CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Il Cammino delle Verità – 7/2

Capitolo VII ° – parte II a
 
I
 
 
niziò ad ispezionare le borse, incurante degli improperi e delle maledizioni, che i prigionieri, gli mandavano senza risparmio. Anzi sogghignando a ogni insulto. Via via che passava da una borsa all’altra, in cerca di denaro e di cose preziose, le sue risate si facevano più squillanti e più ravvicinate, finché non fu preso da un convulso.
Dall’ultima ispezione levò il viso, con le lacrime agli occhi e si accorse che i giovani legati avevano smesso la giaculatoria d’insulti contro di lui.
Un silenzio strano. Si voltò verso quelli e iniziò, con le mani sudice ad asciugarsi gli occhi, che spalancò di stupore quando si accorse che di fronte a lui stava il monaco Aiden. In mano teneva un bastone e fu l’ultima cosa che vide.
Il buon monaco, dopo aver calato sul capo di Gaspare, una violenta mazzata, subito si segnò e nella sua mente chiese perdono, per la violenza dell’azione. Poi immediatamente si diede da fare per liberare i ragazzi. Nella maldestra foga, con la lama del coltello che teneva in mano, strappò la camicia a Flavia e tutti ebbero la sorpresa di un seno candido, su cui occhieggiava un roseo capezzolo, che nell’aria frizzante delle prime luci della giornata, s’inturgidì.
Il più sorpreso e incantato di tutti fu Vilfredo, che ancora legato guardava ipnotizzato quel seno, non riuscendo neppure a deglutire.
         “ Cosa guardi” urlò piccata la ragazza” Caprone tedesco, ora che il frate mi libera, ti chiuderò quella boccaccia bavosa a calci”
Tarik, il primo che fu liberato, raccolse una coperta e la pose sulle spalle della ragazza e coprì l’inattesa visione.
         “Copritevi ora” disse” A malmenarlo penserete dopo”
Poi con precisi colpi di coltello, liberò Leoniero, mentre Aiden , sciolse i nodi di Damnall ed infine tagliò i lacci della giovane.
Appena fu ibera, lanciò via la coperta e si precipitò si tedesco, che ancora impegnato a liberarsi delle ultime corde, non s’avvide della furia che si avventava su di lui. Nello slancio, rotolarono ambedue poco lontano e malauguratamente in un cespo di ortiche. Le grida furono più per le maligne punture, che altro.
         “Pazza furiosa” si mise a vociare Vilfredo” Vi sembra questo il momento di attaccarmi ? E poi che credete? Di avere solo voi le mammelle? Piuttosto sono mesi che viviamo assieme e solo ora scopro che siete femmina. Volgare mentitrice, infida serpe, figlia del demonio.
Dovremmo lasciarvi qui insieme a quel Giuda, così che i lupi si sazino.”
Flavia a quelle parole, si strinse al petto i lembi della camicia e scoppiò in un pianto a dirotto, Il corpo era scosso da forti singulti, poi cadde in ginocchio. Non sentiva più il dolore delle foglie d’ortica, che si erano infilate anche nelle maniche. Non provava nessuna vergogna, in quel momento, per il suo corpo, offerto per bizzarro destino, ignudo agli occhi di tanti uomini, anche di Chiesa. No, sentiva addosso improvvisa, la mancanza di Margherita e il terrore, che quel rapimento fosse, questa volta definitivo. Non l’avrebbe mai più rivista viva, e forse non avrebbe neppure potuto piangere sulle sue spoglie. Sentiva tutto ciò pesante, improvvisamente greve da sopportare.
Aiden, si avvicinò ai due e prese tra le braccia Flavia.
         “Su, mia cara adesso calmatevi” Le disse con voce piana e calma”
Prima o poi tutto ciò, doveva accadere. Certo che se vi avessero visto in un altro momento e con altre vesti addosso, la sorpresa sarebbe stata sì grande, ma più piacevole. Avreste trovato un altro ambiente e ora tra di noi ci sarebbe felicità e non dolore e sgomento”
Poi rivolgendosi agli altri
         “ Non è il momento di pensare a tali cose. Hanno rapito madonna Margherita e i due fanciulli. Quei figli del demonio, dobbiamo inseguirli e riprenderci i nostri amici e fratelli”
Leoniero, con la spada in mano attendeva che Gaspare rinvenisse. Questa volta non ci sarebbe più stata zuppa e vino a deviare ogni possibile discorso. Questa volta avrebbe parlato, con ogni mezzo l’avrebbe fatto parlare.
         “Ravviva il fuoco, Tarik “ disse “ E’ il momento delle spiegazioni. “
 
 
Il Monaco Bianco
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6 pensieri su “Il Cammino delle Verità – 7/2

  1. La verità viene sempre a galla…. inutile illudersi di poter vivere nell’ombra per sempre.
    Ma adesso son curiosa di sapere che cosa potrà mai dire quel disgraziato d’un vagabondo, che tanta pena aveva ispirato all’inizio quando è apparso e tanta repulsione smuove ora….
    Attendo.
    Buona giornata al Monaco e ai suoi lettori.

  2. Beeeello… ma bello davvero…..
    mi appassiono sempre di più!
    Un misto tra Il nome della rosa, Iacobus dell’Asensi e La signora dell’arte della morte di Ariana….

  3. grande Aiden, grande davvero…e aspettiamo quello che succederà, adesso…interessante, complimenti caro Cape:))))

  4.  Le ha coperto le tette mettendole una coperta sulle spalle? E dove ce le aveva… stè tette?
    Massì… massì… era solo una battuta….

  5. Arrivo in ritardo con i tuoi ultimi capitoli e guarda un po’ quante ne sono successe nel frattempo. E certo che avrei dovuto aspettarmi che la notte al convento le disavventure erano solo appena iniziate…
    Come sempre aspetto il seguito col fiato sospeso…

  6. Aiden sopra tutti!

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