CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.10

Logan rimase per ore sul ponte della nave, immerso nei suoi pensieri.  Rincorrendo l’esile filo delle domande che non trovavano risposte adeguate. Il fatto che stesse inseguendo il fantasma di una comunicazione che forse si era perduta e che questo fantasma, aleggiasse su di lui e sugli altri come una minacciosa catastrofe, non gli rendeva facile porsi le domande giuste e trovare risposte adeguate.
Tentò di essere logico, partendo dal rispondere alla domanda sul perché avesse accettato, quella che ora si stava trasformando in una follia. Voleva forse misurare la propria capacità d’indagatore? Dimostrare che i meriti acquisiti, lo erano non per caso o fortuna, ma per effettive capacità? In parte si. Tra gli Inquisitori aveva  dimostrato capacità, caparbietà e anche un certo coraggio e tutto ciò era stato apprezzato. Tanto che gli era stata chiesta direttamente quella missione. Se invece avesse voluto dimostrare a se e anche agli altri, che era degno erede di un uomo che malgrado tutto, si era dimostrato all’altezza del compito che gli era stato affidato? Che poi in fondo, ci si era trovato invischiato suo malgrado? Anzi, in tutta quella storia ci si era abbandonato, come quando ci si abbandona alla corrente, badando di non farsi trascinare a fondo. Si era fatto coinvolgere da avvenimenti di cui non aveva mai avuto il controllo, nei quali le sorprese si erano rivelate troppe e troppo forti e alla fine si era dovuto arrendere da una parte e aveva dovuto combattere dall’altra per poterne uscire. Ne uscì, vivo perché il destino così aveva voluto e deciso, ma con la vita completamente cambiata. Ecco, forse è quello che lo aveva spinto ad accettare. Voleva il cambiamento; dare una sterzata alla propria esistenza, che non era stata piatta e grigia. Fare l’Inquisitore, aveva provato sulla pelle, non consisteva nel rotolare le ore in maniera monotona. I rischi li aveva provati e qualche cicatrice,  anche non virtuale, stavano li a ricordarglielo. Le ore trascorrevano, ora pigre ora veloci, ma Logan alla fine della giornata, non era assolutamente soddisfatto di avere trovato le risposte che era andato cercando. Anche quel tizio, il Giudice, apparso quasi che, i discorsi sentiti non solo da Van Der Meewe, ma anche da Hooker, ora era diventato un vero e proprio enigma. Uno spettro, quasi, evocato in una sorta di seduta spiritica, quasi fatta apposta per lui. Una prova tangibile di tutto quanto gli era stato detto? O era un alleato su cui fare conto, oppure il primo vero nemico da combattere? Scartata l’ipotesi del fantasma, data l’imponenza oggettiva della fisicità di quell’uomo, rimanevano solo due opzioni. Amico o nemico. Se fosse stato un nemico, forse adesso, non sarebbe stato sul ponte della “Vanità Dorata” a farsi tutte quelle domande. Allora poteva trattarsi di un amico. Che prima ancora di dimostrarsi tale, già gli chiedeva qualcosa d’impossibile, o comunque di difficile. Rispondersi, nel migliore dei modi. Rispondere circa la propria esistenza e l’impalpabile rapporto che stava intessendo su questa faccenda. Decise di non cercare le risposte, bensì le domande e la prima che doveva fare a quell’uomo era proprio “Tu chi sei? Qual è il tuo ruolo? Come fai a sapere chi sono io? Perché, soprattutto io, dovrò essere il fulcro di tutta questa faccenda?”. Ecco cosa doveva fare. Affrontarlo e mettere immediatamente le cose in chiaro. Se veramente era chi diceva  o mostrava di essere, allora era lui che gli doveva delle spiegazioni e non il contrario. Era lui che avrebbe dovuto fugare dubbi o incertezze. E se invece le avesse aumentate con le sue risposte? Se avesse ingrigito ancor più, il quadro? A Logan ritornò quella sensazione d’inquietudine, che da quanto tutto ciò era iniziato, non lo aveva più abbandonato. Aumentando l’incertezza, così facendo avrebbe ingarbugliato di più le cose, si sarebbe dimostrato un nemico, che non ti elimina fisicamente, ma costruisce intorno a te una tela di contraddizioni, dalla quale diventerebbe difficile se non impossibile districarsi. Eppure solo l’incontro, lo scontro diretto tra lui e il Giudice, poteva essere il primo punto fermo da cui iniziare.
Il sole scendeva dietro la foresta che serrava, dalle sponde, il grande fiume. L’odore aspro dell’acqua si fece sentire, portando un fetore, come di decomposizione. L’acqua di un verde scuro, a tratti marrone e in altri grigiastra, cominciava a liberare una sottile bruma, soprattutto nelle anse meno esposte al sole. L’aria si stava rinfrescando. La natura stava facendo il suo corso e Logan credette bene di lasciare che anche le cose facessero il loro. Ormai aveva deciso. Prima di rispondere a qualunque domanda, era lui che ne doveva fare. Cancellò tutti i pensieri precedenti e si mise a pensare alle domande giuste da porre.
L’uomo con gli artigli d’aquila tatuati sulle braccia si allontanò dal corpo disteso sul tavolo. Succhiò rumorosamente, nel dente bucato che aveva nella mascella. Scosse la testa emettendo un grugnito di piacere. Era soddisfatto del lavoro compiuto. La vecchia che gli era accanto, mostrando in un sorriso allegro, i monconi della propria dentatura, si mise d’impegno a spalmare di olio saturo di essenze profumate e rinfrescanti, la pelle della schiena che aveva davanti a se. Con gesti lenti e delicati iniziò a massaggiare le parti arrossate e attraverso uno sguardo  brillante, mostrava all’uomo tutta l’ammirazione per il lavoro svolto. Più stendeva quell’olio e più i segni delle rune erano visibili e i colori, nero e grigio, erano più brillanti e la pelle perdeva l’arrossamento.
Kayla, finalmente sputò il pezzo di cuoio che l’uomo con gli artigli d’aquila tatuati sulle braccia, le aveva messo in bocca. Si alzò dal letto sul quale era rimasta per la ultime sei ore e tentò di stirarsi, ma avvertì il dolore che si irradiò per tutta la schiena. Le rune, tatuate di fresco, facevano sentire la loro bruciante presenza e l’olio con cui erano state coperte e massaggiate, non aveva fatto ancora il benefico effetto.
Con passo un po’ incerto si recò davanti al grande specchio della camera e si mise in posa, per vedere il lavoro fattole sulla schiena. Gli occhi le si illuminarono e anche lei sorrise di gioia.
         < Sì. Un lavoro grandioso. E’ bellissimo … Stupendo .. Non ho parole per dire quanto mi piaccia e quanto sono felice >.
< E’ stato uno dei miei lavori più riusciti >. Rispose l’uomo con gli artigli d’aquila tatuati sulle braccia. La vecchia mostrò ancora una volta, felice, i monconi della sua dentatura.
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

29 pensieri su “La finestra del tempo.10

  1. Logan si fa una bella serie di domande senza riposte, perché queste le dovrà scoprire sulla propria pelle. Almeno questo è il mio pensiero. pensa troppo il ragazzoe rischia di perdere di vista l’obiettivo.
    Poi un cambio di scena netto, improvviso ci mostra tre nuovi personaggi: la vecchia, l’uomo con gli artigli disegnati su braccio e Kayla.
    Cosa significheranno queste tre new entry? Lo so, che non vuoi sbilanciarti ma sono curioso per natura e mi pongo delle domande ad alta voce.

  2. Le rune….le rune….Mi torna in mente un viaggio di parecchi anni fa nella Spagna bagnata dall’Atlantico, la Spagna dei Celti con i dolmen, la Cueva de Altamira e la Cueva del Pindal e le mangiate di crostacei annaffiate abbondantemente dal sidro che là lo bevono in un modo particolare che non si può descrivere qui. Lo so che non c’entra niente col tuo racconto ma la presenza del popolo celtico là è dappertutto. Lasciamo perdere e andiamo avanti, mio capitano. Ora sono ancora più curiosa…..

  3. Chissà che parole si sarà fatta tatuare kayla?
    Avranno un significato per Logan quando ,non si sa quando….,la incontrerà …?
    O forse Kayla fa già parte del suo passato?
    Buona giornata

  4. Ottimo il climax che introduce la seconda parte.

  5. Cip, stai parlando del Maestro, mica uno scribacchino qualsiasi. Speriamo solo che non si confonda e invece del climax non usi il Tampax…..

    • @ S 11 = Guarda … Veramente … Rivelare a tutti i nostri segretucci … Mi perplimo …

      • ma dai, non essere timido, non perplimarti. Siamo tra amici…

        • @ S 11 = Vabhé … Mi perplimerò più avanti. Quando ci sarà più caldo.
          Oggi mi metto il giponino leggero, però

          • Capitano, che cos’è il giponino? Lo trovo su Wikipedia? O devo fare una ricerca avanzata? E NewWBear lo sa che lei ha il giponino leggero?

          • @ NWB = Dicesi “giponino” maglietta di lana, conosciuta anche come “maglia della salute”, elemento caratteristico dell’abbigliamento “ognitempo”. Nel senso che é meglio indossarlo con ogni tempo. Dalle temperature artiche (O antartiche) al caldo torrido. Possibilmente in lana con manica corta o lunga (A seconda delle latitudini).
            Essendo della salute, permette di mantenere allo stato ottimale la medesima..
            Circa l’ultima domanda rimane tuttora inevasa, poiché nulla di certo ci é giunto a tal proposito, ma sicuramente la diagnosi sarà favorevole.
            Certo di essere stato esaustivo riguardo il problema, accetti i sensi della mia immutata stima nei suoi confronti, sempre pronto, naturalmente a soddisfare ulteriori dubbi in proposito.

          • Grazie Maestro, come sa rispondere Lei… nessuno! Ora la mia giornata scorrerà più serena.

          • @ S 11 = Piccole gocce di felicità, in una giornata di pioggia torrenziale … Qui al paesello.

            Che P…….
            😦

          • Nemmeno qui il tempo è al meglio…
            Se ti può consolare…

          • @ S 11 = Consoliamoci
            🙂

  6. Ricerca di adrenalina, dunque. E’ questo che lo spinge. Ad occhio e croce… ne avrà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: