, dovrai essere empatico. Non con chi non sa come mettere insieme pranzo e cena, non con chi è in ospedale, casa di riposo o semplicemente a letto per l’influenza, ma non ha nessuno che gli vada a far spesa. Compra, spendi, spandi, dimostra la tua ricchezza di debiti. Il credito è di colui che  tiene per le palle il tuo cervello e che ti ha fatto credere che è solo un ammasso grigiastro mucillaginoso, schifido, urfido e mufido, ma soprattutto pericoloso per te se lo usi per pensare, leggere, scrivere, informarti, comunicare con gli altri. Possono circolare idee ed anche quelle conformi sono pericolose, perché non sempre sono la giusta fotocopia di chi pensa, anche per te.

Navigo a NordOvest di me stesso, ma non per questo sto affondando.

Noi, quelli del ’54

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21 pensieri su “65° S – 36° W

  1. mezzastrega in ha detto:

    uh un comunista complottante qui!!

    “just because I’m loosing, doesn’t mean I’m lost”
    perdiamo, ma poichè non è per nostro volere, non siamo persi.
    Forse siamo solo troppo pochi… 😦

  2. capehorn in ha detto:

    @ mezzastrega = o forse perché poniamo giuste domande, alle quali vengon proposte balbettanti risposte.

  3. thecicken in ha detto:

    E TU SEI UN UOMO!!!
    Prova a metterti nei panni di una donna e leggi le notizie (non la tv! le notizie vere, tipo quelle che devi tradurre dall’inglese, o magari pescare in pubblicazioni cattoliche) e poi mi sai dire.
    Altro che a nord-ovest di te stessa!

  4. feritinvisibili in ha detto:

    Ho letto e naturalmente condivido tutto, il tono, il sentimento che affiora. Perlomeno scambiando pensieri sappiamo di non essere soli… Un caro saluto

  5. gattadapelare in ha detto:

    Ho il timore che da questo momento il tuo blog sia sotto il controllo dell’Intelligence Governativa.
    Se così fosse puoi dormire tranquillo: dubito che possano cogliere il senso di ciò che hai scritto!
    Letto, riletto e sottoscritto.

  6. melogrande in ha detto:

    Sono scene da basso impero, Carlo, sembra di vedere il Satyricon.
    Non fartene un cruccio, del resto lo diciamo da un pezzo che di questo passo saremmo finiti a p….

    E il buon Ratzinger, sempre pronto a duri moniti sulla perdita dei valori e la corruzione morale dei tempi moderni, che fa di bello ? E’ in vacanza o vede solo il TG1 ?

  7. capehorn in ha detto:

    thecicken = c’é da chiedersi se l’umanità o la femminilità siano ancora proponibili, oppure …

    Allora ciò che ho visto non era a N.O. ma N.N.O. Non riesco ancora a stringere nebe il vento 🙂

    @ feriteinvisibili = grazie per il tuo passaggio, ma soprattutto grazie di non avermi lasciato solo.

    @ gatadapelare = tu dici ! Ti rendi conto che vellichi il lato oscuro del mio ego :-)))))

    @ melogrande = Ah Francesco, neppure lontanamente si avvicina all’arte di Fellini. E non abbiamo neppure un Caligola, ma solo un Romolo Augustolo.
    A p… dici. Almeno fossero piacenti come Teodora. per noi solo smandrappone e smandrappate.

    Temo che gli abbiano cambiato canale e veda solo il TG4.
    Anche Oltretevere i venti ci spirano contro.
    E neppure un Savonarola, che un G.Bruno mi pare fuori dalla nostra portata. Purtroppo.

  8. RosaTiziana in ha detto:

    Ci rubano i sogni, se ne appropriano e poi ce li restituiscono contraffatti…attraverso la TV.
    Il sogno di essere amati, per esempio, diventa il sogno di avere un’auto fiammante o una camicia Dolce&Gabbana.

    Ma soprattutto il desiderio di essere migliori diventa desiderio di riuscire ad imbrogliare. E quest’ultimo è necessario che sia ben diffuso, è l’humus in cui cresce e si sviluppa l’elettorato. Indispensabile per qualsiasi politico. Perfino per quel baffetto lì che ultimamente ha dichiarato: “Noi faremo così, se non vi sta bene votate altrove”.

    Altrove dove???

  9. perijulka in ha detto:


    Olav H. Hauge
    Ho tre poesie
    Ho tre poesie,
    disse.
    Pensa, contare le poesie.
    Emily le gettava
    in un bauletto, io
    non credo proprio che le contasse,
    apriva solo un pacchetto di tè
    e ne scriveva una nuova.
    Era giusto. Una buona poesia
    deve odorare di tè.
    O di terra umida e legna appena tagliata.

  10. mulisinasce in ha detto:

    E’ tutto business…. da una parte di spingono ha fare soldi, soldi contro tutti, soldi nonostante tutto, soldi prima di tutto , soldi perchè coi soldi tutto è permesso tutto è concesso , soldi per esser spremuto come un limone e diventare come quei polli in batteria…tutti uguali, a mangiar la stessa pappa a bere la stessa goccia a, nudi con le stesse piume nella stessa identica gabbietta clonata all’infinito.
    Dall’altra parte ti dicono che per avere un anima devi essere almeno disoccupato, devi avere almeno un problemino con il mutuo, con le bollette, con la fine del mese….che il denaro è lo sterco del diavolo dimenticando che lo sterco non è lo strumento ma l’uso che se ne fà! E’solo business…..alla fine tutto ruota al denaro. Lo faccio perchè IO POSSO e tu straparli perchè NON PUOI.
    Si parla sempre e solo di denaro cosa vuoi che siano lo stile, la classe, l’opporunità, le scelte, la coscienza, la cultura, il sentirsi parte dello stesso genre umano.
    E chi stà nel mezzo, chi ha lottato ed è riuscito a raggiungere la sua tranquillità economica, chi non è più costretto a chinar la testa sul posto di lavoro perchè non ha il guinzaglio del mutuo o delle rate, si sente stretto tra due fuochi…giudicato dagl’ultimi che ti vedono come un venduto o uno sporco capitalista e deriso dai primi che ti considerano un rompi…….. fanatico solo perchè guasti loro la festa dell’ostentazione.
    Questi sono i modelli e chi non si riconosce è spaesato perchè solo, non rappresentato , non numericamente determinante.
    Ieri ho visto al supermercato gli assorbenti di Hello Kitty…abbiamo toccato il fondo.

  11. mammaP in ha detto:

    noi siamo arrabbiati ed avviliti anche perchè abbiamo vissuto qualcosa di diverso…sono preoccupata per i nostri figli…

  12. RedPasion in ha detto:

    spero tu ci sia sempre
    con i tuoi saggi pensieri

    io sono nel pazzificio del mondo giuridico
    e a volte non respiro quasi
    un abbraccio a tutti:)

  13. capehorn in ha detto:

    @ RosaTiziana = almeno si limitassero ai sogni. Loro no, ci vogliono far sognare i loro incubi, baffi compresi.

    @ perijulka = si mia cara la poesia deve odorare delle cose semplici, quelle vere che ci dovrebbero appartenenre, ma che sono oscurate dai falsi miti che ci hanno creato e che noi, a volte, creiamo.

    @ mulisinasce = come non darti ragione. Ci sono in giro troppi bicchieri mezzi pieni da una parte e dall’altra. E tutti contengono veleno.
    E noi neppure uno straccio d’antidoto.

    Per l’abbassamento dell’età puberale.
    Troppo piccole per avere … le ali.

    @ mammaP = già i nostri figli!!
    Lasciamo loro il riscaldamento globale, la globalizzazione economica e una dozzine di guerre.
    Mi vien da dire : “Non sum dignus”.
    Ma no è una brillante scusante.

    @ RedPasion = l’indignazione è quel flebile filo d’aria, che sommato ai nostri stupidi principi personali, ci permette si arrancare in questo mondo che ci vorrebbe sempre cianotici.

  14. esserinoebalena in ha detto:

    Va a finire che dovremo dissotterrare l’ascia …o il fucile. Zio Dante è da tempo che me lo dice e mi sto convincendo. Condivido tutto!
    Dani (anima umana del Gatto Balena)

  15. esserinoebalena in ha detto:

    D’accordissimo anch’io su tutta la linea e in empatia con mia sorella ma…. a furia di aspettare non è che a dissotterrare l’ascia saranno solo 4 gatti spelacchiati che si troveranno contro anche quella fetta ormai grossa di “popolo bue ” che vota lega e sogna di partecipare alle orge del cavaliere?.
    Bobby (al secolo Esserino)

  16. capehorn in ha detto:

    @ Esserino & Balena = non voglio dissotterrare l’ascia di guerra, anche perché ricordo le parole del gen. Cook “Un indiano buono, è solo quello morto”
    Però con i miei principi essere lì, presente ogni giorno, ogni momento. Come presenza ingombrante (per questo non fatico molto – quasi 2 mt per una quintalata … abbondante), fastidiosa, giusto per ricordare che il portafoglio stà nelle tasche dei pantaloni, nascosto.
    Di visibile innanzitutto c’è un uomo e la sua realtà di umanità.
    Il resto è fuffa.

  17. MarraS in ha detto:

    Fin quando la maggior parte degli italiani si sente libera e appagata tenendosi costantemente informata sulle vacanze, sugli spostamenti ecc. della Belen e del Corona…
    ci sarà tanto da fà, caro.
    Ma tanto, per noi e per i nostri figliuoli.

    P.S: sì, cara mulisinasce,credo proprio che con gli assorbenti di Hello Kitty si stia tccoando il fondo, sì…

    Mimì

  18. MadameIdiota in ha detto:

    Troppe teste…[di cazzo…]

  19. azalearossa1958 in ha detto:

    “Tutti gli animali sono uguali… ma qualcuno è più uguale degli altri.”
    (Orwell)
    continuo a chiedermi quanto fosse avanti quest’uomo…

    non vado a votare da anni: non riesco a trovare un politico degno di questo nome che dimostri un minimo di credibilità e di serietà.
    e se per questo devo essere tacciata di qualunquismo… va bene, l’accetto.
    sempre meglio che dovermi poi pentire di essermi (af)fidata alla/della persona sbagliata.
    (persona…, ma non avrò usato un termine troppo forte, trattandosi di politici?)

  20. azalearossa1958 in ha detto:

    mentre navighi a nord-ovest, non ti scordare di governare il tre alberi, siamo già abbastanza alla deriva così…

  21. capehorn in ha detto:

    @ marras = di questa libertà, sinceramente ne faccio a meno.
    Preferisco le mie pastoie di modesta,ma incontenibile curiosità per l’intelligenza, l’etica e perché no: la morale.
    son fortunato a non dover pensare anche ad HK

    @ MadameIdiota = :-((((((

    @ Azalearossa1958 = a volte, forse troppe, mi sento molto Gondrano e non abbastanza Napoleone.

    Terrò la guardia a riva e starò di punta per serrare e cazzare bene le vele

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