CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

MANDI , FRIUL

Cari ospiti, fratelli e sodali dell’ovalità del mondo, vi chiamo a raccolta.
Siate tutti sugli spalti il giorno 21 del mese di novembre in quel di Udine.
Accompagnati dai tamburi zulu arrivano gli Springbocks, Campioni del Mondo uscenti e vincitori, anzi dominatori dell’ultimo TriNation.
I rappresentanti di Mandela sono tra noi. Una nazione che fino al 1997, è stata guardata con sospetto, più che rispetto, con odio più che con deferenza, sotto gli occhi di un uomo che ha passato 27 anni nelle patrie galere, perché convinto che il separatismo, fosse ed é frutto nocivo per l’umanità tutta, quella nazione con una semplice frase: “Ecco i miei ragazzi” di corneliana memoria, si scoprì popolo e nazione e portò a casa la sua prima Elli’s Cup della sua storia.
Quella era la squadra di Mandela e Pienaar; fu un momento unico, irripetibile ed epocale.
Bene, non quegli stessi uomini, bensì i loro degni eredi si misureranno con il nostro XV in terra friulana. Non vedremo la stellare compagine che in quest’ultima estate ha fatto scempio di australiani e neozelandesi, anzi quest’ultimi li ha castigati in casa e fuori casa, trattandoli come “mappine”.
Non vedremo quella squadra, ma sicuramente i resti migliori saranno in campo.
La sorte è segnata? Attenzione i sud africani ricordano con sgomento, ciò che la nostra ItaliaRugby fece passar loro all’Olimpico di Roma, (12 novembre 1995) davanti a 45.000 spettatori. Fu battaglia e battaglia dura tanto che alla fine della partita Morne du Plessis, team manager dei nostri avversari, si sentì in dovere di entrare nello spogliatoio italiano e stringere a ciascun giocatore la mano.
Come se avesse dato un Oscar ad ognuno di loro.
Da non lavarsi mai più la mano.
Quindi assisteremo a una partita. Non l’allenamento di sabato scorso.
Sappiamo benissimo che contro Habana, forse la più forte ala che calca attualmente i campi con i pali ad acca, sarà difficile. Conosciamo la forza d’urto della prima linea Smit, Mtawarira, Bismarck Du Plessis. Siamo certi della forza espressa dei due centrali Matfiel e Bakkies Botha, che non hanno uguali. Come centri Fourie e De Villiers e a organizzare apertura e gioco Steyne e Fourie Du Preez. Mancheranno Françoise Steyn estremo tra i più forti e Jaen de Villers; ambedue non hanno resistito al richiamo degli euro europei e quindi fuori dalla Nazionale.
Ma sappiamo pure che a differenza della supponenza neozelandese, troveremo concentrazione, voglia di giocare tutta sudafricana.
Forse in virtù di quella fantasia, di quella freschezza che si portano dietro, un refolo che segue quella famosa frase di Mandela.
Sarà partita; non aspettiamoci una vittoria; la potenza, l’aggressività, il gioco asfissiante di uomini preparati e concentrati e soprattutto impietosi persecutori degli errori altrui, è cosa nota.
Certo che i nostri ragazzi dopo la buona prova di San Siro sanno di aver ritrovato il gioco e forse anche il gusto di stare in campo.
Auguriamoci che quella concentrazione proposta contro gli AllBlack, non finisca in un bicchiere di merlot di uno dei tanti “taj”.
Che tutti noi si possa dire con orgoglio “ Mandi, Friul” e brindare e se arriverà la sconfitta, quel calice sarà meno amaro.
 
Un’ultima considerazione riguardo la partita di sabato scorso e qui mi monta la carogna.
Spiegazia: all’indomani di San Siro tutti, e quando dico tutti si parla delle varie “bibbie” del rugby di questo e soprattutto dell’altro emisfero, hanno avuto parole di biasimo per il comportamento arbitrale degli ultimi 15 minuti, nei quali la mischia All Black affossava regolarmente la nostra e si giocava, badate bene e ricordatelo, negli ultimi 10 metri avversari. Orbene le “bibbie” hanno invocato dalle loro colonne, quella meta tecnica che ci è stata negata. In più farei osservare come le stesse “bibbie”, anche d’oltremanica, hanno elogiato, con misura, ma elogiati, i nostri atleti per la buona prova.
Naturalmente, una voce fuori dal coro c’è sempre.
Volete sapere chi è stato il tacchino nel coro degli usignoli ?
Paddy O’Brian, il capo internazionali degli arbitri , una sorta di Collina all’ennesima potenza.
L’esecrabile prodotto di una congiunzione cromosomica imbarazzante ha dichiarato:
 “Il comportamento dei piloni italiani era illegale, Dickinson (Arbitro australiano della stessa confraternita del colombiano Moreno) doveva punirli. Ci scusiamo con gli All Blacks”
 Stupore nella FederRugby azzurra a simile uscita.
Chi invece, più obbiettivo, anche molto, è stato il “New Zealand Herald“ (Diciamo il Corriere degli antipodi, per intenderci).                           
Con fair play tutto anglosassone l’”Herald” ha tuonato: “ Questi All Blacks, incolpano gli altri quando le cose non vanno come vogliono loro. Visto che i Mondiali del 2011 si svolgeranno in terra australe e che gli ABs, non possono permettersi il lusso di perdere (E’ dal 1987 che la Ellis’ Cup non trova posto  nella sede di Wellington).
La Nuova Zelanda ha iniziato già ad allenare gli arbitri”
Quindi, con eleganza e stile very old british, è stata usata la mannaia, piuttosto che il fioretto, dalla stampa, la loro, che vede il rugby come noi vediamo il calcio. Un gradino sotto Dio.
Naturalmente l’IRB ( La FIFA del rugby) tace, ma mastica amaro. Da una parte non può certo prendere le distanze da uno dei suoi elementi chiave, O’Brian appunto. Che il fatto che sia neozelandese è marginale in questa vicenda. Dall’altra toccare uno dei totem sacri come gli ABs, potrebbe essere controproducente per tantissimi motivi, al di la dell’immagine di cui suole paludarsi l’IRB stessa.
Certo è che in questo caso, se da una parte tutta la stampa, compresa quella dei nostri ultimi avversari ha tessuto le lodi del nostro XV, dall’altra non possiamo certo esimerci dal considerare O’Brian il Moreno dell’ovale, anch’egli un TuttoNero.
Sì di vergogna.
 
 
 
Noi,quelli del’54 (inevitabilmente, inesorabilmente, anche incazzosamente a NordOvest di noi stessi)
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

9 pensieri su “MANDI , FRIUL

  1. RedPasion in ha detto:

    ma di cosa parli?

    PPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPPP!

  2. capehorn in ha detto:

    @ RedPasion = ti vedo distratta. In altre e più alte faccende affaccendata.

    Ma di domani alle ore 14. Grande partita di rugby : Italia vs Sud Africa.
    Cosa vuole son cose di noi omaccioni, ruvidi e rustici.
    Tra di loro ritrovo il vecchio ambiente. Odore di linimenti canforati, disinfettante, birrette a buon mercato e … tanta notalgia. 

  3. azalearossa1958 in ha detto:

    Spero non anche di pacche sul sedere….! 😛
    In bocca al lupo per il prossimo impegno, a quanto leggo bello tosto.
    Ma…. tutte quelle critiche all’arbitro…. m’era sembrato di capire che nel rugby "illo" fosse sacro…. capito male?
    Non sarebbe una novità!
    Buona fortuna!
    (Birra e pop corn per me, grazie!)

  4. Wolfghost in ha detto:

    Bé, per la partita di Udine spero nel… miracolo Non tanto per me, anche se – pur non essendo un appassionato – non potrei non gioire di fronte ad una impresa simile, ma per tutti quelli che – come te – amano così tanto questo sport Che i nostri ragazzi vi facciano un regalo tanto bello quanto inaspettato
    Sul resto… ogni sport è paese?

  5. capehorn in ha detto:

    @ azalearossa1958 = in campo l’arbitro é sacro. Le sue decisioni sono inconfutabili e incontrovertibili. Però gli occhi li abbiamo tutti e abbiamo visto.
    Come noi anche dall’altra parte del mondo certe decisioni sono state bocconi amari. Non tanto per ciò che ha deciso l’arbitro, ma per gli sviluppi. Il silenzio, in questo caso, sarebbe stato meglio di mille discorsi.

    Per oggi, come si dice noi speriamo che ce la caviamo

  6. capehorn in ha detto:

    @ wolfghost = ti ringrazio per la compassione, che metti nei miei confronti in questi momenti. Fosse solo un’onorevole sconfitta sarebbe già un risultato enorme. Affrontiamo i primi al mondo; loro non devono dimostrare nulla se non di essere una squadra.
    Noi dobbiamo essere squadra per dimostrare di esserci.
    E’ un problema matematico filosofico
    Comunque grazie degli auguri, anche a nome loro e dei tanti che oggi  seguiranno la partita.

  7. azalearossa1958 in ha detto:

    Ne ho visto un tochetìn….
    Mi sembrava di vedere i miei bibmbi quando bisticciano a scuola….
    Non è andata benissimo neppure oggi, mi pare… nè?

  8. brumbru in ha detto:

     Quoto il #1.

  9. capehorn in ha detto:

    @ Brumbru = Lei ancora una volta, la sorprendo distratto e commentante in altre faccende affaccendato.
     Come la mettiamo ? 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: