CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.37

Lo dovevano sapere che quella stazione era lì già dai tempi di Bunker Hill. Anzi quando Bunker Hill era quello che era. Gli avevano raccontato i vecchi manutentori, che a loro volta lo avevano saputo da chi li aveva preceduti in quel lavoro, che la stazione fungeva da ripetitore automatico di tutto quello che veniva trasmesso dalla stazione madre del complesso. Una sorte di cassa di risonanza, anzi quella era una “ridondanza”, se volevano utilizzare il termine giusto.
Duncan provò a fermare quell’alluvione di parole.
< Ascolta, Bertu … secondo te … L’elaboratore non registra ciò che viene trasmesso? Non ha una memoria da cui scaricare i dati … Sai ci fosse un problema .. Un guasto nelle trasmissioni, più che nelle ricezioni … >.
Bertu scosse il capo.
< Assolutamente. Se c’è un guasto noi veniamo e ripariamo. Le trasmissioni non vanno perdute. Il sistema lancia un allarme a tutti quelli che stavano trasmettendo e invita a rilanciare dopo che il guasto è stato riparato. E’ fastidioso, ma è sicuro. Normalmente sono i computer che dialogano tra loro. Non riesco a spiegare bene la cosa, ma sicuramente avrete capito come funziona >.
Logan annuì.
         < Sei stato chiaro … Dunque non c’è la possibilità di registrare nessuna trasmissione. Solo la possibilità di ricominciare tutto da capo o comunque dal momento dell’interruzione stessa >.
         < Giusto … E’ così come hai detto >. Rispose d’istinto Bertu, soddisfatto che la sua spiegazione fosse stata compresa.
Logan a questo punto fissò intensamente Duncan.
         < Siamo punto e a capo >.
Duncan rilanciò lo sguardo.
         < Non proprio direi. Anzi adesso sappiamo che quella trasmissione non è qui tra questi monti. Che non troveremo mai la registrazione e che non esiste nessuna copia di quel programma. Almeno qui. Dobbiamo capire solo dove è stato mandato, attraverso l’etere. La cosa però diventa molto più complicata >.
Bertu a quelle parole si mise a ridacchiare.
         < Assolutamente. Non è complicato. Venite giù in centrale da me . Abbiamo le registrazioni di ogni trasmissione, in entrata ed in uscita di questa centrale . Diciamo … Degli ultimi … Cent’anni? Vi bastano? Adesso che ci hanno cambiato l’elaboratore … Abbiamo una bestia che in pochi minuti vi pesca tutte le trasmissioni che volete. Tutte quelle che sono transitate … Tutte … Anche il bollettino del bestiame della Fiera di Kalevaala >.
Paavo a quel nome gli si drizzò la schiena.
         < Ah … > Bofonchiò < Quella Fiera … Ci sono solo renne. Tanti ubriaconi e qualche femmina, appena appetibile … Il resto solo renne vi dico … Non ne vale la pena di andarci > E scosse il capo.
Duncan si fece serio.
         < Perfetto, Bertu .. Se ci puoi accompagnare verremo ben volentieri. Dobbiamo solo vedere una cosa .. Una questione di pochi minuti e … Credo proprio che ci potrà essere una bella ricompensa > Così dicendo mise una mano in tasca e trasse una borsa che scosse. Il tintinnio all’interno, fece scoprire la dentatura di Bertu e i suoi occhi s’illuminarono. Lo spavento precedente sarebbe stato ben ripagato, a quanto pareva.
         < Vi accompagnerò … Non ci sono problemi .. Anzi ho un furgone grande con sei posti, quindi ci starete comodissimi … Però, prima devo andare a fare il mio controllo e se è tutto regolare tempo una mezz’ora ce ne andiamo … Va bene? >.
Logan allargò le braccia e sorrise.
         < Perfetto. Attendiamo e intanto raccogliamo la nostra roba >.
Così, mentre il tecnico si calava nel sottosuolo gli altri smontarono il campo improvvisato, in cui avevano passato la notte e in capo a trenta minuti presero il sentiero che li avrebbe portati al furgone e da li verso il centro a Criseul.

<<<<< >>>>>

Kayla, che nel frattempo era riuscita ad arrivare su di loro, per un colpo di vera fortuna, perché aveva incrociato Bertu, proprio nel mentre che si stava preparando vicino al furgone. Lo aveva seguito da lontano, silenziosamente e quando vide gli uomini le venne un tuffo al cuore. Fortuna sfacciata, dopo tante ore passate quasi disperandosi.
Ascoltò tutti i discorsi, ma fu presa dal panico, quando seppe che sarebbero rientrati a Criseul utilizzando il furgone di Bertu. Con l’auto entro il mezzogiorno sarebbero arrivati e in capo a poco tempo avrebbero avute le informazioni che interessavano. Sicuramente non avrebbero atteso di partire il giorno dopo, ma avrebbero cercato un mezzo per allontanarsi e anche il più velocemente possibile. Doveva assolutamente sfruttare l’occasione insperata, per rimanere a contatto con loro.
Ripensò al furgone e ricordò che oltre la cabina di guida c’era anche un cassone coperto e pensò bene di nascondersi li. Torno quasi di corsa al mezzo e dopo una rapida ispezione del cassone, notò dei copertoni colorati. Servivano forse per qualche copertura o forse per segnalazione, poco le importava. Si nascose sotto quelli e sperò che a nessuno venisse in mente di guardaci sotto.
Dopo un certo tempo, sentì le voci degli uomini che si avvicinavano. La sponda posteriore del cassone fu ribaltata e Bertu gettò all’interno qualcosa, ma anche gli altri gettarono qualcosa e Kayla capì che erano gli zaini. Le armi però, erano rimaste nelle loro mani. Kayla non mosse un muscolo anzi non respirò nemmeno, per paura di essere scoperta. La sponda si chiuse e acceso il motore, il furgone partì sul sentiero sconnesso verso Criseul. Sospirò di sollievo e cominciò a pensare come sarebbe uscita dal cassone dopo l’arrivo al centro. Si mosse con circospezione, uscendo dal nascondiglio precario e alzò di poco il telone di copertura. Giusto per vedere un pezzo di strada. Raccolse il suo di zaino e lo mise vicino alla sponda. Si fece più audace e tirò all’interno della sponda il telone stesso, avvolgendone una parte, lasciando lo spazio per osservare e per poter uscire fuori il più velocemente possibile. Poi guardò di nuovo fuori; la strada si dipanava nei boschi e ad ogni curva Kayla sentiva che scendevano di quota. Il fondo non era così malmesso e gli scossoni meno forti del previsto e dunque non le rimase che attendere il momento propizio per saltare giù senza essere vista.
Annunci

Navigazione ad articolo singolo

13 pensieri su “La finestra del tempo.37

  1. Dunque abbiamo imbarcato anche Kayla. Il gioco si fa duro. Chissà come andrà a finire. Sempre più avvincente e intrigante.

  2. Logan, Duncan, Kayla. Un intreccio che promette scintille, nel quadro di una storia assolutamente notevole.

  3. Ciao
    A Kayla il coraggio non manca!
    Tra poco ci ritroveremo nell’antro della strega tecnologia …..

  4. E se la vedono dallo specchietto? Ehhhhh?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: