CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Il Cammino delle Verità – 10/2

Capitolo X ° – parte II a   
 

L' alba si alzò livida. Il cielo, iniziava a velarsi, L’aria sempre più fresca aveva odore di pioggia. Sicuramente in quel giorno si sarebbe scatenato un temporale. Intanto i frati e le suore dell’Abbazia si erano già levati. Chiaffredo passeggiava sotto il portico del chiostro, attendendo che gli ospiti si levassero per poter parlare loro, ma soprattutto voleva parlare con Aiden, prima di chiunque altro. All’improvviso il suo interlocutore fece l’ingresso nel chiostro. Mostrava ancora i segni della stanchezza accumulata nei giorni precedenti e la fatica e le preoccupazioni si leggevano bene tra le evidenti rughe del volto.
        “Allora, caro fratello, sei riuscito a riposare, finalmente” Chiese con un  sorriso appena accennato, CHiaffredo.
        “Sì “ Rispose Aiden “ Sì, finalmente. Gli ultimi giorni sono stati veramente terribili. E per le cose successe e per come le ho vissute”
Riprese l’altro monaco:
        “Infatti di questo ti volevo parlare e chiedere di cosa ti ha spinto fino a questo luogo. Ne sono passati di anni e all’improvviso, compari come una gradita in verità, meteora. Quasi un’ombra che sale dal passato a vederti ier sera.”
        “Sì “ Di rimando il secondo monaco.” In verità avevo già intenzione di fermarmi presso di te, prima di proseguire il cammino verso il Santo Luogo. Ho con me alcuni commentari del Venerabile Beda, che reco in  dono ai fratelli d’Irlanda a Roma. Se fossi passato in queste terre senza neppure porgerti un saluto, per breve che fosse, non me lo sarei perdonato. Quindi eccomi qui e se avrai la pazienza di ascoltare, ora ti narrerò in breve, i dolori di questi giorni.”
Così iniziò il racconto dei giorni passati, senza omettere nulla, senza tralasciare nulla, se non alcuni insignificanti dettagli.
Sul volto di Chiaffredo transitarono stupore e perplessità, angoscia e raccapriccio, dolore e sofferenza, ma anche rabbia ed indignazione. Al racconto per sommi capi dello scontro nella foresta, si segnò più volte, scuotendo il capo in preda a viva emozione.
        “Questo è quanto è successo” Disse Aiden, con un ultimo sospiro. “Come ha sentito, non sono messaggero di immagini edificanti. So di avere portato sconcerto nel tuo cuore e ti chiedo per questo perdono. Ora però è importante che io ed i miei compagni riusciamo a raggiungere l’Abbazia di Staffarda.
Là donna Margherita è attesa. Il marchese del Monferrato ha mandato emissari a prelevarla, per riportarla a casa dopo un esilio lungo e difficile, per la ragazza. So che chiedo troppo alla tua generosità, ma sapessi cosa si dibatte nel mio cuore. Quali pensieri, quali tormenti. Mi sento indegno dell’abito e anche di essere uomo. Ho abbandonato un mio simile in mezzo alla foresta. Ero carico di rabbia, di livore e temo di odio. Ho benedetto uomini ed armi che andavano contro altri uomini. Portavano morte e distruzione. Sicuramente le loro azioni hanno generato lutti e dolori in altre persone e in altri luoghi lontani da questi. Forse io stesso, ora, sono considerato un fuorilegge.
Se non agli occhi degli uomini di certo davanti all’Altissimo e non ho occhi per implorare il Suo perdono.”
Concluse chinando il capo e stringendolo tra le mani.
Lente, scendevano lacrime di dolore, di pentimento e anche di sfogo per la troppa tensione accumulata.
Era rimasto apparentemente saldo, per infondere fiducia ai propri compagni, per non vederli abbandonarsi alla disperazione, eppure ora, sentiva quel peso che si era calato sulle spalle, come troppo per le sue forze.
Chiaffredo stette in silenzio per vari minuti.
Anch’egli a capo chino fissava le pietre del pavimento claustrale.
Non trovava le parole, quel conforto che sentiva di dover dare all’amico. Forse perché le cose raccontate e accadute erano così enormi, così lontane dal quotidiano, che non riusciva a delimitarle.
Non riusciva a porle nei giusti confini.
O forse perché il protagonista di tanta follia era un amico e non accettava che un amico avesse posto in una tale tormenta.
Intanto il cielo si era fatto scuro e i primi goccioloni di pioggia cominciavano a scendere.
Chiaffredo pose una mano sula spalla sinistra di Aiden e in un sussurro disse:
“Come amico, ti capisco e compatisco e vorrei in un abbraccio che tutto ciò che hai vissuto scomparisse per sempre. Le prove a cui ti sei sottoposto, insieme agli altri, vorrei che svanissero come la nebbia con il sole.
Come confratello, condividendo la tua angoscia, sono certo del perdono dell’Altissimo. Giudica in modo completamente diverso dal noi. Saprà vedere la bontà delle tue azioni e queste sono sicuramente mattoni del Suo disegno, che a noi sfugge, che ci appare sempre più misterioso.
Se questa era una confessione, chi sono io per non assolvere i tuoi peccati, se tali devono essere percepiti? E’ vero hai abbandonato un malfattore, ma lui sapeva del male che compiva. Era cosciente che il demonio albergava nella sua anima. Percorreva le vie oscure della perdizione. Ha mostrato forse voglia di ravvedersi, di rientrare nei sentieri del Signore?
No, anzi voleva saccheggiarvi e forse avrebbe anche ucciso i tuoi compagni, se tu non fossi intervenuto. E poi non ti sei battuto, per salvare quei due fanciulli? Non hai forse osato opporti, ed eri disposto a fare anche di più, ne sono sicuro conoscendoti, all’autorità dell’Abate Osea.
Hai accusato un cavaliere di Francia. Ti sei attirato forse, se non l’ira, certo la malevolenza di un potente della terra.
In nome della verità e della giustizia.
Lo hai fatto con fede, cercando la carità per due esseri umani, nella speranza di sovvertire e anche sconvolgere l’empia vita di molti.
Fino a che sei qui, tra queste mura o percorrerai le terre dell’Abbazia, che nessuno osi alzare la mano su di te e su quelli che ti accompagnano. Pregherò affinché la collera di Dio si abbatta su chiunque voglia compiere una simile empietà.” 
Da sussurro, il tono della sua voce, mano a mano che il discorso fluiva dalle labbra, si alzava sempre di più fino a rimbombare, tre le pareti del chiostro, alla chiusa finale.
        “Ora esprimi i tuoi desideri e io vedrò di accontentarli. La nostra amicizia non si fermerà di certo perché un sodomita infiocchettato ha avuto ciò che si merita. Non saranno certo le maledizioni di un escremento  d’uomo, quelle che potranno intaccare l’animo di un figlio di San Ciaran. Ti aiuterò a portare a termine la tua impresa.”
Aiden si passò l amano sul volto e asciugandosi le lacrime disse:
        “Grazie fratello, sapevo di contare sul tuo aiuto, ma non immaginavo quali potessero essere e quanto profondi fossero i legami di amicizia che ci uniscono” E lo abbracciò.
 
 
Il Monaco Bianco
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19 pensieri su “Il Cammino delle Verità – 10/2

  1. azalearossa1958 in ha detto:

    Mostrava ancora i segni della stanchezza accumulata nei giorni precedenti e la fatica e le preoccupazioni si leggevano bene tra le evidenti rughe del volto.

    Mi sento tanto Aiden…..

  2. azalearossa1958 in ha detto:

    Cominciamo a trovare alleati…. era ora!!!
    'notte Monaco, noote bella.

  3. LordNinni in ha detto:

    COMUNICAZIONE N.3/2010

    Ci preme rendere noto, in data odierna, l’ingresso nell’Albo d’Oro degli Imperdibili, di un bravo Artista della parola.
    Ci riferimmo a Lord Cape Horn il cui banner sarà:

    e che, dopo averlo “esposto” presso il Suo proprio spazio web all’indirizzo indicato, cliccabile, capehorn.splinder.com, verrà – senza alcun indugio – inserito nell’ Albo d’Oro degli Imperdibili, di questo spazio web denominato Lord Ninni.

    Congratulazioni vivissime.

  4. giadaluce in ha detto:

    Complimenti. Un saluto affettuoso

  5. brumbru in ha detto:

    Uhm. Argomento molto discutibile e non privo di ambiguità… quello della accondiscendenza della Chiesa alle efferatezze compiute dai Crociati.
    Giusto… o non giusto? Un discorso lungo…

  6. brumbru in ha detto:

    In bocca al lupo per la nuova nomina… complimenti!

  7. Zaagsel in ha detto:

    sto pezzo di racconto mi ha messo fame
    che sia l'ora?

  8. capehorn in ha detto:

    @ Lord Ninni = rimango senza fiato per l'onore concessomi.
    Sarà mio compito essere all'altezza del dono da lei concessomi.
    Le auguro una felice settimana.
    Cordialmente.

  9. capehorn in ha detto:

    @ giadadiluce = grazie della tua visita e della tua sempre squisita cortesia

  10. capehorn in ha detto:

    @ Brumbru  # 5 = Chiesa e Crociati avevano stretto una santa alleanza e  ancora di più loro due e le città maercantili.
    Potere ed Economia, da sempre vanno a braccetto.
    Sì decisamente é un discorso lungo.

    @ Brumbru # 6 = Grazie. Sono ancora un po' confuso, come il solito, ma saprò riprendermi.

  11. capehorn in ha detto:

    @ Zaagstel = é sempre l'ora di qualcosa da sgranocchiare. Fose anche un semplice pezzo di pane.

  12. brumbru in ha detto:

    Io aspetto ancora di vedere cosa non metta fame a Zaag.

  13. capehorn in ha detto:

    @ Brumbru =  già. Se avessimo un aiutino … aiuterebbe . Oh no?

  14. anneheche in ha detto:

    Beh, come dare torto a Brumbru?Ampliando il discorso, laChiesa ha fatto forse lo stesso numero di vittime della Germania nazista o della Russia di Stalin.L'intreccio è sempre assai godibile e il linguaggio più che adeguato. Si capisce che è una storia scritta con estrema cura e giusto puntiglio.Complimenti per una nomina che forse non immagini quanto sia importante… né probabilmente immagini con quali persone condividi l'onore…

  15. brumbru in ha detto:

    #14: Anna, ma cosa c'entra la fame di Zaag con la Chiesa? Nel senso che mangerebbe anche quella, dici? Rido…

  16. capehorn in ha detto:

    @ anneeche = Come piccolo coltivatore della storia, non posso che accordarmi con le tue parole e quelle di Brumbru. In nome di Dio, qualunque dio, in ogni parte del mondo si sono compiuti efferati delitti.L'imposizione violenta della religione forse é il modo più semplicistico di voler affermare il proprio "live style".Come dicevo in precedenza politica economia e religione, vanno a braccetto piegandosi l'una all'altra a secondo le convenienze e l'uso che l'uomo fa di quelle.Le Crociate furono un affare enorme per Venezia e Genova in quei secoli e il ritorno economico politico segnò per secoli le vicende non solo dell'area Mediterranea, ma influenzò l'Europa tutta.Sono ancora frastornato, ma ho intuito che in quel cenacolo si siedano menti brillanti ed acute e mi sento un po' con il fiato corto.Per ora ho solo da imparare, credo che questa volta debbano andare a braccetto due parole che di norma sono in frizione : bene e in fretta.Mi impegnerò.

  17. capehorn in ha detto:

    @ Brumbru # 15 = naaaaaaa. Credo che sia per il poco, ma ottimo.

  18. anneheche in ha detto:

    Come sempre, quoto Brumbru a prescindere 😉

  19. capehorn in ha detto:

    #@ anneeche # 18 = allora prescindiamo.

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