CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Io c’ero !!!

Cari ospiti, fedeli sodali dell’ovalità del mondo, ora che i riti sono compiuti e un allegro terzo tempo consuma il suo doveroso impegno, soffermiamoci su quanto é successo.
Innanzitutto un colpo d’occhio impressionante.
Quasi 83.000 spettatori e nella Scala del calcio. Nello stadio che pone il proprio nome accanto a quelli illustri del Camp Nou, Old Trafford, Maracanà, Wembley o il Santiago Bernabeu. ma più che l’altisonanza del nome sottolinerei il numero degli spettatori.
Una muraglia umana che con foga e senza risparmio si é opposta come XVI° uomo, alla nera marea degli antipodi.
Pur non calcando il campo quel XVI° uomo é stato onorato dai compagni con una robusta e buona prestazione.
Perché se il punteggio ci penalizza, abbiamo dimostrato che la paura di quelle maglie nere, era rimasta negli spogliatoi.
E’ vero, non avevamo di fronte quella corazzata abituata a fare a pezzi gli avversari.
Mancavano nomi illustri e anche di posizione, ma hanno trovato una squadra di agili e potenti incrociatori (Per rimanere nella marineria) che non demordendo mai, anzi negli ultimi quindici minuti, con una serie asfissiante di mischie, hanno fatto sperare in una meta, che avrebbe coronato un sogno e onorato grandemente, non solo il luogo dell’incontro, ma anche quel XVI° uomo che li ha incoraggiati e spinti ogni momento.
Giusta la vittoria del gigante Castogiovanni, Men of the Match, mai domo sempre pronto a rintuzzare le folate avversarie, sempre sulla palla e in palla.
Hanno provato anche il vecchi trucco del farlo innervosire, ma i denti esposti in giusta misura e nei momenti appropriati sono stati dimostrazione di equilibrio e forza.
Le furie nere, in verità hanno giocato non in maniera così aperta come credevo. Qualche trucco, ripetuto all’infinito e scandalosamente non sanzionato dall’arbitro (La meta tecnica alla fine dell’incontro ci stava tutta eccome), quell’affossare di continuo il nostro pack, temutissimo su tutti i campi e le reiterate conclusioni da tre punti, bhé lasciano un gusto di palta in bocca.
Per noi la Partita e lo scenario era tale, da grande evento, per loro un robusto allenamento. Forse che i restanti incontri con Inghilterra, Francia e per ultimi i Barbarians, offrano migliori occasioni di esprimere il gioco di cui tutti ne ricordano e ne gustano la spettacolarità.
Mi domando chi siamo noi? Figli della schifosa, per mettere in campo mezzucci e traccheggi ?
Bon, é andata. Hanno vito e onoriamo i vincitori. Chi invece , non smetteremo di criticare é l’arbrito. Non che sia stato smaccatamente di parte, un’espulsione a testa per intenderci. La richiesta del T.M.O. al momento di assegnare la meta agli AllBlack mi sta bene anche se … storco un po’ il naso per quest’ultimo fatto, ma si sa siamo un po’ così, abituati al sospetto. Sì perché il sospetto che la richiesta era per addolcire la pillola di non vedere troppe volte il non gioco neozelandese.
Quei 15 muniti finali, quella serie di mischie a pochi metri dalla linea di meta e quei continui affossameti del pack, mi dispiace ma li sento ancora tutti in gola e non mi vanno giù. So che non posso sputare il boccone amaro, ma deglutire mi fa star male.
Cosa positiva che abbiamo sempre tentato di costruire qualcosa, anche quando con i calci in avanti sembravamo gli epigoni della vecchia regola "palla avanti e pedalare". Abbiamo trovato touches interessanti e riscoperto il gusto della maul, che ha spiazzato gli avversari.
Quindi Italia in campo per giocare, Nuova Zelanda per disbrigare la pratica, ma senza quella convizione  tipica.
Tra due anni ci sono i mondiali e li giocheremo in casa loro.
I neri visti oggi non andrebbero molto lontani.
Gli azzurri, con un po’ più di grinta e un arbitraggio equosolidale, ai quarti ci vanno e di corsa.
Sabato ad Udine arrivano gli Sprinboks. Un’altra storia con i campioni del mondo. Fortunatamente non avremo di fronte la squadra che non solo ha vinto i Mondiali di Francia, ma ha trovato un’alchimia unica nel TriNation, polverizzando Australia e Nuova Zelanda.
Vedremo.
Dal Meazza é tutto.

ps: Per la Leonessa e il sottoscritto i migliori visti in assoluto sono stati tutti quei bambini che dagli spalti hanno tifato, non si sa chi, ma hanno tifato felici di una giornata che sicuramente rimarrà impressa nelle loro giovani menti, come ricordo unico ed indelebile.
Un "Grazie"  particolare a loro.

Noi, quelli del’54 (ovalmente a NordOvest e basta)

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18 pensieri su “Io c’ero !!!

  1. thecicken in ha detto:

    post bellissimo
    ho visto la partita dal divano con la sciarpa dell’Italia addosso e la birra vicino.
    negli ultimi 15 minuti ero tesa come una corda di violino!!
    ma bella partita, anch’io ero soddisfatta

    ps: ai mondiali c’erano un sacco di ragazzini a vedere le partite e io ci ho portato i miei bambini. Mai e mai nemmeno per un microsecondo ho temuto per loro!

  2. capehorn in ha detto:

    @ thecicken = Uscendo dallo stadio incrociamo una famigliola. papà, mammà esuberantemente incinta 1° frugolo circa 5 anni, 2° frugolo circa 2 anni con parka,cappuccio orecchiuto, sciarpona e maglietta xx-small Cariparma azzurra e biscottone d’ordinanza tra le mani.
    La Leonessa ha dimenticato la digitale a casa. 
    Poi ci si interroga sulle violenze famigliari 

    Bella Italia. Di sostanza, con un arbitraggio così così.
    Con gli Sprinboks andrremo sotto. Aggressivi, chiudono spazi e ripartono come una divisione corazzata. Grande difesa degli azzurri speriamo.
    Con Samoa, bhé giochiamocela . !!!

  3. azalearossa1958 in ha detto:

    Dunque.
    Premetto che il mio commento non sarà tecnico e competente come quello di "thechicken", cioè… non lo sarà per nulla, ma due paroline te le voglio scrivere ugualmente… se posso osare senza scalfire la sacralità del momento.
    1. Credo d’aver capito che i giocatori in campo siano 15 e che la meta corrisponda al goal.
    Detto questo detto tutto, cioè tutto quello che ho capito.
    Leggo di pack, di maul, di touches, di meta tecnica…..
    Diciamo che mi fido sulla parola e mi fermo qui.
    L’arbitro, in quanto arbitro, sta sempre in una posizione scomoda, ma se l’è cercata e voluta e mo’ s’attacca.
    Contenta per le famigliole: speriamo che ci siano in futuro tanti esempi così, in tutti gli sport, financo nel calcio (!).
    Chiudo con una domanda che per te saprà di eresia, ma ti chiedo di non adirarti con una povera neofita profana: Castogiovanni è veramente il cognome o un nick che gli hai affibbiato tu? Ed è nostro o loro?
    Scappo prima che mi arrivi addosso il cucchiaio di legno.
    Bye!!!!!!!

  4. venturo in ha detto:

    Questo si che è uno sport, nel vero senso della parola.
    Spero tanto di tornare a suonare al Flaminio anche quest’anno!
    Saluti sbandierati!

  5. thecicken in ha detto:

    spero che Cape non si offenda se rispond, almeno in parte o ad Azale

    Castrogiovanni si chiama proprio così.
    Martin di nome
    Castrogiovanni di cognome
    nato in Argentina ma di origini italiane
    e quindi NOSTRO!
    In campo lo riconosci perchè ha i capelli lunghi da matto (e la barba).
    Io quando mi sveglio al mattino e sono molto ma molto spettinata dico che ho un’acconciatura alla Castrogiovanni

    meta = schiacciare la palla al di là della linea alla fine del campo
    se fai meta hai diritto alla trasformazione ossia calcio della palla in mezzo ai pali
    gioco = si corre con la palla in braccio, non si può lanciare avanti ma solo indietro o in linea. si calcia in avanti. obiettivo fare meta (5 punti a cui puoi aggiungere i 2 della trasformazione) oppure calciare tra i pali (3 punti)
    la mischia presumo tu abbia capito cos’è perchè ne hanno fatte duemila

    la touches è la rimessa con le mani da fuori del campo, per intenderci

    la meta tecnica è la punizione massima che si prende per gioco sleale.
    nell’ultimo mondiale l’Italia ha avuto una meta tecnica giocando contro la Romania (loro ostruivano gioco)

    nel rugby l’arbitro è sacro
    nessuno osa dire qualcosa all’arbitro altrimenti si becca 10 minuti fuori dal campo.
    solo il capitano si può rivolgere all’arbitro

    consiglio spassionato: quando inizia a guardare il rugby non ci capisci nulla. ma quando cominci a capirici, se già bello che fregato perchè non puoi più farne a meno!!!!

  6. azalearossa1958 in ha detto:

    Grazie!!!
    La nebbia comincia a diradarsi….
    Ci vorrà un po’, anche in virtù del fatto che abito in Val Padana, quindi annebbiata dalla nascita, ma apprezzo molto lo sforzo…
    Non sono un granché come allieva, ma prometto d’impegnarmi a fondo.
    Thank you!

  7. capehorn in ha detto:

    @ thecicken = Esaustiva e completa. Promossa!!!!!  .

    Attenzione però e qui lo dico a TUTTI.
    Attenzione a parlare nel bene e nel male di Martin.
    LUI é sacro, icona intoccabile, epifania tangibile del Dio Rugby se esistesse (Se non é lo si crea) della Leonessa.
    La quale : sei LUI viene toccato o solo guardato da chicchessia, ELLA come furia e con furia iconosclastica é disponibile alla devastazione somatica ed intellettuale sistematica, apodittica ed anche apotropaica (Non so se ci stà bene, ma é un po di tempo che ho voglia di scrivrerlo: apotrapaica)  del malcapitato.

    Quindi:   ‘ Tenti, stè ben ‘ Tenti.   

  8. capehorn in ha detto:

    @ azalearossa1958 = attenta il morbo del Rugby é infido e avvolgente come un serpe velenoso.

    Solo facendosi contagiare ed appassionare ad esso se ne traggono benefizi massimerrimi, inimmaginabili. 
    Se ne faccia contagiare, ne gioverà la pelle che apparirà rosea e risplendente come quella del neonato in salute, i capelli folti e setosi riluccicheranno, gli appetiti di vario genere avranno giusta soddisfazione. La gioia sarà graditissima compagna.
    Una vita più che mai degna di essere vissuta.  

  9. capehorn in ha detto:

    @ venturo = mi auguro che il 27 febbraio al Flaminio ci possa essere con la Leonessa e che possa assistere alla tua esibizione!! 

  10. anneheche in ha detto:

    Molto bella questa analisi.
    L’Italia si è dimostrata una buona squadra, credo fra le prime dieci al mondo. Loro erano sottotono.
    Ma ai prossimi mondiali…

  11. capehorn in ha detto:

    @ anneeche = Sì i mondiali sono a casa loro. Sicuramente riusciranno a trovare la condizione che li ha resi famosi e si riapproperanno di quel posto nella realtà pari a quella che hanno nella leggenda.

  12. fastidiosetta in ha detto:

     Ho perso un trenta e lode ad un esame di inglese per colpa degli AllBlack…eppur non li odio.Perchè amo il rugby.
    Sport dove non si casca….ma ci si butta per terra.Se ci si pensa è geniale.
    Un pò meno lo fu il mio esame di inglese.
    Ma giuro che la colpa non fu mia.Mi venne chiesto in quale ruolo giocasse uno degli  AllBlack e ,me tapina, feci scena muta.

  13. brumbru in ha detto:

     Fasty… ma perchè a me hai confessato, invece… di aver fatto scena muta perchè quando ti fece la domanda t’incantasti a pensare al calendario coi rugbisti ignudi?

  14. bloggando in ha detto:

    Italia-Nuova Zelanda: le impressioni dei blogger sulla partita di rugby[..] Non si è ancora spenta l’eco della partita di rugby disputatasi sabato scorso, 14 novembre, al San Siro di Milano tra la Nuova Zelanda e l’Italia, conclusasi con la vittoria della Nuova Zelanda. Una cronaca appassionata della partita ci &egrav [..]

  15. capehorn in ha detto:

    @ fastidiosetta = credo al tuo legittimo vuoto di memoria, e non a certe lepide affermazioni, sicuramente destituiti di ogni fondamento. Ciò però ti spinga ad affrontare con serietà il problema e sicuramente saprai risolverlo.

  16. capehorn in ha detto:

    @ Brumbru = E’ vero ciò che asserisci oppure é un’altra tua millantatoria cialtroneria ? 

  17. cautelosa in ha detto:

    Ero sicura che ci saresti stato, lì allo stadio, fiero e impavido, mentre i tutti neri facevano l’haka, credendo, gli illusi, di spaventarvi, in campo e sugli spalti… 

  18. capehorn in ha detto:

    @ cautelosa = infatti. Timorosi il giusto, gli abbiamo fatto provare una sana paura gli ultimi fantastici 15 minuti.
    Nei restanti li abbiamo affrontati a testa alta.
    Posso dirlo tranquillamente: grande Italia.!!

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