CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.07

La giornata e quella successiva passò con i tre giovani a discutere i fatti precedenti e a valutare se Logan avesse dovuto o meno accettare la proposta di Van der Meewe. In fondo però qual’era la proposta ? L’unica risposta plausibile era quella di guardare nella finestra del tempo e stabilire se fosse vero che il tanto temuto programma esistesse ancora e se qualcuno ne era venuto in possesso e se lo tenesse ben stretto. Fosse cosciente o meno della sua importanza. Il tempo per una risposta, intanto stava per  terminare.
Entrando nella grande sala Logan si accorse che Van Der Meewe non era solo. Accanto a lui c’era Marcus, il Governatore e questo fatto lo rese immediatamente maldisposto all’incontro. Avrebbe preferito avere un colloquio, l’ultimo, a quattr’occhi con il membro del Consiglio. La presenza del Governatore gettava una luce diversa da quella che si era immaginato. Se avesse dato una risposta positiva, quella poteva essere utilizzata, anzi strumentalizzata, politicamente. Anche in caso di una sua risposta negativa l’utilizzo poteva risultare uguale. Si sentiva già usato, anche se non aveva fatto nulla. Già lo era abbastanza, dato il suo lavoro come Inquisitore. Ogni sua vittoria veniva sbandierata come una vittoria del sistema del Governatore. Le sconfitte venivano minimizzate di fronte all’opinione pubblica, naturalmente. In separata sede, non volavano stracci, ma le rampogne erano sempre delle ferite e le sue erano poche, ma profonde.
Logan, sedendosi, non diede modo di evidenziare troppo, il fastidio per la presenza di Marcus. Fissò Van Der Meewe e disse soltanto.
         < Quando parto ? >.
L’ometto lo guardò fisso negli occhi e fece un cenno d’assenso; poi trasse dalla borse, che aveva poggiato sul tavolo una busta con il marchio del Congresso Continentale. Di seguito un piccolo astuccio in pelle e una chiavetta USB. Infine una cartellina, sempre in pelle. Chiuse la borsa, che appoggiò per terra, accanto alle sua gambe. Poi spinse la busta e il resto davanti a Logan.
         < Quando vuole, però … Prima è … Meglio è! Nella busta ci sono alcune istruzioni. Naturalmente sono solo una guida, nulla di vincolante, ma le conviene leggerle attentamente. Nell’astuccio c’è il distintivo dei Servizi Informazione e nella chiavetta tutto quanto riguarda il caso. Dopo che avrà apposto qualche firma, diventerà a tutti gli effetti un Agente del Congresso. Questo implica che risponderà solo al Congresso e tutto ciò che troverà riguardante il caso che le ho prospettato sarà solo e unicamente del Congresso >.
Le ultime parole furono accompagnate da un’eloquente occhiata rivolta al Governatore., poi proseguì.
         < I documenti che andrà a firmare regolarizzano la sua posizione nei nostri confronti e nei confronti del Clan, naturalmente. Per il tempo che lei reputerà necessario per portare a termine la missione sarà pagato dal Congresso e per la Gilda degli Inquisitori lei sarà .. in aspettativa >. Poi rivolgendosi al Governatore < Lei, ha qualcosa da aggiungere ? >.
Il governatore fece un diniego con il capo, mentre diceva a Logan.
         < Fatti onore, figliuolo. Contiamo molto su di te >.
Logan capì o almeno così gli parve di capire di essere al centro di una vicenda politica. Al Governatore poco o nulla importava l’indagine. Che trovasse o meno quello che doveva. L’importate che ci fosse un ritorno politico per lui. Se la missione fosse stata un successo ne avrebbe indossato tutti gli aspetti più sfolgoranti. Al contrario, mostrare la faccia di circostanza non sarebbe stato più difficile di quel che era allo stato attuale. Lui ne sarebbe uscito in ogni caso pulito. La posizione di Van Der Meewe, quella sì che era difficile. L’insuccesso l’avrebbe affondato, sempre che Logan non fosse sopravvissuto. In fondo la morte di Logan, nel caso di insuccesso, sarebbe stata provvidenziale per Van Der Meewe. Anche se qualcuno avrebbe potuto opinare sulla scelta del cavallo sbagliato.
Con questi pensieri nella testa Logan firmò tutti documenti che l’uomo della Commissione gli metteva davanti. I motivi di Logan erano dettati più dall’emozione che dal sentimento. Succedeva come nelle indagine che portava avanti. Voleva scoprire fino in fondo quale fosse la verità. Anche ora  gli interessava sapere se quel maledetto programma esistesse veramente e dove e chi fosse colui che lo detenesse. Se non esisteva più, in fondo l’onore di chi aveva rischiato la vita a quel tempo era integro. Se la trasmissione era andata nelle mani sbagliate, motivo in più per riprendersela definitivamente. Rimaneva solo un dubbio. Che fare di chi aveva, per così tanto tempo, tenuto in mano l’oggetto di tanto desiderio? Eliminarlo in ogni caso, sia che conoscesse o meno il valore di quella cosa? Sarebbe stato giusto farlo anche per non lasciare scomodi testimoni? A quest’aspetto non aveva pensato, prima di presentarsi per accettare l’incarico ed ora, mentre controfirmava quel fogli, si rese conto che era troppo tardi per porsi altre domande. Avrebbe deciso sul momento, in base alle circostanze, ricordandosi che lui non era un assassino di professione e che se aveva ucciso e lo aveva fatto, era stato solo per salvarsi la vita. Un ricordo che si portava addosso come un marchio, ma che aveva accettato. Era successo, perché nel suo mestiere doveva metterlo in conto ed era rimasto un fastidioso ricordo che ogni tanto spuntava, per ricordargli che la vita è anche un dolore che non si cancella bene.
Logan, alla fine di tutto, strinse la mano a Van Der Meewe e al Governatore. Non ci furono altre parole, non ce n’era bisogno, perché le responsabilità erano state assunte e non ci sarebbe stato ritorno. Ora lo attendeva solo leggere quelle che l’ometto aveva definito istruzioni da seguire e rileggere tutti i documenti racchiusi in quella chiavetta. Aveva ancora molte ora davanti, prima di chiudere definitivamente casa.
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

16 pensieri su “La finestra del tempo.07

  1. La storia prosegue sempre più accattivante e mi rende sempre più curioso di conoscerne gli sviluppi.
    Pensieri profondi e analisi veramente azzeccate.
    Aspettiamo l’ottava puntata.

  2. Vedo che anche nel futuro i politici non sono cambiati di molto, quanto a vanagloria ed a bravura nell’uscirne puliti quando gli conviene.

  3. Logan = Ludlum. La bravura è indiscutibilmente la stessa. L’azione è foriera di sviluppi emozionanti e comunque già ricca di pathos.
    Chapeau.

  4. Sono arrivata ora. Devo aggiornarmi ma tu vai pure avanti che ti raggiungo. A giudicare dagli altri commenti te la stai calando benissimo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: