CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Due anni dopo

E i santi Crispino e Crispiano da questo giorno alla fine del mondo non passeranno più la loro festa senza che insieme a loro non s’abbia a ricordarsi anche di noi;
 
Sono passati 731 giorni.
Il Duemilaotto era bisesto e i conti tornano.

Tanti sono i giorni scivolati, piano e silenziosi come la sabbia tra le dita.
Di questi giorni, di queste ore che li compongono, non so quante davanti alla tastiera e gli occhi incollati allo schermo.
A volte con i pensieri liberi di aggirarsi, tra righe scritte e lette, in mutande. Quelle ruvide d’orbace.
Oppure in lento pellegrinaggio, doverosamente tesi a quel NordOvest esistenziale, dove trovare conforto, nascondiglio, confusione. Cercare e cercarsi; trovare e trovarsi. Con costrutto, svolgendo il bandolo della matassa. Inutilmente, avviluppandosi nell’insoddisfazione. Eterno migrante, sempre curioso di e per nuovi paesaggi e altrettanto stufo dei medesimi.
In questo viaggio, portando il proprio fardello d’esistenza vissuta oppure sognata. Tra realtà e finzione. Camminando sul filo invisibile di un confine , cercato, vissuto, inaspettato. Allungando la mano anche quando c’erano tutti i motivi per ritrarla. Con la normale ingenuità che la vita regala a ciascuno. Confondendo, a volte vita reale, con quella virtuale; ricevendone giusto ridimensionamento.

Imparando, come sempre dai propri errori, ma non sottraendosi dal commeterne altri, per non rinunciare alla propria umanità, per non rinnegare la propria libertà.
Umanità  e libertà spalmate sulla pagina scritta, portate senza incertezza e pudicamente mostrate, a costo di sembrare un altro.
Pagare con l’ira, vissuta e lacerante, il momento in cui quest’umanità la si dimentica. La libertà la si soffoca. Esaltato da una falsa euforia.
Supponendo di essere. Arrogante nel supporre, come aggravante.
Il tempo, gli uomini e le cose poi mostrano il conto. Un conto doloroso, che impone scelte altrettanto dolorose.
La ricerca di una via d’equilibrio, attraverso una giusta catarsi, un bagno di quell’umiltà che è facile predica, ma di difficile vita.
Il ritorno a quell’equilibrio e riconoscere ai tanti, che hanno esercitato l’arte sublime della pazienza, il vero volto del buon compagno di viaggio. Di quello che ti accompagna nella tua ricerca, che suggerisce, che stimola e ti ricorda che il cercatore sei tu. Non sempre  indica cosa cercare, ma aiuta a trovare i mezzi e gli scopi migliori per la tua ricerca.
Ciò che sei e quello che diventerai è solo frutto delle scelte e della responsabilità che metti in quelle. Non hai capri espiatori. La moneta che spendi prima o poi ti ritorna. Quasi mai ha lo stesso valore, di quella spesa.
Il più delle volte avrà il valore assegnato da chi la spende per te.

Le ferite guariscono, se le curiamo con la volontà della guarigione. I cerotti non bastano a volte.
Occorre anche il coraggio di voltar pagina. Di essere ciò che si è fino in fondo.
Per essere credibili per noi stressi e per gli altri.
Queste poche righe, riassunto dei 731 giorni trascorsi, per dire di me e …
 
….. di noi felicemente pochi, di questa nostra banda di fratelli. ”  (W.S. Enrico V – a. IV – sc. III)
 
 
Noi, quelli del ‘54

 

 Per tutti quelli che buttano un occhio al passato 

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65 pensieri su “Due anni dopo

  1. puntiglioso bilancio, stilato con bilancino. da orafo.

  2. puntiglioso bilancio, stilato con bilancino. da orafo.

  3. arabapernice in ha detto:

    puntiglioso bilancio, stilato con bilancino. da orafo.

