CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Ho chiuso

Miei cari amici, ho preso una decisione irrevocabile.
HO CHIUSO.
Sì, con l'IKEA.
(Paura ehhh. Sottile sgomento. Afasia improvvisa. Secchezza delle fauci. Dispnea notturna e diurna. Stipsi evidente. Isolati casi di pavor nocturnus.)
Dai che non vi mollo, propro ora poi.

Però con l'IKEA ho chiuso.
Come avevo scritto ieri, Artemisia, la mia mi ha chiesto di accompagnarla all'IKEA. Un po' per curiosare e un po' per cercare dei contenitori che le andrebbero proprio a fagiuolo, per avere sempre sotto controllo, i colori che usa per dipingere. A me i centri commerciali in genere fanno venire l'orticaria, però data la vita fin troppo casalinga che conduciamo, per vari ed innumeri motivi, mi sono convinto.
Con il candore dei neofiti abbiamo partecipato fin da subito all'ordalia di gente che si é catapultata oggi al centro.
Donne, uomini , bambini e animali  ( 3 cani di diversa taglia museruolati all'uopo e un gatto incestato e incazzato nero).
Tutti a misurare, discutere, ragionare se un mobiletto dal nome impronunciabile , tinta RFZGorb (luce di sguincio sul fiume Ragga(?) ) fosse a misura giusta,che trova giiusta collocazione tra lo stipo della cucina, quello verso la finestra piccola e l'aquaio, oppure era l'ideale sotto il pensile dell'entrata, parete opposta al termosifone.
Son cose queste che se le sussurri a Wall Street, Standard & Poor's si mette in agitazione.
In un florilegio di nomi solamente svedesi, per cui rischi di portarti a casa la sedia "sedere d'Alce" senza saperlo. Può fare simpatia, ma a me personalmente sapere che ho in casa il culo di un'alce mette ristezza e il gran simpatico fa la ola per irrequietezza acuta.
Comunque, va da se che non siamo rimasti sordi alle flautate voci delle sirene degli acquisti.
Abbiamo dato; e visto che il mio sedere, convive, quando é al PC con una sedia da ufficio, che ha la bruttissima abitudine di abbassarsi repentinamente e senza avviso e data la congiuntura del prezzo favorevole, decido l'acquisto di una sedia tale "Volgtin". Prima la provo e la trovo confortevole. Penso alle mie sostanze, mi consulto con Atemisia la mia, che stufa delle mie imprecazioni,  dovute al cambiamento repentino d'altezza, approva l'acquisto. Rossa, con schienale a rete e fornita di baccioli. Quella dell'esposizione, di cui abbiamo preso numero di codice, posizione dello scaffale e posto nel quale avremmo trovato. Sì perché il sistema  d'acquisto si sviluppa in questo modo. Viene usato l'intero dizionario svedese, immagino per nominare ogni pezzo, questo é dotato di un cartellino che a seconda del colore, può essere preso subito, oppure é riposto in magazino a cui si può accedere alla fine del tortuso giro per il centro, oppure può essere richiesto al personale del centro stesso. Sempre che tu riesca a trovarlo, che sia del reparto e che non vada girando con un carrello su cui c'é altra merce che deve essere consegnata.
Di quest'esempio ne ho uno, che nelle ore (Sì purtroppo ore) nelle quali abbiamo gironzolato, ha continuato imperterrito a fare il maratoneta, solo e sempre con quel carrello, nel quale aveva uno scatolo e a tutti quelli che lo fermavamo aveva sempre la stessa battuta: "Debbo fare una consegna. Se vuole attendere!" E scompariva alla stessa velocità di Bip-Bip.
Per farla breve arriviamo alle casse dopo aver evitato bambini urlanti, padri sfranti, madri che per un cuscino TEKKA erano disposte alla strage, nonne oramai senza senso acompagnate da nonni senza orientamento. Signore clamorosamente incinte e altreche millantavano d'esserlo, per poter saltare la fila, non solo per pagare, ma anche per mangiare.
Breve parentesi a sfondo culinario. Il ristorante una bolgia umana dove paghi caro e non mangi quel gran che bene. "Sei di parte!" direte voi. Sono di parte aver pagato un po' di frutta e neppure troppo matura, che qualcuno ha osato chiamare macedonia 2,90 € ? 
Macedionia di frutta impone frutta di stagione. Albicocche, susine, luglienga o italia, melone, pesche. Nella mia mele dure ed allappanti rari chicchi d'uva acerba e un pezzo di cocco che per masticarlo ho dovuto chiedere in prestito la dentiera del nonno, nostro vicino di tavolo. Dentiera fatta in accaio, vista l'origine carpatica del nonno in questione.
Mi sono rifatto un po' con la "Polpetta svedese con salsa di mirtilli rossi". Curioso abbinamento, ma pur sempre poleptte e pagate una barbarità.
Paghiamo, carichiamo la macchina e partiamo. Naturalmente cosa serviva ad Artemisia, la mia, non lo abbiamo trovato.
Va da se che avendo bisogno di un minimo di provviste, ci fermiamo ad un altro centro, sulla strada del ritorno. Ecco che il volto di Artemisia, la mia illuminasi.
Eccoli i tanto desiderati contenitori. Li avevamo a una decina di km  da casa.
Noi siamo andati dagli svedsi, per non trovarli, glab!
Pieno di ritrovato vigore, giunto a casa monto (Come consuetudine scandinava vuole) la sedia e mi accorgo che i braccioli non ci sono. Controllo i codici, faccio mente locale, riguardo dentro l'imballaggio. Niente. Un'assenza apodittica.
Decido d'interrompere ogni rapporto economico con la Svezia e i suoi abitanti e con ciò che rappresenta il paese del sole a mezzanotte.
Una decisione irrevocabile, ha battuto la sua ora nella mia storia personale.
IKEA! Fangù!!
Adesso ci manca solo che la polpetta abbia un sussulto di rivincita, di ribellione al succo gastrico d'italiana fattura e la giornata finirà in vacca.
In più oggi é il 17. Anche Saturno, contro.
 

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6 pensieri su “Ho chiuso

  1. devo assolutamente far leggere questo resoconto a chi mi ha accompagnato all'ikea a comperare la libreria nuova…. 😀
    Tante pance anche da questa parte, code assurde per essere ferragosto, e parcheggi difficili!
    Però io ora ho una bellissima libreria
    e qualcuno si trattiene ancora il fangù, nei miei confronti, per puro affetto 😉

  2. @ 1 = me ne compiaccio.  Della tua bellissima libreria intendo.
    Spero solo  che tu abbia trovato tutti i pezzi e tutte le viti e sopratutto un'animo buono che te l'abbia montata.

    Conoscere qualcuno che le legge e capisce lo svedese, non lo trovi all'angolo della piazza.

    @ 2 =  Me ne ricorderò, per una prossima volta.
    Qualunque si ail cenro che mi troverò a dover frequentare.
    Gli amici si vedono nell'ora del bisogno.

  3. Anch'io non sopporto i centri commerciali
    Lì comprai uno scaffale e le aringhe (buone).
    Lo sai che ho scoperto che c'è un blog che si chiama LA LEONESSA?

  4. @ 4 = Ti quoto incondizionatamente le aringhe.
    Buonerrime

    Blog = La Leonessa !!! Grandioso
    Da ricercare immediatamente.

  5.  Però, le matitine dell'Ikea…. ne ho un cassetto pieno e la mina è mica male….
    Ciao Carlo! Un bacione, e quando torno recupero tutti gli arretrati!!!  Blanquita

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