CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.29

Duncan si alzò prestissimo, il mattino successivo. Il sole non era ancora sorto e solo i primi baluginii dell’aurora stavano mutando i colori del cielo. Da sotto il letto aveva estratto una grossa sacca, dalla quale aveva estratto due custodie. Dentro due fucili d’assalto BR75 calibro 5,5mm e numerosi caricatori bifilari da quaranta colpi ciascuno. Divise i caricatori e li unì con del nastro adesivo a due a due. Rimise al suo posto la sacca e controllò per l’ennesima volta la sua Aska45, si toccò uno dei tasconi del giubbotto che indossava per sincerarsi della presenza dei caricatori. Indossò un piccolo zaino, non prima di mettervi dentro i caricatori del fucile, prese il resto e uscì dalla stanza per poi bussare discretamente alla porta della stanza di Logan. Non attese neppure l’avanti e entrò.
Logan, davanti alla finestra aperta stava guardando il cielo. Le striature violette dell’aurora a poco a poco lasciavano spazio a robuste pennellate d’arancione. L’alba stava sorgendo e la giornata prometteva sole e cielo limpido. Si volò per guardare il socio e fu sorpreso nel vedere sul suo letto il fucile e i caricatori.
         < Si va a caccia . – Disse Duncan indicando l’arma – Si va armati e visto che hai solo la pistola … Quello è un aiuto … Ehi, non mi dire che non hai mai sparato con un fucile? >.
Logan tentennò con la testa.
         < Si … No .. Cioè … So usare un fucile. Ho sparato anche ed ho anche ucciso. Non so … Non mi piace … Non vorrei usarlo … Però, se è necessario … >.
Duncan aggrottò la fronte.
         <Sì. E’ necessario. Punto. Non sappiamo chi troveremo la fuori. Non sappiamo se dovremo usarli. Non sappiamo nulla. Quindi ce li portiamo appresso. Anch’io l’ho usato, un fucile e anch’io ho ucciso. Mi è piaciuto? No, è chiaro, ma sono disposto a rifarlo se occorre. La mia pelle è la mia e la devo difendere, come pure sono disposto a difendere quella di un collega … Di un amico. E’ tutto >.
Logan si avvicinò al letto e sfiorò con le dita il corpo dell’arma.
         < Sai, pensavo in questa notte all’altro ieri. Mi sono svegliato e Kayla era nel mio letto. Una situazione a dir poco imbarazzante, perché non ricordo nulla delle ore precedenti. Durante la notte avrebbe potuto benissimo uccidermi. Che so, con una puntura di qualche suo intruglio. Oppure una stilettata, qui … Alla base del collo. Non so … E’ stato strano. Perché mi ha risparmiato se ero io il suo bersaglio? Perché uccidere il vecchio Ciano? Più va avanti e più questa storia non ha senso. Sono giorni che me lo ripeto e non trovo una spiegazione, una risposta valida alle mille domande che mi sono posto. Forse sono solo paranoie, l’inizio di una pazzia cui dovevo arrivare e qualcuno mi ci ha spinto scientificamente >.
Duncan lo guardò fisso negli occhi.
         < Me l’avevano detto che eri un tipo strambo. In gamba nel suo lavoro, ma strambo. Uso questa parola per non dirti che sei un deficiente assoluto in questo momento. Se era lei che ti seguiva, se ci pensi bene, il fatto d’infilarsi nel tuo letto le ha permesso di avvicinarsi a te nella maniera più consueta. Sesso. Scusa banale, ma sempre valida. Che voi l’abbiate o non l’abbiate fatto, poco importa. Lei si è accodata a te e a me. Ci ha seguito, ha sentito i nostri discorsi e ha colto lì occasione propizia. Forse sei il bersaglio, ma non come lo intendi tu. Forse vuole arrivare solo dove arriverai. Dopo … bèh, dopo la cosa si farà interessante. Saremo in due però. Mhm … Forse >.
Logan chiuse la finestra e raccolse dal letto il fucile. Prese i caricatori e li infilò in uno zainetto quasi uguale a quello di Duncan. Prima di chiudere la porta, aprì uno dei cassetti dell’armadio, che aveva un’anta aperta. Da li tirò  fuori una scatola con un croce rossa impressa sopra.
         < Pomata contro le punture d’ortica. Non si sa mai, che ci metti una mano sopra … >. Uscì dalla stanza e chiuse la porta. Duncan grugnì e scese le scale.
Nel salone non c’era nessuno al di fuori di loro due e di Rolf, dietro al bancone. Sembrava che non se ne fosse mai andato via.
         < Due minuti e arrivano uova, pancetta, caffè nero, pane e formaggio … Amarilli – Si mise a gridare – Due colazioni per i più mattinieri >.
Amarilli giunse poco dopo con un grande vassoio. Sopra i piatti indicati da Rolf e poi portò il bricco del caffè.
         Duncan le prese un braccio.
         < Prepara i bagagli. Questa sera arriva il cambio … Due o tre giorni al massimo e sei a casa. Contenta? >.
La donna non rispose, ma si morse il labbro e gonfiò il petto per respirare profondamente e non scoppiare a piangere.
         < Grazie >. Disse e poi si mise il canovaccio, che aveva in mano, sul volto e corse letteralmente in cucina. Là si sarebbe sfogata.
         < Hai parlato con Darius, allora >. Domandò Logan tra un boccone e l’altro.
Duncan con la bocca piena non rispose ma assentì con la testa, poi mandato giù il boccone disse, prima di bere una sorsata di caffè.
         < A tavola, non si parla di affari >.
Quindi tagliò poi una porzione di formaggio che sparì ben presto nella sua grande bocca.
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16 pensieri su “La finestra del tempo.29

  1. Duncan punta su Kayla, mentre Logan ha dei dubbi.
    Sarà il cercatore Logan ad avere ragione oppure Duncan?
    Vediamo nei prossimi episodi.
    Amarilli torna a cas? Qualcosa mi dice che non sarà così.

  2. Il primo paragrafo è semplicemente esemplare: la dimostrazione di cosa vuol dire essere uno scrittore vero.
    Aspetto la prossima mossa di Logan.

  3. Se Amarilli va a casa Duncan è veramente uno del congresso e non uno che si finge tale…..avevi ipotizzato che avesse dato a Logan caricatori per il fucile a scarichi per ucciderlo nel caso avessero trovato le antenne …ma mi sono sbagliata oppure fa il doppio gioco! Vedremo
    Alla prossima puntata ciao

    • @ MAri1953 = Nessuna finzione tra Duncan e Logan. Si trovano sulla stessa barca e devono remare verso la medesima direzione.

      Amarilli, diciamo che é stato un piacevole personaggio, infilato per colorire un po’ l’ambiente e per …. Mettervi su qualche falsa pista. 😛

  4. Ecco. Quando si mangia… si mangia.

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