CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Il Cammino delle Verità – 5/3

Capitolo V ° – parte III a

“N
 
 
o mio buon padre” Esordì VIlfredo, più scuro in volto” ma ciò che stiamo per dirvi incupirà anche il vostro di volto. Una cosa gravissima, inaudita ….” troncò il discorso per prender fiato, intanto il volto iniziò a farsi paonazzo dalla rabbia non ancora smaltita.
Leoniero intervenne:
 “ Monaco Aiden, questa notte abbiamo assistito, bhè non prorpio assistito … pensiamo che sia avvenuto ed è per questo che siamo qui … Per avere conforto e fare chiarezza, sull’accaduto e sgombrare il campo e … eliminare il marcio da questo santo luogo, perché …”
“ Un momento “ Il monaco interruppe quel torrente in piena che era il discorso di Leoniero “fatemi capire, cosa è successo, dove è successo e quando? E cosa è questo marcio e dov’è il luogo santo? “
Intanto si girò verso Domnall e gli fece cenno di avvicinarsi. Con lui sopraggiunsero anche le due ragazze.
“Ora usciamo dalla chiesa e andiamo nel chiostro, così da parlare con calma e tranquillità. Così forse verremo a capo di questo guazzabuglio”
Così fecero, anche se i volti dei due giovani mostravano più disagio che preoccupazione a quel punto. Il monaco anziano scorse l’Abate e con un cenno lo invitò accanto a loro. Gli parve il momento giusto per chiarire molte cose. La posizione delle due fanciulle, così che Livia, non dovesse più mentire il suo stato e poi c’era questo sconclusionato discorso, che gli parve senza capo né coda.
L’Abate si avvicinò mostrando curiosità e Aiden, in poche parole gli spiegò cosa era accaduto alle due fanciulle, del loro attuale stato e le traversie che avevano dovuto affrontare e il sotterfugio che erano ancora costrette a vivere. Osea ascoltava e assentiva. Poi formulò brevemente parole più di circostanza, che altro, ma ritenne rimarchevole l’atteggiamento di prudenza estrema che avevano tenuto le due ragazze durante il viaggio e che non riteneva per questo mentoniero. Anche l’atteggiamento del buon monaco, votato anch’esso alla prudenza, era stato quello, che aveva permesso loro di arrivare sino lì, senza problemi di sorta, quindi le due ragazze dovevano essere grate al maturo monaco. Oramai era questione di qualche giorno, poi sarebbero arrivate finalmente a casa, attese con crescente trepidazione da coloro che, non avevano abbandonato le speranze di riabbracciarle.
“Però “ Interruppe Aiden “ Ora questi miei giovani amici, mi hanno anticipato che è successo un fatto grave, tra le mura di questo luogo. Non ho capito molto, anzi nulla e forse la tua presenza, potrà essere di stimolo per una spiegazione più sensata. Allora Leoniero , spiega cosa è successo con calma e vediamo di venirne ad una”
Leoniero, ancora scosso dalla sorpresa di sapere che Livio, non era un lui, bensì una lei, trasse un lungo respiro e iniziò il racconto della notte precedente. Non era da meno Vilfredo a quelle notizie.
Non omesse nessun particolare, ma per onor del vero rimarcò e più volte il fatto che loro non erano stati presenti alla violenza fatta al fanciullo, però le circostanze apparivano prove di fatto.
Cadde un cupo silenzio. Le due ragazze si abbracciarono inorridite. Il monaco Domnall, iniziò a ciancicare nervosamente il grosso sordone che gli cingeva il fianco e prese a sbuffare e soffiare. I due padri si guardarono fissi negli occhi, quasi a cercare risposte l’uno, nello sguardo dell’altro.
Osea per primo,con voce rotta dall’emozione ruppe quel silenzio così spesso e greve.
         “ Ciò che racconti é gravissimo. Non solo grave! In quanti passi delle scritture leggiamo che i piccoli, i fanciulli sono privilegiati dall’Altissimo. Sono loro che raccoglieranno l’eredità che lasceremo.
         Quale eredità di violenza, impudicizia, di abominio intendiamo lasciare al nostro futuro. Non sono questi i tempi di morte e di distruzioni inutili? Se mai ci siano stati tempi in cui guerre e stermini, si fossero rivelati di qualche utilità …”
Vilfredo a quelle parole, esplose tutta la rabbia che aveva in corpo.
         “ Abate, non è questo il tempo dei sermoni, non il momento di filosofie, di morali, di buona e dotta scienza. E’ il momento di agire, di eliminare la cancrena, di allontanare il lupo dal gregge. Se necessario, usare questa “ sibilò, velenosamente.
Così dicendo, fece stridere la lama della spada estraendola per una parte dal fodero.
Ritornò quel silenzio, doloroso, eppure così urlante.
Osea guardò con preoccupazione il volto di Aiden, che con lo sguardo fisso in un punto imprecisato, sembra va vivere un tempo sospeso. Domnall, aveva abbassato lo sguardo e di sottecchi, lanciava anch’egli sguardi alla sua guida. Gli occhi dei giovani passavano ritmicamente dall’uno. all’altro viso. Nessuno aveva il coraggio o le parole per spezzare quel silenzio.
 
 
Il Monaco Bianco.
 
 
La narrazione dei fatti s’ interrompe a questo punto.
Il periodo di Natale, induce a pensieri più lievi. Spinge alla compassione, al perdono, alla bontà. Nelle pagine che seguono, non troviamo questo spirito.
Prudenza e preghiera mi spingono ad interrompere dunque. Il buon Abate, mi ha concesso il permesso di riprendere la narrazione con l’anno venturo.
Per ora vi giungano i miei più sentiti e sinceri auguri di Buon Natale, che sia sereno ed allegro per voi e per le persone che più vi sono care.
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22 pensieri su “Il Cammino delle Verità – 5/3

  1. spero solo di essere perdonata per le mie (assicuro giustificatissime) assenze
    un affettuoso augurio a voi tutti
    e grazie per tutti i pensieri che sia tu che Artemisia avete per me

    baci

  2. Attendo con ansia il nuovo anno con una ragione di più… il tuo racconto.
    Nel frattempo non sapendo quando riuscirò a ritrovare il tempo per collegarmi, comincio a portarmi avanti con gli auguri, poi, se ci sarà tempo, ne arriveranno altri, male non fanno… anzi, coi tempi che corrono, meglio abbondare!!!!
    Auguro uno splendido Natale a te e a tutti quelli che ti vogliono beneGiusy

  3. è vero, siamo arrivati ad un punto cruciale, nel racconto…aspetto di rileggerti, nel nuovo anno:)
    e nel frattempo faccio tantissimi auguri a tutti voi, che possiate stare sereni e tranquilli…e spero che ci risentiamo presto:)
    io sarò qui, avrò solo qualche giorno di riposo, ma va bene lo stesso:)

    un abbraccio grande a te, Carlo, ed alla tua famiglia:)

  4. Aspettiamo dunque, col fiato un po’ sospeso in verità…
    Che siano buoni giorni per te e i tuoi cari, e un grazie di cuore Capeh.

  5. Buon natale

    e … come si dice
    attenta a non romperle che sono delicate

  6. Un abbraccio forte Grande Cape!

  7. Leggerò il 26.
    Ora volevo augurarti buon Natale 🙂

  8. tanti auguri Cape!
    Buon natale

  9. Buon Natale, Cape !

  10. Auguroni dagli A-Mici

  11. Gli ultimi auguri della giornata sono i miei….
    ma arrivano con tanto tanto affetto e un abbraccio per tutta la famiglia Capehorn!

  12. @ tuuti = Buone feste a Tutti

  13. il natale è pasato, ma abbiamo ancora giorni di festa davanti…
    che possano portarti serenità
    un abbraccio

  14. Sono in ritardo con gli auguri,credo tu possa perdonarmi.  Auguri per l’anno 2010, Con affetto

  15. Grande Capehorn, ricambio con piacere gli auguri a te e alla tua famiglia ormai entrata nel mito!
    Francesca

  16. “ Un momento “ Il monaco interruppe quel torrente in piena che era il discorso di Leoniero “fatemi capire, cosa è successo, dove è successo e quando? E cosa è questo marcio e dov’è il luogo santo? “
    Troppo bello questo passaggio!
    La storia prende sempre più corpo e attenderò con impazienza il ritorno del buon Abate 🙂

  17. Che tu sia un poco veggente?
    Ma poco poco?
    Non è di questo ultimo periodo, che per gli uomini di chiesa dovrebbe essere il più santo, la notizia di nefandezze simili perpetrate da uomini di Dio su fanciulli?
    E quindi… perché meravigliarsi se un signorotto qualunque, bruto, volgare e ignorante, si prende gli stessi svaghi?
    Ecco, mio buon Monaco, uno dei motivi che mi allontana dalla chiesa, e non mi permette di riconciliarmi con essa!
    Se chi mi deve guidare è il primo a sbagliare…. come posso trovare una guida in lui?
    È come se io, maestra, pretendessi la correttezza dai miei alunni parlando un simil-italiano, utilizzando gergo da taverna, menando la mani e via dicendo….
    Dura ritrovare la fede con queste condizioni……
    Scusa lo sfogo, so che tu saprai leggere nelle mie parole la rabbia profonda che le fa uscire allo scoperto.
    Buona serata.

  18. Passo e ti lascio gli auguri di un 2010 strepitoso!

  19. @ mezzastrega = ringrazio e mi preparo alle prossime fatiche. 

    @ giadadiluce = perdoniamoci allora, che anch’io ho fallato.

    @ venturo =  nel mito ??? E io che speravo in un pié pagina nel "Bignami di Storia" . Relegato nei libri delle favole . . Spero almeno non in compagnia del lupo cattivo. Preferisco la pastorella come compagnia.  . 
    Buon Anno.

    @ anneeche = tranquilla é facile che ritorni. Il monaco.

    @ azalearossa1958 = non sono veggente. Solo l’uomo riesce a infliggersi le sofferenze più indicibili, con protervia e gusto. Forse perché siamo alla cima della piramide. Riguardo a Santa Romana Chiesa, ci sono e ci saranno esempi bellissimi di uomini e donne, che nel silenzio dei piccoli gesti offrono pesanti esempi positivi che bilanciano gli altrettanti ecclatanti negativi, dei quali solo loro hanno visibilità .
    Si sa che la bontà non fa audience.
    Ma é proprio nel momento peggiore che la fede, se si cerca, la si trova, occorre avere il desiderio di ravanarsi un poco nell’anima e liberarsi delle troppe zavorre che ci portiamo dietro.
    Il discorso é lungo, difficile e in questo momento non sono molto preparato per affrontarlo. Acceterò la giusta insufficenza.

    @ iosempreio = grazie, mi basta un 2010 normale.
    Un po’ di tutto con equilibrio.
    Buon Anno anche a te. 

    @ marleneinnoir = Buone feste anche a Te.

  20. Che idea sensibile e rispettosa questa di interrompere il tuo romanzo per l’incedere delle feste… anche se da una persona come te certamente non mi stupisce
    Il racconto, almeno questa parte, pone l’indice su una scelta che e’ sempre di attualita’, oggi come in ogni tempo: e’ giusto rispondere alla spada con la spada, quando appare che ogni altro tentativo sia vano?

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