CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Sta arrivando

Non so da voi, ma qui, nelle brumose lande, che si adagiano molli e un po’ fanée, tra il grande fiume e i suoi piccoli, ma a volte feroci immissari, si sente odore di santo Natale.

Lo si avverte dalle grandi, piccole cose di pessimo gusto che vengono esposte per  sollecitare un bagliore, un barbaglio nei nostri occhi. Che a ben vedere ci sono rimasti solo per piangere. Non sempre e con molta parsimonia, sia chiaro.

Eppure l’aria c’é. Sottile, inquieta e pur timorosa; perché anche lei sente che adesso non sembrerebbe cosa di manifestarsi nell’apoditticità magnificente degli anni passati.

Questi son tempi sfavorevoli, che inducono più di un pensiero, se non cupo, almeno bigio.

La Leonessa, perché di lei vado blaterando, in questa ennesima notte, naturalmente ed inutilmente persa come sempre perso a NordOvest di me stesso, lei dicevo forte della giusta incoscienza della giovinezza come sempre vuole prendersi piccole grandi soddisfazioni.

Quale maggior soddisfazione se non quella di regalare il pegno del suo amor filiale, esprimendolo nella classica e clamorosa mutanda?

Oramai ci sono avvezzo e credo che anche voi lo siate. Già ebbi a raccontare della mutanda, della sua epifanica manifestazione e dell’ezioloigia cui soggiace.

Già vi narrai con toni epici della sua natura, della sua consistenza e di come rifulge, quale caposaldo del mio peregrinare.

Dopo il verde ortofrutta, dopo gli omini nevosi, le manette in formalissimo grigio ferro e feroci bulldog viola dopociucca, dopo il cobra cobrante e una maliziosissima composizione di strumenti atti più ad un consumato mastro da muro, che ad un canuto e senescente genitore qual sono, mi toccherà in sorte una coreografica composizione sui sfondo rosso.

Questa primizia, almeno per il colore, la voglio condividere con voi, miei pochi affezionati lettori.

Lo so che tornerò ad essere il trastullo delle vostre ore passate dinnanzi allo schermo, almeno per il tempo della lettura di questo mio manufatto.

So e sento il beffardo risolino che spontaneo, o quasi, vi urgerà tra le fauci e immagino i vostri volti, pensierosi nell’immaginarmi avvolto da tanto tessuto. O forse no.

Sapete che vi dico? Non provo alcuna vergogna; anzi il saper che vi ho strappato un sorriso, mi rende contento.

So che siete carogne q.b. per burlarvi con la giusta ironia del mio parapudenda.

So che in cuor vostro siete schierati tutti, in favore della Leonessa e dei suoi gusti, che ritenete assolutamente giusti e corretti e molto, ma molto fashon.

Certo che mi riterrete un marrano se non mi ornassi di tanto splendore e non gratificassi, la luce dei miei occhi, con ringraziamenti a sfinimento.

Come potrei sottrarmi, sapendo che voi, con occhio accigliato, guatate le mie mosse, anche a mia completa insaputa?

Ora come potrò evadere le domande che mi giungeranno pressanti riguardo il tipo, il colore dello sfondo e dei disegni, le dimensioni dei medesimi e qualcuna/o, più malizioso si spingerebbe a chiedermi anche le dimensioni della mutanda stessa.

Non negate che c’è chi questa malizia la vorrebbe porre in essere e sicuramente la porrà!

Sacripante! Sapete bene che non mi sottrarrò a tali ragguagli.

Come non mi sottrarrò al giudizio, quasi divino delle Allegre Comari della Leonessa.

Infatti la mutanda, prima di entrare in mio legittimo possesso, sarà oggetto di misura da parte delle amiche collegiali di mia figlia, che giudicheranno circa l’acquisto ed in tanto prenderanno l’occasione di sbellicarsi dalle risate, facendo di me, il loro innocente zimbello.

Anche se, ad onor del vero, so di alcune che plaudono al mio coraggio ferino, per il motivo che io acconcio le pudende con gli orpelli regalatimi dalla Leonessa.

Solo per questo fatto, sono stimato a mille e scusate se è poco.

Saranno giovani, ma hanno compreso che a noi ometti, in fondo, piace piacere.

Amiamo vellicare il nostro ego con piccole grandi cose, pavoneggiarci, fare i piacioni insomma.

Via, che  sarà mai, almeno una volta all’anno abbandoniamoci a questa voluttà.

Quindi si gridi evviva per la mutanda ciclica  (Natale e compleanno), apodittica nella sua sorprendente manifestazione tessile, ma soprattutto regalata per amore di figlia e per ricordarci, ultimo ma non per ultimo, che nella vita un minimo d’ironia, anche se nascosta per evidenti motivi questa volta, non ci sta mai male.

Mai credersi troppo addosso. Porta troppo lontano da noi stessi.

Dunque, per la mutanda si gridi evviva e la si indossi, con le stesso amore con cui la si è ricevuta in dono.

Noi, Quelli del ’54. Persi, nella notte persa, a NordOvest di se stessi

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26 pensieri su “Sta arrivando

  1. Chissà perché, quest’anno mi sembra tutto diverso. Forse perché me ne sono andato in pensione, prima che il passaggio al contributivo me la riducesse in maniera sostanziale. Forse perché il mondo sta cambiando a tal punto che forse il Natale non ci sarà nemmeno più. Il fatto è che, invocati da più parti, sono arrivati gli alieni. C’è anche un parente di Spock, l’avete visto? Si racconta che sia un incrocio, derivante dal suo antenato venusiano tramite il ramo tirolese Speck: chediocelamandibuona e chesiascongiuratalaguerradeimondi.
    Beh? BuoNNatalelostesso.

  2. A costo di stranirti, confessero’ la più bieca invidia.

    Nessuno mi ha mai regalato una mutanda “glamour” e me ne duole assai.
    Indossale col giusto orgoglio…

  3. @ Anne = allora quando vi narrerò dell’avvenuto evento che potrà mai succedere? Tremo 😦 !!! 🙂

    @ GM = Grazie BuoNNatelelostessoanche a te. Certo che dopo aer visto il telegiornale di ogi il pesniero di una pensione, quel che sia sia, é svaporato come nebbia al sole. E pensare che oggi di nebbia ce nè a iosa e sulla tavola lo speck farà sentire e per lungo tempo la sua assenza.

    @ Melo = Confeziona una bella letterina a Babbo Natale.
    Chissà che in via del tutto eccezionale, quest’anno accia uno strappo alla regola.

    ps: Signora MelA Grande, suvvia un simile cadeau … ma ce lo vogliamo proprio negare a quest’uomo. 🙂

  4. Altro che sorriso! Una sana risata domenicale in un pomeriggio che più nebbioso non poteva essere. Dunque stai arrivando con indosso la mutanda. Che foggia e colore è?
    Un saluto e un grazie per quello che hai scritto che mi ha sollevato lo spirito uggioso di nebbia

  5. @ NWB = di suicuro c’é il colore.
    Rosso FestadiNataleeCapodanno.
    Il motivo però é avvolto nel mistero e mivi sarà disvelato al momento opportuno.
    Sarà la sorpresasorpresona del momento

  6. sei un vuomo fortunat sallo!che l’affetto della propria prole è un gran regalo … e lo si apprezza nonsolo a Natale.

  7. Uhm. Deve aver trovato un post dove le svendono…
    Ma, certo, Lei non potrà fare a meno di mostrare gradimento in ogni caso… noblesse oblige.
    Le auguro che questa volta non le tocchi in sorte quella che ho visto qui nel web, con la scritta “vi presenterò un macho” innanzi e dietro quella ” non appena ne conoscerò uno”.

  8. FOTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!
    se devo morire (dal ridere, di paura o d’altro….) che sappia almeno il perchè!!!!! 😈

  9. @ zaag = Ah … quando mi si a avvinghia e mi dice: Ho un attacco di papite !!! Bhè … non c’é mutanda o altro orpello che tenga. Vale più quello che tutto il resto 🙂

    @ Brum = Quì non si svende nulla. Quì si riceve e basta.
    Certo che manifesterò tutto il mio apprezzamento, ça va sans dire!!
    DucaConte, però che posticini frequenta ?? Lo so, ahimé la ruina dei “mores” é inarrestabile in questi “tempora”. 🙂

    @ Momi = Non potrei mai macchiarmi di si grave onta, che mi perseguiterebbe per i secoli a venire sino all’inevitabile fine di tutto ciò.

    ps: se solo capissi come si postano le fotine, chissà che non …

  10. egregio… se è solo quello il problema… postare le fotine… tzè… basta chiedere….

  11. Chiedi e ti sarà dato ???
    Gratizzzz??

  12. nun t’allargà… 😀

  13. Che posticini frequento io? Il meglio del meglio, lo sa bene. Il jet set del firmamento web… si sa. Il Parlamento dei bit.
    D’altra parte… non c’è stata Cicciolina, nel Parlamento?

  14. Però.. .scusi, non si parlava di mutande? E allora cosa c’entrano i costumi?

  15. azalearossa1958 in ha detto:

    E io che la immaginavo tutto serioso con mutandoni dalle “maniche” lunghe, stile contadina del tempo che fu…
    Lei non finisce mai di stupirmi, sa?

    ps: e voto per la foto, ovviamente………….. 😀

  16. @ Anne = e dove se no. Oramai sto cominciando ad ambientarmi.

    @ Brum 1 = Mi pareva di aver capito … ma ho capito male. Scusate, lavecchiaia fa brutti scherzi 🙂
    Se é solo quello il problema, ben più fulgidi esempi abbiamo avuto e purtroppo continuiamo ada avere a Montecitorio

    @ Brum 2 = fanno parte del pezzo. Quello inferiore. Ma già , a Lei che gliene cale, anzi é meglio se calano. L’importante é che non siano aganciate allo spread. Altrimenti … 🙂 🙂

    @ Azalea = as al ps: Ma come. Anche tu!!!!
    Purtroppo non si trovano più i cari bragoni di ruvida lana. Quelli grattaroli anziché no. Un po’ urticanti che fanno rivivere i bei tempi andati, di inobliata gioventù. Ora tessuti tecnomoderni ci omologano, ci appiattiscino, ci fanno … il portafoglio sempre più smilzo. Mannaggiggiaalloromannaggia.

  17. Chissà quando inventeranno le mutande push up, eh?

  18. Temo che l’abbiano già fatto.
    Ho visto un spot di un canale digitale VattelapescaInternationalTV che le proponeva, credo a 29,99, tre paia multicolor – prezzo imperdibile, naturalmente e solo alle prime 15 telefonate.
    Altrimenti il prezzo era di 49 (?), 59 (?) e 99 . Forse non so non ricordo.
    Le modelle invece, oh se le ricordo.
    Bellegnagne o ssssssssssssìììììììììììììììì !!!!

    • Rido. Lei si che se ne intende. Di gnagne, intendo, intende?
      Per quanto concerne la risposta alla reiterata domanda che Lei pone da me, se non mi fa il santissimo piacere di guardare nella sua posta… (quella che ha dato per iscriversi qui o quantomeno quella che il programma dice che sia la sua) non le posso far niente. Venire fin lì a bisbigliarLe la pwd nell’orecchio mi torna difficile quantomeno in tempi brevi, sono un pò oberato (con la b), ecco.
      Quardi, ora gliela mando anche su splinder… ecco.

  19. @ Brum = Lei Duca Conte ha un cuore, ma un cuore, che guardi non ho parole da dire per il cuore che ha!

  20. Tzè. Esimio, lei mi invecchia. Da Lei mi sarei aspettato che scrivesse “quore”, notando come avessi io scritto “Quardi” nella riga finale del mio commento precedente.

  21. parapudenda. ahahhahaha non riesco neanche a dirlo ad alta voce!
    ahhahhah… ci voleva una risata, Mastro Horn!
    Comunque se non si può avere una foto… almeno un disegnino… hihihi!!!

  22. @ Brum (ennesimo) = Eh sì. Senesco. Manco ho visto il “quardi” e sto pensando seriamente che in effetti non vedo neppure più il resto.
    Però, grazzieaddio, l’immaginazione é forte e lotta insieme ame.

    @ Blanca = Anch’io, pur non sapendolo pronunciare, mi arrabbato però a scriverlo e confesso che i disegni son sono il mio forte..
    Vedrò di farvi contenti però !! 🙂

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