CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Archivio per il giorno “febbraio 6, 2011”

La beffa del lepercauno

Trifoglio_Irlanda       13 FIR  11
 

Tre minuti. Bastavano solo tre, maledetti minuti e si poteva allungare la mano sulla pentola d’oro, alla fine di un arcobaleno, in vero un po’ sbiadito.
Era lì, a portata di mano.

Avremmo gioito e ricordato, tutti quelli che ieri hanno visto, sofferto, tifato, dicendo a chi non c’era: “Ecco io ero lì e ho visto i cavalieri che fecero l’impresa !”
Invece abbiamo inghiottito un boccone amarissimo.
Di quelli che forse, non riuscirai mai a digerire.

Avessimo incrociato le mani con l’Irlanda del 2009 (6N visto con lo Slam) allora nessuno avrebbe avuto da recriminare.
Contro quella squadra s’inchinò l’Europa ovale tutta. Solo gli AB in gran spolvero avrebbero potuto stare alla pari.

I “trifogli” di ieri erano avvizziti. Figli di campionati nei quali non brillano certo, anzi sono fuori da tutte le Coppe e in Celtic navigano non aiutati da San Brandano.
Noi … i Nostri, nei primi dieci minuti ci hanno fatto sognare.
Tonici, aggressivi, con la giusta voglia di fare la cosa giusta. Poi, piano, lentamente la luce si affievolisce e riemergono i vizi di sempre. Quasi che la fantasia fosse stata bandita, messa in disparte. Eppure se c’è una cosa di cui dobbiamo andar fieri, è proprio quella.
Per aumentare lo “spleen” che ti assale quando le cose non girano per il verso giusto l’infortunio del nostro mediano di mischia Gori (Lussazione della spalla già operato per di più), ha messo il cosiddetto “carico da undici”.

Per carità Canavosio, l’uomo che tante volte ci ha tolto dai guai (Meta contro la Scozia lo scorso anno) si è battuto come un leone, ma qualcosa si è modificato. E quindi ad arrancare, sfoderando una difesa che però non sapeva lanciare un contrattacco.
Il piede magico di Bergamirco poi, non era stato spolverato abbastanza di magia e certe trovate, lo sono state più per una “boutade” pubblicitaria, che per finalizzare a punti, la mole di gioco.
Gli irlandesi, forti dei loro acciacchi hanno svolto il loro compitino, attenti a non farsi sorprendere, a limitare danni e a colpire, come hanno fatto, con un guizzo, un’invenzione di O’Connor.
Noi naturalmente, ancora una volta in affanno, sembravamo degli “sbadilanti”, chini al duro lavoro di portar sabbia e carriole per bonificare i pochi metri che si riusciva a conquistare.
Poi l’urlo liberatorio, quando Mclean ha schiacciato la palla oltre quella maledetta, benedetta linea.
Solo un punto ci divideva dalla gloria.
Un misero punto per far brillare lo “stellone” e ci stava pure bene, perché proprio quel Brian O’Connor solo qualche ora prima aveva detto: “Quest’Italia, prima o poi ci batte”.
Peccato che abbia anche aggiunto: “Speriamo non questa volta”.
Appunto. Ora se vuoi fare le predizioni falle, ma non chiosare.
Invece per la chiosa fatta a regola d’arte, ecco che è intervenuto Ronan O’Gara.
Pallone rimbalzato, calcio, drop. Fine dei giochi.           
Però una cosa mi rinfranca. Gli irlandesi sanno che ai mondiali troveranno una squadra, la nostra, che per una volta potrà negare loro l’accesso ai quarti.
Possiamo andarci noi, anzi dobbiamo andarci noi. Chissà che recuperati gli infortunati e con un briciolo di fantasia e giusta pazzia non riusciremo a vedere “ I cavalieri che fecero l’impresa”.

Sabato a Twichenam, contro la perfida Albione.
Sarà dura per noi, ma lo dovrà essere anche per loro.

Forza ragazzi, avrete sempre il sedicesimo uomo sugli spalti.

ps: per chi fosse interessato consiglio pure   RUGBY FOR DUMMIES  e successive puntate.
Per gli amanti delle fotografie c'é anche questo:
http://www.youtube.com/user/FotoVescusio#p/a/u/0/v4Q4YYbHh70
per chi vuole vedere ottime fotografie (non solo rugby):
 www.fotovescusio.com

 

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