  4. Pur essendo del '47, non azzardo ancora un bilancio, forse perché, almeno fino al 2005 sono rimasto in letargo, come nel racconto di Landolfi che ho finito di leggere da poco. Paradossalmente, mi affaccio alla vita da vecchio, tentando di recuperare trent'anni di abulia, e mi trovo ancora in quello stato di esaltazione che non consente di trovare dei limiti. E forse morirò senza aver fatto un bilancio. Purtroppo questo lo faranno gli altri."Era un sognatore", diranno, "uno che non è mai cresciuto, un po' matto, come Peter Pan o come Peer Gynt".

  5. Pur essendo del '47, non azzardo ancora un bilancio, forse perché, almeno fino al 2005 sono rimasto in letargo, come nel racconto di Landolfi che ho finito di leggere da poco. Paradossalmente, mi affaccio alla vita da vecchio, tentando di recuperare trent'anni di abulia, e mi trovo ancora in quello stato di esaltazione che non consente di trovare dei limiti. E forse morirò senza aver fatto un bilancio. Purtroppo questo lo faranno gli altri."Era un sognatore", diranno, "uno che non è mai cresciuto, un po' matto, come Peter Pan o come Peer Gynt".

  6. Diaktoros in ha detto:

    Pur essendo del '47, non azzardo ancora un bilancio, forse perché, almeno fino al 2005 sono rimasto in letargo, come nel racconto di Landolfi che ho finito di leggere da poco. Paradossalmente, mi affaccio alla vita da vecchio, tentando di recuperare trent'anni di abulia, e mi trovo ancora in quello stato di esaltazione che non consente di trovare dei limiti. E forse morirò senza aver fatto un bilancio. Purtroppo questo lo faranno gli altri."Era un sognatore", diranno, "uno che non è mai cresciuto, un po' matto, come Peter Pan o come Peer Gynt".

  7. Cape, il tuo post mi ha fatto pensare ad un bellissimo mito che conclude la Repubblica di Platone.La faccio breve:"Non sarà un demone a scegliere voi, ma sarete voi a scegliere il vostro demone." (…) La virtù non ha padrone, e ognuno ne avrà in misura maggiore o minore a seconda che la onori o la disprezzi. La responsabilità è di chi ha fatto la scelta; la divinità è incolpevole"

  8. Cape, il tuo post mi ha fatto pensare ad un bellissimo mito che conclude la Repubblica di Platone.La faccio breve:"Non sarà un demone a scegliere voi, ma sarete voi a scegliere il vostro demone." (…) La virtù non ha padrone, e ognuno ne avrà in misura maggiore o minore a seconda che la onori o la disprezzi. La responsabilità è di chi ha fatto la scelta; la divinità è incolpevole"

  9. melogrande in ha detto:

    Cape, il tuo post mi ha fatto pensare ad un bellissimo mito che conclude la Repubblica di Platone.La faccio breve:"Non sarà un demone a scegliere voi, ma sarete voi a scegliere il vostro demone." (…) La virtù non ha padrone, e ognuno ne avrà in misura maggiore o minore a seconda che la onori o la disprezzi. La responsabilità è di chi ha fatto la scelta; la divinità è incolpevole"

  10. Anch'io come Diaktoros non sono per niente brava a fare bilanci e a contare i giorni, ma forse proprio perché siamo diversi ci interessa ciò che pensa, vive e scrive l'altro, no?

  11. Anch'io come Diaktoros non sono per niente brava a fare bilanci e a contare i giorni, ma forse proprio perché siamo diversi ci interessa ciò che pensa, vive e scrive l'altro, no?

  12. feritinvisibili in ha detto:

    Anch'io come Diaktoros non sono per niente brava a fare bilanci e a contare i giorni, ma forse proprio perché siamo diversi ci interessa ciò che pensa, vive e scrive l'altro, no?

  13. Imparando, come sempre dai propri errori, ma non sottraendosi dal commeterne altri, per non rinunciare alla propria umanità, per non rinnegare la propria libertà.Uhm questa frase mi ha spiazzata.Troppo bella, troppo vera… diciamo che ultimamente mi sento davvero troppo libera di commettere errori… per una volta vorrei non commetterli, vorrei fare la scelta giusta, vorrei non sbagliare di nuovo.E comunque sapere che tu credi in me… ecco… mi ha fatto sentire bene e volevo dirtelo.Sarà banale, ma ti lascio un abbraccio e un sorriso…

  14. Imparando, come sempre dai propri errori, ma non sottraendosi dal commeterne altri, per non rinunciare alla propria umanità, per non rinnegare la propria libertà.Uhm questa frase mi ha spiazzata.Troppo bella, troppo vera… diciamo che ultimamente mi sento davvero troppo libera di commettere errori… per una volta vorrei non commetterli, vorrei fare la scelta giusta, vorrei non sbagliare di nuovo.E comunque sapere che tu credi in me… ecco… mi ha fatto sentire bene e volevo dirtelo.Sarà banale, ma ti lascio un abbraccio e un sorriso…

  15. In una parola: vivendo.La vita è questo….

  16. In una parola: vivendo.La vita è questo….

  17. chooselife in ha detto:

    Imparando, come sempre dai propri errori, ma non sottraendosi dal commeterne altri, per non rinunciare alla propria umanità, per non rinnegare la propria libertà.Uhm questa frase mi ha spiazzata.Troppo bella, troppo vera… diciamo che ultimamente mi sento davvero troppo libera di commettere errori… per una volta vorrei non commetterli, vorrei fare la scelta giusta, vorrei non sbagliare di nuovo.E comunque sapere che tu credi in me… ecco… mi ha fatto sentire bene e volevo dirtelo.Sarà banale, ma ti lascio un abbraccio e un sorriso…

  18. brumbru in ha detto:

    In una parola: vivendo.La vita è questo….

  19. questo post è di una bellezza sconcertante davvero…..

  20. Buon compliblog! Giovane, però….

  21. Buon compliblog! Giovane, però….

  22. archmdl in ha detto:

    questo post è di una bellezza sconcertante davvero…..

  23. dorame in ha detto:

    Buon compliblog! Giovane, però….

  24. Splendido!Da parte mia, è meglio che non faccia bilanci, altrimenti dovrei buttarmi giù da un ponte…

  25. Splendido!Da parte mia, è meglio che non faccia bilanci, altrimenti dovrei buttarmi giù da un ponte…

  26. anneheche in ha detto:

    Splendido!Da parte mia, è meglio che non faccia bilanci, altrimenti dovrei buttarmi giù da un ponte…

  27. @ 1 = orafo? Troppa grazia.Son più un minatore, uomo di zappa e di badile.Scavo in me e nelle cose che ho intorno.Il problema é la terra di risulta.@ 2 = Nn é male essere ricordato come sognatore o forse matto. Si lascia un ricordo difficilmente cancellabile. Poi i sognatori e i matti sono guardati con simpatia, con indulgenza e con un sorriso dal buon Dio.@ 3 = Dunque tutto sulle nostre spalle. Com'é giusto che sia, se vogliamo vivere la nostra vera vita.@ 4 = A volte, più che bilanci ci si deve porre domande a cui rispondere con il massimo d'onesta che pretendiamo da noi stessi.@ 5 = Gli abbracci e i sorrisi non sono mai pochi. Sono doni preziosi. Come é preziosa la libertà di ciascuno di noi. Anche quella di commettere errori. Perché saremo liberi di porvi rimedio. Con i nostri tempi, con le nostre forze e il risultato sarà solo nostro. @ 6 = Vivendo scopri chi sei e se vuoi renderti migliore ogni giorno.@ 7 = i complimenti ancor di più. Grazie.@ 8 = Come blog, certo. E come tutti i giovani non manca il tempo per commettere errori. Ma anche, non manca, il tempo per rimediarvi.@ 9 = Gettarsi da un ponte? Non é meglio il trampolino della piscina?

  28. @ 1 = orafo? Troppa grazia.Son più un minatore, uomo di zappa e di badile.Scavo in me e nelle cose che ho intorno.Il problema é la terra di risulta.@ 2 = Nn é male essere ricordato come sognatore o forse matto. Si lascia un ricordo difficilmente cancellabile. Poi i sognatori e i matti sono guardati con simpatia, con indulgenza e con un sorriso dal buon Dio.@ 3 = Dunque tutto sulle nostre spalle. Com'é giusto che sia, se vogliamo vivere la nostra vera vita.@ 4 = A volte, più che bilanci ci si deve porre domande a cui rispondere con il massimo d'onesta che pretendiamo da noi stessi.@ 5 = Gli abbracci e i sorrisi non sono mai pochi. Sono doni preziosi. Come é preziosa la libertà di ciascuno di noi. Anche quella di commettere errori. Perché saremo liberi di porvi rimedio. Con i nostri tempi, con le nostre forze e il risultato sarà solo nostro. @ 6 = Vivendo scopri chi sei e se vuoi renderti migliore ogni giorno.@ 7 = i complimenti ancor di più. Grazie.@ 8 = Come blog, certo. E come tutti i giovani non manca il tempo per commettere errori. Ma anche, non manca, il tempo per rimediarvi.@ 9 = Gettarsi da un ponte? Non é meglio il trampolino della piscina?

  29. capehorn in ha detto:

    @ 1 = orafo? Troppa grazia.Son più un minatore, uomo di zappa e di badile.Scavo in me e nelle cose che ho intorno.Il problema é la terra di risulta.@ 2 = Nn é male essere ricordato come sognatore o forse matto. Si lascia un ricordo difficilmente cancellabile. Poi i sognatori e i matti sono guardati con simpatia, con indulgenza e con un sorriso dal buon Dio.@ 3 = Dunque tutto sulle nostre spalle. Com'é giusto che sia, se vogliamo vivere la nostra vera vita.@ 4 = A volte, più che bilanci ci si deve porre domande a cui rispondere con il massimo d'onesta che pretendiamo da noi stessi.@ 5 = Gli abbracci e i sorrisi non sono mai pochi. Sono doni preziosi. Come é preziosa la libertà di ciascuno di noi. Anche quella di commettere errori. Perché saremo liberi di porvi rimedio. Con i nostri tempi, con le nostre forze e il risultato sarà solo nostro. @ 6 = Vivendo scopri chi sei e se vuoi renderti migliore ogni giorno.@ 7 = i complimenti ancor di più. Grazie.@ 8 = Come blog, certo. E come tutti i giovani non manca il tempo per commettere errori. Ma anche, non manca, il tempo per rimediarvi.@ 9 = Gettarsi da un ponte? Non é meglio il trampolino della piscina?

  30. Caro Capeh, bel post  a tutto tondo, col tuo scritto ed i commenti, a cui Brum ha messo il punto. Che dire di più?

  31. Ecco, magari apro una parentesi, magari fuori tema..La battaglia del giorno di San Crispino, combattuta e vinta  da  "…  noi felicemente pochi, noi, questa nostra banda di fratelli. ” Wikipedia m'insegna che quella battaglia, la battaglia di Agincourt, è ritenuta il punto di svolta militare che ha decretato la fine della cavalleria medievale di origine nobile, e l’avvento degli eserciti popolari, basati su milizie addestrate all’uso dell’arco, arma di uso comune.E quindi mi fa pensare ai quei pochi che da allora in poi furono molti.E allora?Boh!Dovremmo gettare l'esca a Melogrande, è un po' il suo genere, no?Ciao

  32. Ecco, magari apro una parentesi, magari fuori tema..La battaglia del giorno di San Crispino, combattuta e vinta  da  "…  noi felicemente pochi, noi, questa nostra banda di fratelli. ” Wikipedia m'insegna che quella battaglia, la battaglia di Agincourt, è ritenuta il punto di svolta militare che ha decretato la fine della cavalleria medievale di origine nobile, e l’avvento degli eserciti popolari, basati su milizie addestrate all’uso dell’arco, arma di uso comune.E quindi mi fa pensare ai quei pochi che da allora in poi furono molti.E allora?Boh!Dovremmo gettare l'esca a Melogrande, è un po' il suo genere, no?Ciao

  33. Lillopercaso in ha detto:

    Caro Capeh, bel post  a tutto tondo, col tuo scritto ed i commenti, a cui Brum ha messo il punto. Che dire di più?

  34. Lillopercaso in ha detto:

    Ecco, magari apro una parentesi, magari fuori tema..La battaglia del giorno di San Crispino, combattuta e vinta  da  "…  noi felicemente pochi, noi, questa nostra banda di fratelli. ” Wikipedia m'insegna che quella battaglia, la battaglia di Agincourt, è ritenuta il punto di svolta militare che ha decretato la fine della cavalleria medievale di origine nobile, e l’avvento degli eserciti popolari, basati su milizie addestrate all’uso dell’arco, arma di uso comune.E quindi mi fa pensare ai quei pochi che da allora in poi furono molti.E allora?Boh!Dovremmo gettare l'esca a Melogrande, è un po' il suo genere, no?Ciao

  35. Già, è così, sulle quelle domande e le risposte allora siamo sulla stessa onda Capeh.

  36. Già, è così, sulle quelle domande e le risposte allora siamo sulla stessa onda Capeh.

  37. feritinvisibili in ha detto:

    Già, è così, sulle quelle domande e le risposte allora siamo sulla stessa onda Capeh.

  38. #11: guarda che posso metterne anche di più, d ipunti. Specie sulla tua testa.

  39. brumbru in ha detto:

    #11: guarda che posso metterne anche di più, d ipunti. Specie sulla tua testa.

  40. @  11 = sì a tutto tondo; come certe prominenze padronali. @ 12 = Quando certi fatti sono così determinanti per la storia, di norma da là in poi c'é una profonda trasformazione in tutti i sensi. Sono terremoti apicali, che dovrebbero insegnare all'uomo  che cambiare in meglio si può.  Teoria sopraffina, peccato che la pratica ci ha insegnato che ….In effetti sono curioso anch'io di ciò che Melo potrebbe dire a riguardo.@ 13 =  Onda su onda, allora navighiamo in questo mare. Meno male che in compagnia la navigazione é meno greve@ 14 = Dalla frase, mi pare che nella battaglia di Agincourt, tu fossi dalla parte del vincitore. 

  41. @  11 = sì a tutto tondo; come certe prominenze padronali. @ 12 = Quando certi fatti sono così determinanti per la storia, di norma da là in poi c'é una profonda trasformazione in tutti i sensi. Sono terremoti apicali, che dovrebbero insegnare all'uomo  che cambiare in meglio si può.  Teoria sopraffina, peccato che la pratica ci ha insegnato che ….In effetti sono curioso anch'io di ciò che Melo potrebbe dire a riguardo.@ 13 =  Onda su onda, allora navighiamo in questo mare. Meno male che in compagnia la navigazione é meno greve@ 14 = Dalla frase, mi pare che nella battaglia di Agincourt, tu fossi dalla parte del vincitore. 

  42. @ 15 x # 14 = però per cavalleria i punti in testa li prendo io.   Fai piano però, che poi mi scompigli tutta la capigliatura.

  43. @ 15 x # 14 = però per cavalleria i punti in testa li prendo io.   Fai piano però, che poi mi scompigli tutta la capigliatura.

  44. capehorn in ha detto:

    @  11 = sì a tutto tondo; come certe prominenze padronali. @ 12 = Quando certi fatti sono così determinanti per la storia, di norma da là in poi c'é una profonda trasformazione in tutti i sensi. Sono terremoti apicali, che dovrebbero insegnare all'uomo  che cambiare in meglio si può.  Teoria sopraffina, peccato che la pratica ci ha insegnato che ….In effetti sono curioso anch'io di ciò che Melo potrebbe dire a riguardo.@ 13 =  Onda su onda, allora navighiamo in questo mare. Meno male che in compagnia la navigazione é meno greve@ 14 = Dalla frase, mi pare che nella battaglia di Agincourt, tu fossi dalla parte del vincitore. 

  45. capehorn in ha detto:

    @ 15 x # 14 = però per cavalleria i punti in testa li prendo io.   Fai piano però, che poi mi scompigli tutta la capigliatura.

  46. ehi ma… dov'è la torta???? 😀

  47. ehi ma… dov'è la torta???? 😀

  48. e continueranno a passare i giorni

  49. @ 17 = in alto a sinistra. Guarda bene !@ 18 = me lo auguro.Con voi trascorrono meglio.

  50. @ 17 = in alto a sinistra. Guarda bene !@ 18 = me lo auguro.Con voi trascorrono meglio.

  51. maubauis in ha detto:

    ehi ma… dov'è la torta???? 😀

  52. intornoai40 in ha detto:

    e continueranno a passare i giorni

  53. capehorn in ha detto:

    @ 17 = in alto a sinistra. Guarda bene !@ 18 = me lo auguro.Con voi trascorrono meglio.

  54. Presente !La storia della fine della cavalleria è interessantissima,ed è narrata in un libro di Barbara Tuchman, Uno specchio lontano, che mi è capitato di leggere tempo fa..L' arco, ovviamente, c' era già, la mutazione tecnica decisiva fu l' invenzione dell' "arco lungo" o arco inglese, una roba da un metro e ottanta circa, con una potenza sufficiente a sfondare le armature.Il punto di svolta da come so io la storia fu un po' prima di Agincourt, e precisamente  la battaglia di Crecy (1342) in cui per la prima volta gli arcieri inglesi fecero il tiro al piccione sui cavalieri , impacciati dalle loro stesse armature e sui loro cavalli, appiedandoli tutti.Una carneficina.

  55. Presente !La storia della fine della cavalleria è interessantissima,ed è narrata in un libro di Barbara Tuchman, Uno specchio lontano, che mi è capitato di leggere tempo fa..L' arco, ovviamente, c' era già, la mutazione tecnica decisiva fu l' invenzione dell' "arco lungo" o arco inglese, una roba da un metro e ottanta circa, con una potenza sufficiente a sfondare le armature.Il punto di svolta da come so io la storia fu un po' prima di Agincourt, e precisamente  la battaglia di Crecy (1342) in cui per la prima volta gli arcieri inglesi fecero il tiro al piccione sui cavalieri , impacciati dalle loro stesse armature e sui loro cavalli, appiedandoli tutti.Una carneficina.

  56. Quanto poi ad iniziare un movimento, sono sempre in pochi a farlo, a volte basta persino uno solo…

  57. Quanto poi ad iniziare un movimento, sono sempre in pochi a farlo, a volte basta persino uno solo…

  58. melogrande in ha detto:

    Presente !La storia della fine della cavalleria è interessantissima,ed è narrata in un libro di Barbara Tuchman, Uno specchio lontano, che mi è capitato di leggere tempo fa..L' arco, ovviamente, c' era già, la mutazione tecnica decisiva fu l' invenzione dell' "arco lungo" o arco inglese, una roba da un metro e ottanta circa, con una potenza sufficiente a sfondare le armature.Il punto di svolta da come so io la storia fu un po' prima di Agincourt, e precisamente  la battaglia di Crecy (1342) in cui per la prima volta gli arcieri inglesi fecero il tiro al piccione sui cavalieri , impacciati dalle loro stesse armature e sui loro cavalli, appiedandoli tutti.Una carneficina.

  59. melogrande in ha detto:

    Quanto poi ad iniziare un movimento, sono sempre in pochi a farlo, a volte basta persino uno solo…

  60. @ 20 = Grande libro con l'affasciante stroria del Donjon degli Sausseur.Quello é il libro ch emi ha aperto le porte e spalancato le finestre sul Medioevo e la storia che si é sviluppata a quel tempo. Notevoli le chiose sul movimento degli jacquards e sulla peste nera.@ 21 = Mi da l'impressione di quei disegni fatti con le tessere del domino. Ne cade una e via …

  61. @ 20 = Grande libro con l'affasciante stroria del Donjon degli Sausseur.Quello é il libro ch emi ha aperto le porte e spalancato le finestre sul Medioevo e la storia che si é sviluppata a quel tempo. Notevoli le chiose sul movimento degli jacquards e sulla peste nera.@ 21 = Mi da l'impressione di quei disegni fatti con le tessere del domino. Ne cade una e via …

  62. capehorn in ha detto:

    @ 20 = Grande libro con l'affasciante stroria del Donjon degli Sausseur.Quello é il libro ch emi ha aperto le porte e spalancato le finestre sul Medioevo e la storia che si é sviluppata a quel tempo. Notevoli le chiose sul movimento degli jacquards e sulla peste nera.@ 21 = Mi da l'impressione di quei disegni fatti con le tessere del domino. Ne cade una e via …

  63. entro qui, vengo a leggere proprio, esattamente, questo post…se si parla di "vita virtuale" qui su splinder…beh, è più di 4 anni che, bene o male, sto su questo lido…cercando pure io le parti di me che ritrovo in altri; sbagliando, scappando dai miei sbagli, e ritornando, esbagliando di nuovo, naturalmente, confondendo tranquillamente virtuale  e reale..l'ho sempre fatto:).e' solo vita, in fondo; niente altro che quella ricerca continua a cui più o meno tutti siamo…condannati, forse…ricerca che con ogni probabilità non avrà mai fine:)ma certo, voltare pagina è possibile…basta trovare in sè stessi, magari con qualche piccolo aiuto, l'energia necessaria per farlo…n'est pas?:)

  64. entro qui, vengo a leggere proprio, esattamente, questo post…se si parla di "vita virtuale" qui su splinder…beh, è più di 4 anni che, bene o male, sto su questo lido…cercando pure io le parti di me che ritrovo in altri; sbagliando, scappando dai miei sbagli, e ritornando, esbagliando di nuovo, naturalmente, confondendo tranquillamente virtuale  e reale..l'ho sempre fatto:).e' solo vita, in fondo; niente altro che quella ricerca continua a cui più o meno tutti siamo…condannati, forse…ricerca che con ogni probabilità non avrà mai fine:)ma certo, voltare pagina è possibile…basta trovare in sè stessi, magari con qualche piccolo aiuto, l'energia necessaria per farlo…n'est pas?:)

  65. morellina in ha detto:

    entro qui, vengo a leggere proprio, esattamente, questo post…se si parla di "vita virtuale" qui su splinder…beh, è più di 4 anni che, bene o male, sto su questo lido…cercando pure io le parti di me che ritrovo in altri; sbagliando, scappando dai miei sbagli, e ritornando, esbagliando di nuovo, naturalmente, confondendo tranquillamente virtuale  e reale..l'ho sempre fatto:).e' solo vita, in fondo; niente altro che quella ricerca continua a cui più o meno tutti siamo…condannati, forse…ricerca che con ogni probabilità non avrà mai fine:)ma certo, voltare pagina è possibile…basta trovare in sè stessi, magari con qualche piccolo aiuto, l'energia necessaria per farlo…n'est pas?:)

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