CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Il Cammino delle Verità – 4/2

Capitolo IV ° – parte II a
 
I
 
 
ntanto il monaco Aiden, gemette nel voltarsi di fianco. La gamba destra aveva ripreso a fargli male. Sentiva che tra poco avrebbe avuto difficoltà a camminare diritto come una volta. Sentiva che la paralisi lo avrebbe bloccato su qualche scranno, o forse direttamente nel letto della sua cella, com’era già successo  a San Ciaran:
”Addio ai pellegrinaggi, addio alle lunghe passeggiate per le campagne intorno al convento.” Si disse tra una smorfia e l’altra il monaco.
Poi ancora quella tempesta, con vento e pioggia e il freddo delle notti all’addiaccio sulle montagne, avevano acuito i dolori.
“Signore, che prova è questa? Ho seguito la tua parola e ora vuoi che salga con te al Calvario? Se così é, mi dichiaro pronto. Ma lascia che il tuo servo termini il compito che gli è stato affidato.”
La gamba però gli stava dando il tormento, un crampo improvviso lo fece gemere più forte.
Nell’altro letto della cella dormiva il monaco Domnall, che si svegliò di colpo. Vuoi per i tuoni, vuoi anche per i gemiti.
Si avvicino al letto di Aiden:
         “Bon padre, che succede? Vi sentite poco bene? Debbo chiamare qualcuno? Forse Ildebrando, l’erborista e apotecario? Oppure Osea, l’abate?”
         “No, lascia correre fratello! E’ la gamba che questa notte non mi da tregua. I dolori, sarà la pioggia o il troppo freddo patito, si fanno sentire e anche forti.”
         “Ebbene, buon padre, perché non chiamare Ildebrando. Certo lui avrà un linimento, una pozione per calmare questo vostro dolore.” Fece deciso il gigante in saio.
Aidan, scorse lo sguardo preoccupato del confratello e sorrise. Domnall era un gigante, capace di stritolare un uomo con le mani, ma disposto alla bontà più che all’offesa. Per lui si sarebbe fatto uccidere.
         “Vai a dormire Domnall. Tra poco passerà il fratello che chiama per le laudi. Vedrò Ildebrando e gli parlerò. Saprà lui consigliarmi e darmi una pozione che calmi il dolore” disse il vecchio monaco per calmare il giovane.
“ Non mi convincete” disse Domnall “ Dite ciò, per non angustiarmi, vi conosco. Ma per questo mi prendo cura di voi e mi assicurerò che facciate come mi avete detto. Non provate ad ingannarmi, sapete!”
“Non t’ingannerò, stanne certo, la gamba mi fa male ed io ho ancora bisogno che funzioni al meglio. La strada per il Santo Luogo è ancora lunga ed il ritorno più lungo ancora. Su basta ora, vediamo di dormire ancora un poco. La giornata, sento, che sarà lunga domani e dobbiamo fare molte cose tu ed io.” Concluse con un sospiro, Aidan.
“Bene…allora buon riposo padre”. Domnall si coricò nuovamente sul letto fatto di un duro materasso di lana, poggiato su liste di legno, con un guanciale altrettanto duro e scomodo. Sbadigliò rumorosamente e dopo poco si sentì un leggero russare.
“Caro giovane” pensò Aidan” Così premuroso, semplice eppure attento agli altri e a ciò che lo circonda. Non diventerà mai un abate, ma la sua presenza è e sarà preziosa in ogni convento che abiterà. Se non altro per la sua forza e la dedizione che mostra per le cose di Dio e quelle della terra”.
Con fatica si voltò dalla parte che non gli doleva e tentò di addormentarsi.
Il sonno però, sembrava averlo dimenticato. Sembrava che fosse volato via in mezzo alla tempesta che ancora sentiva soffiare forte. Udì distintamente i cavalli nitrire ed agitarsi nella stalla, poi sia il vento che i nitriti scemarono a poco a poco. Pensò che il buon Dio, si fosse stufato di soffiare, nell’alto dei cieli e dagli scuri trapelò, un raggio di luna. Il cielo si stava aprendo, però la pioggia continuava a scrosciare. Una sensazione diversa da quella di dolore che stava provando, all’improvviso gli calò sul petto. Come se improvvisamente si sentisse soffocare, qualcosa di terribile stava accadendo o era accaduta e la sentiva vicina. Una presenza inquietante, orribile quasi demoniaca. Sbarrò gli occhi, quasi ad accertarsi che oltre al fratello Domnall, nella cella non ci fosse nessuno. Gli parve che l’ombra di qualcosa di terribile fosse passata sull’abbazia, ma per qualche motivo si fosse allontanata, ma non di molto. Si fosse rifugiata nel fondo dei boschi circostanti, pronta ad uscire nuovamente e a perpetrare quello che si era prefissata.
         “Mio Dio” pensò” Che sta succedendo? Quali ombre maligne sono state evocate da questa tempesta? Il maligno sta nuovamente tramando oscuri disegni e nella sua immensa cattiveria, vuole trasformare quest’oasi di pace e serenità in un luogo di disordine e di nefandezza? Onnipotente e misericordioso Figlio di Dio, soccorri questo tuo povero servo, dagli la forza di reggere il peso di tanto supplizio. Che non debba soccombere alle trame del demonio. Aiutami a trovare la via della tua Luce, che rischiara gli antri più bui delle anime di noi, indegni figli e possibili eredi del tuo Regno. Non abbandonarmi nell’ora della prova. Non lasciarmi senza la tua parola. Senza la tua forte mano su di me. In Te confido e Ti affido questo mio imbelle spirito. Fortificalo perché io possa essere lo strumento che Tu desideri. Amen”.
Chiuse gli occhi nel terminare la sua preghiera e finalmente, il sonno pietoso calò su di lui e si addormentò.
 
Il Monaco Bianco
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

23 pensieri su “Il Cammino delle Verità – 4/2

  1. Eh sì gli spetta un duro compito ai monaci…
    Il dolore alla gamba l’ho sentito pure io, sarà che lo conosco e soprattutto quando piove, mi sa tanto che li conosci anche tu quel genere di dolori.
    Buoni giorni Capeh, H.

  2. ehhhh quante storie però per un dolorino alla gamba…
    una bustina di voltaren e via andare…
    tzè, non li fanno più i monaci di una volta…..

  3. @ feriteinvisibili = come ti comprende, uno che hai compreso !
    Buone giornate anche a te.

  4. @ archmdl = una bustina di voltaren ehhhh !
    Sono quindici giorni che vado a cortisonici sotto ogni forma e colore   e mi son stufato di scacciare dal giardino ippogrifi, ippocampi, krumps di vario genere.  
    Poi gli alieni con l’astronave oramai danno imbarazzo e fastidio a tutto il vicinato.

  5.  Speriamo che stò Aiden non porti sfiga…

  6. uh! ero rimasta ancora al pinaceo…
    ancora devo leggere qui…

    e poi come hai visto…
    troppo impegno sul mio blog oggi…

  7. Cape , grazie per l’intervento che hai fatto da me . ti stim molto , lo sai ?

    un inchino
    Linda

  8. Lo tengo lì Prima voglio leggere quello che mi hai mandato, il weekend mi sarà propizio!

  9. allora
    io mi sono copiaincollato tutti i capitoli di sto cammino della verità
    che mi devo mettere in carreggiata
    (siamo a quota 24 pagine … )
    … cioè …
    l’intenzione di leggerlo tutto c’è
    e ciò dovrebbe già bastarti

  10. @ Brumbru = che dici, il buon monaco sarà colui che invece, sovvertendo ogni pronostico saprà trarre d’impaccio, anzi dalla palta i bravi ragazzi.

  11. @ Redpasion = in effetti tra le tue stanze ho notato una passione …  rovente. 
    Siamo agli ultimi giorni di quest’anno. Ultime spettacolari fiamme

  12. @ marleneinnoir = troppo buona   , ma ad una tua conversazione, come si può non mancare ?

  13. @ wolfghost = non vorrei fartelo andare di traverso  il w.e.  .

    Poi potrai sempre scatenarmi conto Julius, se ti ho devastato impunemente i di di festa

  14. @ Zaagsel = se ti dico che ce ne sono altre 30 ti arrabbi molto ?

    Accontentarmi? Solo? Son contento di questa tua applicazione, così sulla fiducia.
    Spero di non deluderti.

  15.  Dici che porterà sulla retta via anche il seviziatore di minorenni?

  16. @ Brumbru = Io dico di si, poi sai benissimo che le vie sono infinite, sia che portino a Dio, sia che portino al diavolo.
    Dipende da noi imboccare quella che ci pare la migliore.
    Per certi versi lo porterà ad imboccare la via che ha scelto e non farà nulla per evitarlo, quello sì.

  17. Una pagina importante, questa del monaco. I dubbi, le paure, sono naturali, e specie di notte trovano terreno fertile nell’animo delle persone.
    Domnall non diventerà mai un abate, tuttavia è solido e grintoso, un Gattuso antelitteram.
    Molto spesso, le anime semplici sono anche le migliori.

  18. @ annaeche = di certo il gigante in saio non sarà mai abate.
    I dubbi e le paure accompagneranno il buon monaco, ma anche la forza delle prorpie idee e la ragione che le sosterrà saranno un’alleato da non sottovalutare.
    .

  19. ecco, devo leggere i capitoli precedenti…
    uffa, ma mi dispiace, leggo che hai male ad una gamba pure tu…………..e poi il voltaren dà anche fastidio allo stomaco…non ne prendere troppo, eh?

    🙂

  20. @ morellina = infatti vado di roba pesante. Cortisonici, che mi rendono isterico    , ad esempio, e naturalmente antidolorifici, che per ora hanno fatto bene al farmacista. 

  21. uffa, i cortisonici…eh già fanno cambiare l’umore, lo so:P
    ecco, tutte ste medicine…e te lo dico io che le vendevo…lo so, ti ci vogliono, il problema è quello; spero che ti passi presto, e tu non debba prenderne più…
    io che le vendevo, appunto, non le consiglio…………….:)
    buona domenica:)

  22. @ mrellina = fortunatemente sono alla fine della cura. Andrò dal fisiatra e …  sperèm.

  23. si, si, vedrai che è tutto a posto:)
    Ne sono certa:)
    faccio il tifo per te:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: