CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Pensieri Caldi

Cari ospiti, non vi tragga in inganno il titolo di questo intervento. Non cercate tra le righe qualcosa che vi possa spingere verso arditezze fisiche o concupiscenze fantastiche. Niente sesso. Mi sono accorto che la campagna ha cambiato aspetto. Basta gialle distese di grano, oppure di erbe odorose. Al loro posto, metafisiche rotoballe punteggiano i campi e dove non ci sono queste provvisorie sculture naturali, la terra è già stata squarciata e mostra il suo ventre scuro. Su tutto e tutti, una cappa piombigna di calore impera sovrana. Alcuni di voi accettando il mordi e vai sono stati in ferie. Pochi giorni in luoghi dove altri, come voi si sono fiondati e il desiderio di solitudine e pace, si è ridotto a un altro girone infernale al sentore d’olio di cocco, effluvi di gnocco fritto, clamore che senza soluzione di continuità che vi accompagna dal levar, al calar del sole. I riti sono quelli usuali, con alcune varianti introdotte dall’andazzo dei tempi. Abbiamo la famigliola con il padre, ormai cotto dalla vita, che abbandona il proprio corpo come un cetaceo arenato sulla battigia. Inconsapevole del momento che vive, arreso allo stress da spiaggia, con un’attività cerebrale azzerata non sente, non parla, non si accorge neppure del minibikini sdraiato accanto a lui. Che dire della moglie, spalmata di ogni tipo di crema, che confabula con un’omologa, non già della vita di città, ma anzi a quella aggiunge malignamente le critiche alle varie badanti che popolano oramai le vite dei vecchi genitori, lasciati anche quest’anno in balia della metropoli. Chi può sfoggiare la tata in spiaggia, non si esime dall’aggiungere critiche a quelle di cui sopra. Già questo ne fa una sorta di reginetta. In ogni caso i figli non sono, dove dovrebbero essere, cioè tra i flutti, ma sotto le verande dei bagni a continuare il rimbambimento dei video giochi. Continuano però, le transumanze di venditori di ogni tipo di cianfrusaglie, patacche e falsi, anche d’autore, in una continua e faticosa rincorsa al diniego dell’acquisto. Questo per chi ha deciso di negarsi un minimo, per la stagione autunno/inverno. Chi invece ha deciso di essere anticonformista, o crede di esserlo ecco che la città è sua. Quest’anno sa che può fidarsi della mancanza di una serranda selvaggia. Sa che i centri commerciali non lo abbandoneranno ed eccoli i vacanzieri cittadini. Lui con barba non fatta da giorni, ciondola per casa in mutanda tattica, con pietosa spilla da balia che chiude la porta ai resti di ciò che un tempo fu attrezzo di piacere per se e per l’altrui diletto. Con indosso, nelle migliori delle ipotesi una maglietta, che porta evidenti segni di ascella pezzata, medaglie di unti, evidenti segni di non ben identificate sostanze misteriose, figlie forse d’incaute sperimentazioni. Ciabattando per casa, trascina il proprio corpo dal letto alla poltrona o al frigorifero, in una danza infernale, che col passare delle ore lo trascina in un gorgo demoniaco. Non parliamo della consorte. La vedete ciabattare anche lei, per le stanze. Un’impalcatura di bigodini in testa, degna di una grande opera d’ingegneria. Quella avvolta da un fazzoletto, che vide ben altri e più favorevoli tempi. Anche lei con la mutanda scrausa, l’elastico che si sta mollando e una maglietta che lascia intravedere quelle che una volta erano forme che smuovevano gli ormoni e il testosterone del consorte. Lui perso nell’ennesimo bicchiere d’acqua e menta sta guardando Uno Mattina, ipnotizzato dalle immagini che scorrono, cui non riesce a darne un senso compiuto.

Nell’appartamento vicino la situazione è completamente all’opposto. Lui in bermuda kaki, con sahariana ton sur ton, le calze di filo rigorosamente nere, morbide scarpe scamosciate e con un tocco di glamour, Panama calcato in testa, si appresta ad uscire per lo shopping. Almeno tre giornali e due riviste e l’acquisto minimo di provviste, per il mezzogiorno. La sera, dopo un’attenta lettura del giornale alla ricerca di un buon bar, l’happy hours calmerà con poca spesa i morsi della fame. Ci potrebbe essere la possibilità di un invito per gustare una fetta di melone, così anche la frutta è assicurata. Lei, inguantata in un abitino, uno scampoletto griffatissimo, fresca di parrucchiere e manicure, ingioiellata come la madonna del petrolio e con tacco 9 (Quello 12 dalle 16 in poi, rigorosamente) brandisce l’aspirapolvere e con le cuffie dell’I-pode, sottratto alla progenie, prima di mandarli in vacanza dai nonni in campagna (Ben inteso estrema periferia cittadina, tra una fonderia dismessa e un impianto chimico con presidio annesso) si dà alle pulizie.  La “donna” non viene, perché sta godendo le sue ferie. Già, lei se ne è andata nelle Filippine, nello Sri Lanka, alle Maldive.

“Cosa centra se è originaria di quei luoghi? Cosa vuol dire che erano tre anni che non andava a casa dai figli e dal marito? Mi spieghi perché lei alle Maldive e noi, forse e lo sottolineo, un pomeriggio all’Idroscalo, assieme a quelli che fanno la grigliata? Guarda questo stato di crisi, ci sta ammazzando!”

Eppure, questa voragine, che c’è di fronte, nolenti o dolenti bisogna affrontarla e superarla. Per come vanno le cose quest’anno, sono indeciso tra la mutanda tattica con spilla da balia e la più frusta mutanda scrausa.

Lo so che non è bello troncare con un dilemma esistenziale, però il tempo è finito e altri deliri mi assalgono e urgono la mia presenza.

Alla prossima, miei cari ospiti.

 

NOI, quelli del ’54

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39 pensieri su “Pensieri Caldi

  1. Adesso che ho finito di ridere… quasi finito, via… mi accingo a commentare.
    Che dire di questi succulenti quadretti se non “VEROOO!!!”
    Hai descritto con una precisione chirurgica, da far invidia al restauratore della Parietti, tutto ciò che avviene tra campagna, casa e vacanza!
    Nessun aspetto è stato tralasciato, in una sequenza incalzante di immagini, si snoda questo film chiamato “Estate 2009”, sottotitolo “La crisi c’è, ed abita qui.”
    Un intreccio tra Verga-Fellini-Panariello ci porta a sorridere, poi a ridere, poi… a correre a guardarci allo specchio!
    In attesa che tu sciolga il dilemma-mutanda, vado a togliermi i bigodini, a restituire l’I-Pod a chi ne detiene legalmente il possesso, e ad informarmi a che ora ci sarà la grigliata all’Idroscalo.
    Con permesso.

  2. Tornare a casa dopo un giorno di lavoro e leggere questa tua ennesima stupenda diavoleria mi fa sentire tutto più leggero, perfino il peso del caldo ((:

  3. di dubbi ce ne sono tanti nella vita ma voglio combattere sempre,grazie del post
    antonio

  4. ihihihih…mutanda con spilla da balia??per favore fotografa e postala,la DEVO vedere,comesi dice ora è un MUST!!!
    :-)))

  5. il pro di avere l’argine davanti casa con la gente che ti guarda dritto dentro, è che la mutanda scrausa la butti via.
    Che poi… ti intristisci da solo, dai!
    E… credo che anche il Liga, se non la Leonessa, si ribellerebbe ad una cosa così!

    Piuttosto… come va in sezione? organizzata la briscola di inizio mese? 😉

  6. Comincio ad invidiare la fauna che hai descritto,
    io tra lavoro spiaggia bambini casa annessi e connessi ho allargato i miei orizzonti trascinando i miei suoceri al mare impegnandomi in fisioterapie acrobatiche in acqua . Mia suocera è nata nel 1939 in un paesino sul mare e non era mai stata in spiaggia,(che vergogna tutti nudi) ci voleva un Mulo per riuscire nell’impresa anche se in certi giorni mi sento più il direttore di un circo.

    ps passa dal mio blog, devo farti vedere una cosa !!

  7. utente anonimo in ha detto:

    Cape…mi sto rotolando per terra dalle risate!!!…però…non è carino che parli di vacanze mentre qualcuno (io!) sta ancora lavorando!!!….
    🙂
    ad ogni modo…tra qualche giorno sarò in vacanza anche io. Torno al paesello!
    denise82

  8. @ azalerossa1958 = vada mia cara alla grigliate. Le consiglio di cospargeri abbondantemente di un buon antipiretico, data la voracità dei molesti e malefici animaletti che noi conosciamo bene.

    E’ solo uno spaccato, fanfoloso, della nostra ennesima estate.

    @ feriteinvisibili = sono le 9.25 mentre scrivo e ci sono già 28°.
    Anche leggere i vostri commenti rendono la cappa meno piombigna.
    Grazie.

    @ sangervasio = il dubbio favorisce un uso appropriato dell’intelligenza.
    Spero di averti aiutato.

    @ madibacisaziami = sei proprio sicura di voler vedere quelle immagini ? Sono immagini “dure”, da stomaci forti. Pochi sono sopravvissuti. :-))))))))))))

    @ mezzastrega = lo confesso. Sei stata tra le mie muse ispiratrici di questa montagna di fanfole estive.
    Ma come, buttare la mutanda scrausa? Mai, nel momento che la indossi sei futurista (Siamo nell’anno del Futurismo !!) Poi il Liga e la Leonessa non si ribellano. Telefonano al Centro d’Igene Mentale direttamente. Artemisia la mia, mi prepara la borsa di plastica con dentro due robe e mi imbarcano.

    Sapevo che sei donna del secondo tipo: scampoletto e tacco del 9.
    :-)))))))))))))))

    @ mulisinasce = quando uno frequenta certi luoghi ha giustamente la sindrome di Barnum.
    Il fatto che chi nasce al mare non vada in spiaggia, non mi stupisce poi tanto. Ho un amico della Superba che ha le finestre di casa che danno sulle colline. Le ha scelte e volute così, per non vedere il mare.In questo caso piu odio che amor.

    Vengo subito, vengo tosto, son già lì.

    @ denise82 = allora buon viaggio e ricordami al tuo paesello.
    Soprattutto la notte di Ferragosto.
    Tu ad impazzare in gioiosi festeggiamenti.
    Il sottoscritto sarà perso, nell’ennesima note persa.
    Poi parliamone della carineria :-)))))

  9. Ti sei dimenticato dei films in bianco e nero durante i pomeriggi trascorsi alla tv con le serrande abbassate, tipo che so:
    “Estate romana” e simili, anche quelli con Ugo Tognazzi giovine; oppure perzzi di ‘scanzonatissima’ o di Varietà uno dietro l’altro, così senza un filo conduttore, oppure addirittura ‘la baronessa di Carini’ chediociperdoni, con un Ugo Pagliai ancora ne sù cenci (ma si chiamavano tutti UGo ??? ).
    Poi, per il resto, c’era tutto 😀

    Mimì

  10. una fotografia bella nitida questo tuo post!!!
    Grazie per i sorrisi!:)

  11. I tuoi pensieri caldi mi hanno scaldato più del sole. Tornerò a leggerti.
    Ciao

  12. Preparato barattolo di coccoina. Spalmare 2 cm di pasta bianca su tutto il corpo e ricoprire con pellicola cuki: voglio vedere se i pungiglioni delle bestie pappatacee ce la fanno a traforare la pellicola, l’impasto, la pelle e volarsene via senza danno riportare! Ohibò!

    P.S.: se ti capita di passare dalle mie parti, butta dentro la testa, e rispondi alla domandina… ci vuole un minuto e mi fai contenta.
    Eh… eh…? Dai!

  13. io penso che antipiretico è qualcosa contro la febbre, non contro le zanzare… potrei sbagliare.

