CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

A invidia come va?

Cari ospiti, scusatemi se entro a gamba tesa nella vostra vita, ma mi domandavo: a invidia come va?

Non mi scusate ! Pazienza, però la domanda rimane lì, inalterata.

Tutto per il fatto d’aver letto un articolo sul mio  quotidiano abituale : “La Stampa” del giorno 22 agosto a pag. 31. Ad una superficiale scorsa, ho pensato ad una tiepida “querelle” estiva. La solita tempesta in un bicchiere d’acqua. In effetti così è, secondo il mio modesto avviso. Ora il problema del contendere si riferisce all’ultima fatica di Giorgio Faletti: “Io sono Dio”. Giallo abbastanza poderoso, almeno per le pagine scritte (più di 400). Se sia piaciuto o no, questo sta alla sensibilità del lettore stabilirlo. Ciascuno di noi che ha letto il libro e io fra quelli, si sarà fatta un opinione e stante la testa di noi italiani, certo saranno una l’opposto dell’altra. Chi lo esalterà, chi lo affonderà, com’è nella norma.

La “querelle” con tanto di poderoso intervento nel blog di Beppe Severgnini e articoli sul quotidiano”Il Giornale” con una chiusa abbastanza urticante, si rifà a cinque frasi che due famose angliste e traduttrici di premi Nobel hanno trovato sul libro e secondo loro non in spirito con la lingua di Milton. Frasi di uso quotidiano che non avrebbero dovuto essere mutuate e tradotte pedissequamente dall’inglese ma nell’uso trattate in forma più vicina a Dante.

Non riporto per filo e per segno tutto l’articolo, per altro ironico e sottilmente caustico, ma vorrei porre l’accento sulla chiusa della risposta di Faletti, che fa riferimento esplicito ad uno dei sentimenti più comuni dell’uomo: l’invidia.

Per questo mi e vi pongo la domanda: A invidia come va?

Siamo invidiosi, normalmente per quelle cose che capitano agli altri e un po’ ci dispiace se non sono capitate a noi.

 “Mannaggia quel tizio che ha vinto il Super Enalotto. Che invidia !”

Oppure per rimanere in tema c’è chi scrive di un argomento che ci sta a cuore e le cose che leggiamo esprimono al meglio quelle idee che confusamente ci ronzano in testa e che altrettanto confusamente esprimiamo con lo scritto.

Diciamolo: un po’ d’invidia, la proviamo, e che sarà mai.

Ben diversa è invece quella che ci porta ad esacerbarci l’animo per le cose positive che accadono agli altri.

Sia frutto di caso, oppure il frutto di duro lavoro.

E’ vero che forse dovrebbe essere chiamato livore e non invidia, per il contenuto di fiele che poniamo in essa.

Ogni volta che proviamo tale sentimento, non ci sentiamo un po’ defraudati?

Defraudati dal tempo sprecato ad inseguire questo sentimento?

Defraudati di quella compassione che sorregge o dovrebbe, il nostro vivere in relazione con gli altri?

Oppure l’invidia è una molla, che tortuosamente ci spinge a migliorarci?

O ancora è una delle tante prove cui siamo sottoposti da chi in questo vede la vita e il suo svolgersi, chi invece vede l’intervento di un’entità che governa, imperscrutabile, i nostri affanni?

Forse a queste domande, dovrebbe aggiungersene un’altra:” Cui prodest” ?

A chi o che cosa giova l’invidia?

E’ la giusta molla o una di quelle, per migliorarsi perché invidiare gli sforzi dell’altro in un campo che ci sta a cuore e ci spinge a ricercare in noi stessi quelle forze che porteranno a compimento la prova che teniamo a superare.

Oppure è un sentimento inutile, dannoso che getta nell’insoddisfazione chi la prova?

Sì perché l’invidia, a parer mio, è figlia legittima dell’insoddisfazione.

Se non è figlia la parentela è strettissima.

Si è insoddisfatti di se stessi e delle proprie azioni, soprattutto quando vediamo che il vicino, facendo la metà dei nostri sforzi ottiene il doppio dei risultati.

Questo trasforma i sentimenti che proviamo per l’altro in livore prima, cattiveria dopo e nei casi estremi in odio, per ciò che è o per ciò che rappresenta.

Miei cari, questo è quanto. Se qualcuno poi viene preso dall’invidia di non averci pensato prima è bene che sappia che sta allevando una brutta bestia; credo che non valga la pena.

 

 

Noi, quelli del ’54, persi nella notte; persa normalmente, a NordOvest di se stessi.

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78 pensieri su “A invidia come va?

  1. ecate185 in ha detto:

    ci sarebbe molto da dire sull’invidia.l’uomo è difettoso ma non è il solo.si dice che all’ira e all’invidia non si sottraggono neppure gli dei!quindi chi siamo noi per essere perfetti…

  2. azalearossa1958 in ha detto:

    Invidia? Non provo mai invidia, o forse dovrei dire: non provo PIU’ invidia.
    Una volta sì, bonaria, eh? non quella da rosicarsi il fegato a morte, solo quel tanto che mi faceva dire: ah, perchè lui/lei sì e io no? E finiva lì, voltato l’angolo diventava un episodio del passato remoto.
    Ora nemmeno più quello: ho capito che è una fatica inutile, tanto le cose vanno come devono andare, inutile consumarsi trasudando bile fino ai confini dell’odio.
    Se a qualcuno va bene qualcosa, son contenta per lui/lei/loro.
    Chissà, mi dico sempre, forse anch’io agli occhi degli altri ho qualcosa che può provocare invidia, e nemmeno lo so.
    Basta quindi essere contenti di quello che si ha: sai quanta gente ti invidia quando ti vede contenta/o?
    forse sono stata un po’ contorta: chiedo venia, la colpa è dell’aperitivo “leggermente” alcolico che mio marito mi ha appena preparato.
    Tornerò a rileggere da sobria per verificare quel che ho scritto.
    At salùt!

  3. llauraa in ha detto:

    Ciao e bentrovato:)
    Dunque…quando io sono felice credo sempre che gli altri lo siano per me. Questo perchè quando gli altri sono felici io lo sono per loro. Vorrei veder felice tutto il mondo, ma purtroppo…pochi altri godono della felicità altrui. Brutta bestia l’invidia! Brutta bestia per chi ne soffre. Ma io credo che l’invidia si accompagni parecchio…alla cattiveria… Sbaglio?
    Un forte abbraccio come souvenir portato da me per te dalle ferie :))))

    laura

  4. Orsombroso in ha detto:

    A invidia cose sto?
    Come molti.
    Con quella solita, di cui non merita parlarne e neppure ricordare.

  5. RedPasion in ha detto:

    chi mi conosce sa
    che non riesco ad essere invidiosa.

    e questo atteggiamento, dicono i miei detrattori, è figlio di un altro difetto…forse peggiore…
    mi piaccio. o mi accontento di quel che sono.

    e sono distratta. non riesco a concentrarmi troppo sugli altri. salvo che su note positive che possono arricchire la mia vita

    abbracci:)))

  6. RedPasion in ha detto:

    ————————–

  7. RedPasion in ha detto:

    non ho capito bene cosa ha risposto Faletti

    posso dire però che ho avuto la possibilità di comunicare con lui e mi è parso persona molto umile e sensibile

  8. anneheche in ha detto:

    Ho tutti i difetti e i vizi capitali del mondo, tranne quello.

  9. cyrano56 in ha detto:

    quoto RedPasion ma sarò più esplicita: non siamo invidiose forse perché arroganti? :-)))
    che poi bisognerebbe definire l’arroganza…cape, andiamo sul difficile eh?

  10. coloratissimo in ha detto:

    Caro amico,io ho imparato ad apprezzare le cose che posso avere senza invidiare i tanti che hanno molto di più.
    Felice giornata,fulvio

  11. madibacisaziami in ha detto:

    non sono invidiosa forse perchè mi faccio molto gli affari miei ma sono certa di averla subita ne ho certezza e non è bella cosa…

  12. Luna70 in ha detto:

    Ciao, ti ho conosciuto per caso sul blog di Caris e sono passata a curiosare. Il tuo post mi è piaciuto molto perché tratta un tema importante: l’invidia.
    Tutti, chi più, chi meno, abbiamo provato almeno una volta nella vita questa sensazione di rabbia nei confrotni di chi è più fortunato o ha più successo di noi.
    Però, come tu stesso dici, ci possono essere due tipi di invidia. Quella positiva che ci spinge a migliorare e quella negativa e inutile di chi si limita a detestare gli altri solo perché hanno raggiunto mete che a noi sono precluse.
    Io sono più per il primo tipo e credo fermamente nell’idea che, se ci si dà da fare e ci si impegna con tutte le forze, prima o poi anche noi riusciremo a migliorare la nostra vita e realizzare i sogni che teniamo chiusi nel cassetto. Occorre tenacia e ottimismo. I miei saluti e spero di trovarti qualche volta sul mio blog. :-*

  13. melogrande in ha detto:

    Credo si tratti di due cose diverse con un’ origine in comune.

    Constatare che qualcuno ha qualcosa (che sia denaro, beni materiali, talento, affetti) che a noi manca e che ci piacerebbe avere può portare a due reazioni opposte.
    In positivo, può portare all’ emulazione, a dirsi “beh, se lui ce l’ ha fatta, allora è possibile e magari se ci provo ce la posso fare anch’ io”, porta a lavorare su se stessi cercando di migliorarsi, di andare oltre, di non accontentarsi, di crescere e non fermarsi. Una cosa così è il sale della vita.
    In negativo può invece portare al desiderio opposto di privare l’ altro del suo bene, perchè se non ce l’ ho io non ce lo deve avere nemmeno lui o lei… Solo in questo caso parlerei di invidia, che letteralmente sarebbe “guardare storto”, quasi a voler fare il malocchio.

    Bello il tema, ho un po’ di invidia a non averci pensato io …
    ; )

  14. capehorn in ha detto:

    @ orsombroso = lasciamo che la storia parli per noi.

  15. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = di certo di te si possono dire molte cose. Chi ti conosce meglio di me sarà più esaustivo. Da parte mia ciò che non posso dire è della tua invidia. Troppe volte mi hai dato occasione di rimanere felicemente stupito della tua compassione. Chi ne abbonda, come nel tuo caso, non conosce invidia e cerca la positività degli e negli altri.

    Se vuoi leggere l’intervento di Faletti il link de “La Stampa” è qui affianco.

  16. capehorn in ha detto:

    @ anneeche = e naturalmente sei invidiosa per questa lacuna :-))))))))

    Tu viziosa ? Da quando?
    Da quando ti piace vivere la tua vita?
    Ah, … da quel dì.

  17. capehorn in ha detto:

    @ cyrano56 = essere arroganti, non infica l’essere invidiosi. Anzi secondo me accuisce il sentimento. Ti trascina in un gorgo perverso e cattivo nel quale l’una alimenta l’altra.
    Di norma gli arroganti sono soli con i loro deliri.

  18. capehorn in ha detto:

    @ coloratissimo = hai colto uno dei significati profondi del vivere non bene, meglio.
    Un po’ t’invidio . Ahahahahahahaha

  19. capehorn in ha detto:

    @ madibacisaziami = mi dispiace, sinceramente, che tu sia stata soggetto di tale sentimento.
    Chi l’ha voluto percorrere nei tuoi confronti, si è dimostrato piccolo, in tutti i sensi.

  20. capehorn in ha detto:

    @ luna70 = Innanzitutto grazie della visita. Sei sempre gradita ospite, sappilo fin d’ora.
    Credo che se dobbiamo essere invidiosi, lo dobbiamo in senso positivo. Ambire a quelle mete, che sono nelle e delle nostre corde, come e meglio di chi ci ha preceduto.
    Ma con l’umiltà e la perseveranza del cercatore.
    Non certo con l’arroganza del predatore.
    Qui dimostriamo tutto il nostro effettivo valore.
    A presto.

  21. capehorn in ha detto:

    @ melogrande = allora dicci come la pensi, così scopriremo se la tua d’invidia, é migliore della mia.
    Ahahahahahahahaha

  22. Morfea77 in ha detto:

    è un peccato che ahimè provo…sono portatrice sana e consapevole

  23. fantasia972 in ha detto:

    poca da aggiungere a quello che hai già espresso nel tuo post… certo, siamo tutti d’accordo nel dire che l’invidia è una brutta bestia… io però riflettevo su una cosa, spesso proviamo invidia quando ci ostiniamo a voler “imitare” ciò che in altri risulta essere brillante, voglio dire invidio la stella perché brilla nel cielo della notte, o invidio quel tale perché sa scrivere in un certo modo, invidio la bellezza della modella super figa che compare su tutte le riviste… forse si può chiudere l’invidia nel cassetto del dimenticatoio se proviamo a cercare ciò che fai di noi l’unico e irripetibile miracolo…certo forse costa più fatica guardarsi dentro e cercare, ma secondo me ne vale la pena!
    Buona giornata senza invidia!:-)

  24. capehorn in ha detto:

    @ Morfea77 = la tua consapevolezza, ti porta ad essere spinta verso quell’invidia che fa del migliorarsi il motore vivo dell’esistenza.

  25. capehorn in ha detto:

    @ fantasia972 = certo che lavore con se implica fatica. L’unicità e l’irrepetibilità di ciascuno di noi, secondo me fa un po’ da freno.
    Forse è più semplice l’omologazione, che può alimentare l’invidia.
    Anche essere invidiosi a volte è un’ulteriore sminuirsi.

  26. fantasia972 in ha detto:

    Ecco che hai espresso perfettamente quello che volevo dire:-)

  27. denise82 in ha detto:

    dal cretinismo… all’invidia…
    sembra quasi che tu voglia analizzare tutti i mali del mondo…
    che dire di me???…che sono colpita un pochettino da tutti…

  28. RedPasion in ha detto:

    grazie CapeH
    dei pensieri
    dell’affetto
    della stima
    di tutto:)

  29. mulisinasce in ha detto:

    L’invidia è un vizio che in pochi ammettono di avere….
    spesso però agiamo in modo e maniera da provocare consapevolmente l’invidia altrui e non è che sia diverso.
    Le gare di chi ha di più, di meglio, di buono hanno sempre “concorrenti” poco illuminati.

  30. thecicken in ha detto:

    brutta cosa l’invidia!
    brutta brutta

    certo se serve a migliorarci è positiva (io invidio il cervello di Rita Levi Montalcini!) ma quella che si trova in giro, ahi ahi ahi !

  31. archmdl in ha detto:

    Credo poco a chi mi dice di non provare o non aver mai provato invidia in vita sua… che poi questa sia invidia bonaria o rabbia bella e buona per i trionfi di qualcun altro, questo è un altro discorso… ma l’invidia fa parte della natura stessa dell’uomo. Come per ogni difetto però, bisognerebbe riuscire a trarne beneficio, trasformandola in qualcosa che ci porti appunto a migliorare, come sostieni tu…
    Voglio dire, è controproducente se non addirittura inutile provare invidia per il conto in banca di Berlusconi, o la bravura di Valentino Rossi o la bellezza di Monica Bellucci (stavo scrivendo bravura, poi mi sono ricordata come recita)… perchè da persone concrete che conoscono i propri limiti non ha senso desiderare qualcosa che non si potrà mai avere… Diventa costruttivo invece invidiare (e quindi parlo di invidia in senso positivo) chi con le nostre stesse capacità e qualità è riuscito ad ottenere qualcosa in più di noi, se questo sentimento ci porta ad impegnarci di più.
    Uhm… quando commento seriamente mi faccio paura da sola….

  32. capehorn in ha detto:

    @ fantasia972 = contento di esserti stato d’aiuto

  33. capehorn in ha detto:

    @ denise82 = per adesso contentiamoci dei mali.
    Sto cercando ispirazione per il bene.

  34. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = non mi confondere, lo sai arrossisco facilmente.

  35. capehorn in ha detto:

    @ mulisinasce = l’invidia è un sentimento biunivoco. Di norma non vediamo l’invidia che suscitiamo, ma siamo ben presenti a quella che nasce in noi quando guradiamo gli altri.
    Anche in questo caso non vediamo la trave nel nostro occhio, ma quella nell’altro.

  36. capehorn in ha detto:

    @ theciken = invidiare gli altri e tentare, nei limiti che naturalemte ci sono imposti, di emularli é strumentale alla nostra crescita.
    Peccato che gli esempi in giro, si contino sulla punta delle dita di una mano.

  37. capehorn in ha detto:

    @ arcmdl = invece, quando commenti seriamente, quasi quasi ti invidio :-)))
    Fuor di scherzo, ho apprezzato le tue parole e osservo come l’invidia sana, quindi la ricerca del miglioramento, sia decisamente la più gettonata. Credo che si possa dire che sia la più giusta e quella più vivibile e credibile.

  38. anneheche in ha detto:

    A mio giudizio, l’invidia “positiva” di cui parla Monica ha in realtà un altro nome: ammirazione, o forse volontà di emulazione.

  39. RedPasion in ha detto:

    @archmdl
    se fossi invidiosa, non avrei alcuna remora ad ammetterlo.
    ho tanti altri difetti, credo persino più gravi

    vivo parecchio distante da questa forma di sentimento..e questo allontana dalla umanità più vera
    tanto che i miei familiari…per questa mia quasi assenza…mi definiscono poco-umana, in senso-spero-positivo

  40. capehorn in ha detto:

    @ anneeche = forse cambiano i nomi degli addendi, ma non la sostanza.
    Che è più importante.

  41. archmdl in ha detto:

    @ CAPE si si, anch’io ti invidio, non so ancora bene per cosa ma appena lo scopro te lo dico… :)))

    @ ANNE credo tu abbia ragione ma allo stesso tempo penso che nell’ammirazione ci sia sempre un briciolo di invidia.

    @ REDPASION non ti conosco e quindi non mi permetto di esprimere un giudizio sulla tua affermazione.
    Sicuramente ciò che dici è vero al 101 per cento. Io parlo solo ed esclusivamente per esperienza personale, per ciò che finora mi è stato dato di vedere.
    La mia visione cinica della natura umana mi porta a pensare che tendenzialmente ci si vanta per qualità che in realtà non si hanno. Diffido di chi mi dice che è troppo onesto, o troppo buono, o troppo sciocco, ecc… I pregi e i difetti che ognuno di noi ha sono talmente evidenti che è difficile poterli nascondere, si palesano da soli… inutile star li a decantarli.
    Ma ribadisco, non mi sto riferendo a te, anche perchè se così fosse potrei capire un risentimento da parte tua nei riguardi della mia affermazione. Parlo, e sottolineo parlo, solo ed esclusivamente di ciò che tocco con mano.

  42. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = mi permetto di farti osservare, come nel percorso di ciascuno di noi i grandi sentimenti : invidia, nella fattispece, amore, odio, compassione, generosità, indifferenza etc, sono vissuti e coniugati a secondo del percorso che ci obblighiamo a fare.
    Questa interpretazione, può derivare dal carattere, dall’educazione ricevuta e dalla nostra personale interpretazione e vita di essa. Dai nostri studi, dalle nostre relazioni che con il tempo abbiamo o meno intessuto.
    E’ molto composito il quadro e può facilmente sfuggire, la giusta interpretazione.

  43. capehorn in ha detto:

    @ TUTTI = giuiringiuretta, la prossima volta scrivo che sto bene, va tutto bene e non chiedetemi se sono felice.
    Lo sono a prescindere !!!

  44. MarraS in ha detto:

    L’invidia é cosa brutta.
    L’invidia é cosa sterile.
    L’invidia é cosa abietta.
    L’invidia é amorale.
    Ma é anche vero che l’invidia a pizzichi, come quelli di sale protagonisti delle nostre ricette ricercate e non… non fa male, proprio come i pizzichi di sale, no no.
    Fa da molla, come scrivi.E ditemi chi non ne ha mai fatto uso, come del sale…forse chi é a dieta.
    Ma le diete durano per un pò.O se proprio devon essere eterne, si cerca un sostituto del mitico sale, no?
    Ma va bene così, secondo me.Basta non sforare

    Mimì

  45. MarraS in ha detto:

    Dicevo, basta non sforare, ché sennò poi il colesterolo sale e sale e sale e si schiatta, capisciamme 😛

    Mimì

  46. RedPasion in ha detto:

    non saprei che dire…
    non ero risentita

    ho solo provato a spiegare
    come sono
    con qualche difficoltà
    perchè proprio semplice semplice non mi trovo…

  47. capehorn in ha detto:

    @ MarraS = l’invidia, come un pizzico di sale, serve a non render “sciocco” pane e companatico.
    Ci rimette in circolo quella sana competitività, almeno con noi stessi, che ci ritroviamo vivi a crescere.

  48. archmdl in ha detto:

    @ RedPasion, perdona il modo un po’ brusco con cui mi sono espressa, non volevo attaccarti, come te ho provato anch’io a spiegarmi, altrimenti il mio primo commento buttato li sembrava voler generalizzare e fare di tutta l’erba un fascio.
    Chi non ha difficoltà a spiegare e soprattutto a capire se stesso?
    Un abbraccio 🙂

  49. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = io lo so che non sei semplice.
    Non è mai semplice spiegarsi, aprirsi.
    Credo nel confronto serio tra le persone, il nostro ad esempio.
    Ti faccio sorridere.
    Ai tempi di mia scellerata gioventù ero in una compagnia (Non quella del Pisellon Fuggiasco, quella era delle vacanze) ed uno della compagnia, prese una brutta congiuntivite. Nel contempo, per non farmi mancare nulla, pensai bene di procurarmi una bella distorsione alla caviglia.
    Di norma il cieco, lui, accompagnava me, lo zoppo.
    Eravamo conosciuti come “Fiero l’occhio e lesto il passo”.
    Ecco tu sei fiero l’occhio, per la fierezza con cui porti avanti la tua persona e le tue idee.
    Io lesto il passo, per la zoppia, che a volte mi prende nelle idee e nell’esprimere le stesse.

    Però c’è da dire che formiamo una grande coppia :-))))

  50. cristinabove in ha detto:

    l’invidia è comprensibile ma dannosa.
    fa male a chi la prova perché di solito il soggetto invidiato se ne infischia, è sempre in una posizione di favore.
    mentre all’invidioso inacidisce il sangue e lo rende ombroso.
    io mi sono esercitata a lungo a non provarla, motivandomene ogni volta i dati.
    il risultato è che vivo e lascio vivere.
    anche invidiare…
    ciao, Carlo, buona serata.

  51. capehorn in ha detto:

    @ cristinabove = Cristina, che bella sosrpresa.
    Decisamente chi invidia, si mangia il fegato e l’invidiato se la ride.
    Grazie per il tuo contributo.

  52. anneheche in ha detto:

    Capehorn non sono assolutamente d’accordo con te.
    Ogni parola ha un suo specifico significato.
    Ricordiamoci di Socrate…

  53. capehorn in ha detto:

    @ anneeche = é vero, le parole hanno il loro significato e cercarne possibili analogie, si rischiano acrobazie a volte improbabili.
    Io ci ho pravato; sono stato scoperto e vado dietro la lavagna.
    :-))))))))))

  54. Orsombroso in ha detto:

    Leggo che ti piace rischiare.
    Non ti invidio.
    🙂

  55. thecicken in ha detto:

    a invidia oggi andiamo alla grande… ho salutato un collega che sta partendo; lui lavora 6 mesi all’anno e gli altri 6 mesi va a zonzo per il mondo.
    Dio quanto lo invidio!!!!

  56. MadameIdiota in ha detto:

    Detengo il recod mondiale dell’invidia.
    Specie di quello che ha quei centoquarantaseimilioni e qualche spicciolo
    [Faletti troppo sopravvalutato…a mio avviso]

  57. capehorn in ha detto:

    @ orsombroso = senza il rischio si perde un po’ di peperoncino …

    @ theciken = non so se invidiargli il posto, oppure temere per il contratto che potrebbe non essere rinnovato.

    @ MadameIdiota = il denaro, lo sterco del diavolo.
    Bhè, in fondo sporcarsi un po’ le mani é come ritornare bambino.
    Poi c’é sempre ranno e sapone.

    Faletti: ottimo il primo deludenti secondo e terzo, un paio di racconti nel quarto.
    Il quinto, piacevole compagno di lettura notturna.

  58. pioggiacalda in ha detto:

    come non posso essere invidiosa del tizio che si è portato a ca quella cifra?
    sinceramente non ho mai provato invidia per qualcosa o qualcuno ( a parte il tipo della vincita 🙂

    l’invidia è quel sentimento che se s’insidia ti fa vivere male,siccome ho gia per conto mio qualche problemino perchè crearmene altri?
    però confesso sono gelosa^^

  59. capehorn in ha detto:

    @ pioggiacalda = ti dirò, mi accontento degli spiccioli-iccioli.
    E non invidio le grane che ha e avrà da quel dì in avanti. :-))))

    Gelosa ? Mhmmmm … spero nella giusta misura.

  60. pioggiacalda in ha detto:

    si pure io mi accontento degli spiccioli (gli spiccioli del tipo)..
    mi auguro per lui sia una persona in gamba e ne sappia fare buon uso..
    gelosa nella giusta misura…

  61. capehorn in ha detto:

    @ pioggiacalda = non potevi essere diversa :-))

  62. archmdl in ha detto:

    oggi ho deciso che invidio tutti quelli che sono in vacanza in montagna che qui fa un caldo e c’è un umidità… ho le trote che mi crescono sui muri….

  63. perijulka in ha detto:

    beati i primi
    perchè vedranno
    Roma……

  64. RedPasion in ha detto:

    CapeH!

    dove sei finito???

  65. capehorn in ha detto:

    @ archmdl = al burro e salvia, mi raccomando.
    Le trote, al limite al cartoccio.

    @ perijulka = e i secondi Montefiascone.
    Gli ultimi il cortile di casa, se tolgono il rusco.

    @ RePasion = passo di corsa prima di perdermi, come al solito, in una notte persa.
    Neppure a NordOvest di me stesso, ho sentore.

  66. archmdl in ha detto:

    veramente al cartoccio preferisco il branzino che i pesci di fiume non mi garbano…. vuoi un po’ di trote? ormai qui le allevo

  67. capehorn in ha detto:

    @ archmdl = “Il Lallo ” ne sarebbe felice.
    Chi é il Lallo?
    Ma è il pesce da guardia del “Pisellon Fuggiasco”, ecco chi è.

  68. archmdl in ha detto:

    uhm…. lo chiami così tu?
    Be’… son gusti 😀

  69. azalearossa1958 in ha detto:

    Sto lentamente tornando alla normalità….
    Ci si rilegge quanto prima, intanto… buona serata!

  70. mezzastrega in ha detto:

    ma non è che tutto ‘sto discorso lo fai per dimenticare l’invidia per le ferie non fatte? 😀

    Io invidio, pochino. Poi vengo assorbita da pensieri più difficili.
    E’ già tutto abbastanza complicato senza rodersiil fegato per quel che non possiamo avere, nonostante tutto.
    E la bile fa male malissimo, se è troppa.

    In questo periodo mi regalano sorrisi come se piovesse… invidiatemi 🙂

  71. Wolfghost in ha detto:

    Trovo molto azzeccato tirare in ballo il livore che è proprio una… invidia non curata, diciamo 😀
    Infatti, come dici te, un pizzico di invidia è normale (il che non vuol dire indispensabile, né inevitabile) e può perfino servire da molla per migliorare sé stessi. Ma se non viene utilizzata in questo senso, ovvero se sottende un odio più o meno nascosto per chi ha osato essere più fortunato di noi (che poi probabilmente è stato anche più in gamba, ma magari non lo ammetteremo mai…) allora porta al livore. E lì sono guai, per gli altri ma soprattutto per noi stessi.

  72. donneinlinea in ha detto:

    Ho tanti difetti ma non l’invidia. Mi accontento di cio’ che ho e se non mi piace e/o non mi basta, mi rimbocco le maniche e cerco di lavorare per cambiare e/o ottenere di più o di meglio.
    Sono una persona esigente e intransigente con un carattere impossibile, questo mi basta per complicarmi da sola la vita.
    Se ci mettessi anche l’invidia sarei alla frutta davvero, e con la colite che ho non posso mangiarne molta 😉

    Per come la vedo io comunque, l’invidia è come l’amore che può essere distruttivo o costruttivo, a seconda che lo si provi in negativo o in positivo.
    Chi è invidioso sino ad accumulare livore, sicuramente ha sensi di colpa verso se stesso prechè conscio di non fare abbastanza o di non fare nulla per ottenere la vita che sogna. Oppure è uno che desidera la luna potendosi permettere a malapena la luce di un lampione.
    Chi trasforma un normale senso di ammirazione/invidia in motivazione per migliorarsi, è solo un’essere (ben) pensante e giustamente sveglio da non accontentarsi mai se vede qualcosa di meglio alla sua portata.
    Chi invidia il multimilionario del superenalotto, magari senza aver mai giocato una schedina, è solo bonariamente stupido, perche’ se non ci si danno possibilità di vincita, la corona di alloro non la indosseremo mai.

    Paola

  73. capehorn in ha detto:

    @ archmdl = veramente è Lui che si fa chiamare così.
    E chi sono io per contraddirlo, soprattutto dopo che si è rifatto la “salle à manger”?

  74. capehorn in ha detto:

    @ mezzastrega = io invidioso per le ferie che VOI avete fatto ed io NO?
    Ma quando mai!

    Rosico da bestia solamente!!! :-)))

    Per i sorrisi, non porto invidia, solo gioia per te. :-))))))

  75. capehorn in ha detto:

    @ wolfghost = la tua chiosa ti fa onore, ma non la invidio. :-))
    Anch’io ho gli stessi pensieri.
    L’invidia fa presto a trasformarsi in livore e questo porta con se solo dolore.

  76. capehorn in ha detto:

    @ donneinlinea = la tua presenza è per me motivo di gioia.
    Hai saputo tratteggiare molto bene l’invidia e i suoi derivati.

    Credo che a questo punto qualcuno mi invidierà per quanti e per come sono intervenuti.
    Va per le volte che quì era un deserto. 🙂

  77. nicolavitale in ha detto:

    @CAPEHORN Invidia? Personalmente evito quelli che giudico sentimenti negativi, soprattutto quando si esagera, e l’invidia è tra questi. Forse faccio ricorso solo a una buona dosa di rabbia interiore. Per migliorare la mia situazione, e non ci vuole molto, preferisco concentrare le mie energie su qualcosa di produttivo, cerco di darmi da fare rimboccandomi le maniche. Di solito, quando faccio qualcosa, sono molto concentrato su me stesso ed evito di pensare agli altri se non come ad un esempio da seguire quando incontro persone che colpiscono la mia attenzione. Aggiungo una considerazione, spesso si accusano gli altri di essere invidiosi. Magari perchè hanno avuto una vita problematica, forse perchè si ha troppa considerazione di se stessi, varie ed eventuali. 🙂

  78. capehorn in ha detto:

    @ nicolavitale e non fai solo bene.
    Fai meglio.
    Mi piace la tu aconsiderazione su come volentieri giriamo la frittata.
    Non siamo noi invidiosi sono gli altri che muovono a quel sentimento.
    Proprio per quella troppa supponenza, che ci fa scivolare nell’arroganza e nella superbia.
    Il fatto di essere concentrati su noi stessi quando dobbiamo fare un qualcosa secondo me é sinonimo di semplice amor proprio e amore per ciò cui si sta attendendo.
    L’invidia nel caso è fonte di distrazione e non porta frutti. 🙂

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