    Ti dirò… tuta e infradito in casa, e guanti da giardino per non farmi troppo male con le rose e abbronzatura da muratore (tipico visto che il sole mi becca storto quando strappo erbacce)… però la biancheria è l’unica cosa che amo comprare, tutto il resto mi è indifferente… va da sè il resto…
    E’ un onore essere tua ispiratrice 😀

  14. L’ autunno ha il suo perchè …

  15. Mmmh…le vacanze sono diventate un impegno inalienabile. E allora si mettono via dieci euro al mese nella scatola in cucina, si scrocca qualche catalogo all’agenzia di viaggio e si studiano l’itinerario e le dovute soste cronometrate al millesimo di secondo. Si fa il tagliando alla macchina, non sia mai, si riempiono le valigie con tutto, proprio tutto, quello che potrebbe essere utile (tutta la casa, praticamente) e si parte. I piu’ fortunati hanno prenotato alla pensione “Da Clara”, a tre chilometri dalla spiaggia, gli amanti dell’avventura vanno alla ventura…
    …forse e’ meglio la grigliata sotto casa o la sagra della tira, in piazza…
    Beh…vado a cercare la mutanda, in fondo al cassetto…
    A.L.

  16. capire me stessa
     e tutto ciò che tu non sei

  17. stella nel petto

    lo stesso sole di andreas

     lontano

    quando finiscono le parole

    lui tornerà a combattere
    —————

    (in memoria di andreas)

  18. @ MarraS = non volevo essere troppo sentimentale. Però è giusta l’indicazione, il bianco e nero ha il suo perché. Complimenti.

    @ fantasia972 = far sorridere le persone è difficile, ma quando ci riesci anche il caldo è più sopportabile.. Grazie a te della visita.

    @ lucy1957 = ossignur!! Ed io pensavo di soffiare un po’ di frescura! :-))).
    ‘Spetta che arrivo anch’io. 🙂

    @ azalearossa1958 = ‘mazza!! E’ una corazzatura anti tutto. Profumata di mandorle, evocativa di una gioventù d’animo mai del tutto deceduta (o decessa? Mhà?) :-))))
    Vengo anche da te mio rubescente arbusto e rispondo tosto, subito … prima.

    @ mezzastrega = nel pensare, caldo o non caldo per me sempre al di sopra delle mie possibilità, ho pensato all’antipiretico tale e quale al piretro, che sappiamo essere sostanza naturale anti “culex”.
    Abbronzatura da muratore? Quella con segno evidente della canotta in mezzo alla schiena? Allora sei futurista. Decisamente un passo avanti a tutti e tutto :-)))

    @ RedPasion = sì unico a dire cose così.
    Non trovo mai nessuno disposto a dividere con me la calura. :-)))
    Ti ringrazio. Squista come sempre.

    @ melogrande = a suo tempo saparai.
    Non mettermi fretta.
    Godi anche tu di questa calura mannara.

    @ Sottoachitocca = Pensione “Da Clara”. Beata te io pensione “Miramare” di Voghera con vista autoporto (Se mi sporgo dalla bocca di lupo del bagno)

    Cerca bene , sono in fondo a sinistra, sotto i pedaloni di lana pesante. :-))))))))))

    Sagra della tira ? Mhmmmm… mi sfugge. :-)))))

    @ perijulka = come sempre rimango a bocca aperta.

  19. Troppo esausta per leggere. Passavo per un saluto… tornerò col fresco!

  20. @ venturo = approfitta delle ombre della notte.
    Non serve lo zampirone !
    Ne ho già una bella schiera. :-))))

  21. Che ridere
    mentre leggevo cercavo di capire se ero quella con la mutanda o quella in tacchi che passa l’aspirapolvere… ma io la “donna” non ce l’ho! e manco faccio le grigliate all’idroscalo… aiuto.. comunque è lo stesso, ho riso di gusto ugualmente
    buona serata

  22. …. e se provassimo a scrivere pensieri “agghiaccianti”?
    Che dici?
    C’è già chi ci pensa a Roma?
    Ma i nostri sono meglio, dai!
    Quelli son agghiaccianti sulla carta, ma poi, quando li leggi, fan sudare peggio di prima!!! sgrunt!
    se vedemo!

  23. thecicken = a te la scelta.
    Ma in ogni caso, mutanda o tacchi sempre thecicken.
    Mi raccomando ! :-)))

    @ azalearossa1958 = se li facciamo agghiaccinati adesso, sai il fresco che fà!
    Nòòò! Assolutamente!
    Quelli agghiaccianti a gennaio a -20.
    Così ci si scalda.
    Almeno a sorridere.


  24. ecco il link per omaggiare uno dei miei artisti preferiti!

  25. @ madibacisaziami = ringrazio sentitamente.
    Non poteva essere altrimenti.

  26. Eccco. e adesso chi dorme dopo il dilemma della mutanda?
    Che risate mi hai fatto fare!
    Salutiamo tutta la famigghia..

  27. “con pietosa spilla da balia che chiude la porta ai resti di ciò che un tempo fu attrezzo di piacere per se e per l’altrui diletto”
    “una maglietta che lascia intravedere quelle che una volta erano forme che smuovevano gli ormoni e il testosterone del consorte.”
    Noooooooooo!!! Ma sei cattivo, sai??? 😀

    Che sulle spiagge si vedano le “peggio cose” è verissimo 🙂 Ma quelle che mi urtano di più non sono quelle che citi, ce ne sono altre, come la mancanza di un minimo di rispetto per gli spazi altrui ad esempio, o l’arroganza di chi si fa forte delle leggi citandole impietosamente e senza – ovviamente volontariamente – un minimo di flessibilità. Così, vedi la coppia madre-figlia che sta attenta al minimo gesto del cane del “vicino” per poter alzare la voce e rimproverarlo di averlo portato in una spiaggia dove i cani non si possono portare, proprio mentre dei giovani bulli dall’aspetto “incazzoso”, investono tutto e tutti giocando col pallone… ma a loro guai a rimproverarli, perché rischi gli schiaffi! 😀 E allora… povero proprietario di quel cane che ha provato a fare un flebile “bau”…

  28. @ wolfghost = le parvenze umane che citi, le ho collocate tra le sicure ed oscure mura casalinghe.
    Anche il buon gusto deve avere il suo giusto spazio, anche nelle fanfole calde di quest’estate.
    Ciò che invece, del buon gusto e del rispetto, invece come sempre vediamo la mancanza non solo sulle spiagge, ma anche fuori di esse.
    Il buon gusto di evitare acrobazie calcistiche sulla spiaggia.
    Avere un’occhio di riguardo, per quelli che di molti sono amici e unica compagnia e rispetto per esse, che nulla pretendono di più se non un segno d’amicizia e amore.
    Ma forse questi sentimenti, così banalmente semplici e assolutamente discreti, li si dimentica a casa.
    Nella valigia delle vacanze occorre mettere ben altro !

    Sono cattivo. perché ho descritto cose che in estate succedono!
    Ma via, il tuo ricordo di come alcuni si scandalizzano per un cane in spiaggia, cos’è?
    Il volo affascinante del colibrì? :-DDDDDD
    Se così è, allora beccatevi il morso del caimano con l’ascesso dentale :-DDDDDD

  29. La prefazione? Dalla Fletcher. Tanto è sicuro che ci scappa il morto. E i bagnanti, come le stelle, stanno a guardare.

    Il dentista serve al caimano per l’ascesso che puntualmente si presenta la mattina del ferragosto: il mal di denti e le tasse non saltano un appuntamento.
    Ci puoi scommettere il jack pot del superenalotto.

  30. @ azalearossa1958 = ohibò ! Avevo scordato il tenero animaletto.
    Grazie, vado di corsa in farmacia a prendere qualcosa per prevenire. :-)))))

    La Fletcher ? Aàà, se pò fà ! :-))))

  31. Bleah la mutanda scrausa.
    Allora siamo alla frutta. :*

  32. @ Orsombroso = questo passa il convento di questi tempi.

  33. ahahah il tuo controcommento è fantastico! 😀

  34. @ wolfghost = troppo buono. 😀

  35. Questo è na meraviglia Cape! Ridere di gusto prima di andare a dormitre fa un saccodi bene! grazie! 🙂 Se il caldo ti fa questo effetto, attendo con ansia l'agosto prossimo! 😀

  36. @ 36 = tra l'agosto 2009 e  2011, c'é quello del 2010.
    Giusto per farsi un'altra risata, un'altra sera prima di coricarsi.

  37. MI è sfuggito il post del caldo afoso 2010?  Vado a cercarlo allora… 

  38. @ = Brava. Chi cerca, trova.

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