CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.49

Ora, per ciò che successe quel mattino, ad una persona informata sui fatti, sarebbe apparso, con chiarezza, che il fato molte volte gioca un ruolo importante. Anzi è il vero generatore di cause ed effetti. Come Logan e Duncan entrarono al Centro Trasmissioni , anche Kayla, pressappoco allo stesso orario si presentò allo stesso luogo, ma il fato volle imbrogliare le carte, o almeno iniziò a barare spudoratamente. Per prima cosa i tre entrarono da due entrate differenti. I due uomini furono poi immediatamente fermati al metal detector in entrata. Aveva immediatamente dato l’allarme, visto che ambedue erano in possesso di regolare arma individuale, ma furono costretti a mostrare i documenti d’appartenenza al Congresso, prima. Infine dovettero riempire un modulo di richiesta per poter proseguire il giro nell’edificio, portandosi l’arma appresso. La burocrazia incassò la prima vittoria della giornata. Kayla invece, passò il controllo, anche perché nessuno poteva immaginare che una delle stecche dell’armatura della sua costosa borsa, fosse uno stiletto in ceramica, affilatissimo e la donna era abilissima nell’uso di un’arma bianca. Quindi passò senza indugi e si diresse verso il banco del portierato. Qui una gentile ragazza chiese il motivo della visita e poco dopo la indirizzò ad uno degli ascensori.

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Kayla aveva asserito essere Kira Lisdrow, ricercatrice presso l’Università della Scandia e aveva appuntamento con Atticus Bartoldi, il giovane che la sera prima le aveva lasciato tra le braccia quell’impiastro di Magdalena e al solo pensiero a Kayla, ancora ribolliva il sangue dalla rabbia. Atticus pur non rivelando il suo posto effettivo nell’organigramma del Centro, aveva permesso alla giovane receptionist di indirizzare Kyla proprio nel suo ufficio di vice capo delle relazioni con la clientela e pubblico. Era un buon inizio, stimò l’intraprendente giovane e con un certo piglio si diresse verso l’ascensore indicatole, che la fagocitò appena in tempo per non farsi vedere dai due investigatori, che terminato lo scontro burocratico si erano presentati allo stesso bancone.

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Questa volta però, a scanso d’equivoci si qualificarono immediatamente, mostrando i documenti e chiesero del Direttore. La ragazza, Jenna, mostrò un attimo d’inquietudine, poi chiamò il suo superiore, Ghennady e lasciò a lui l’incombenza. L’uomo non diede mostra di particolari emozioni, ma prese in mano il telefono e chiamò immediatamente l’ufficio del Direttore. Parlò brevemente all’apparecchio e poi fece segno ai due uomini di seguirlo.

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L’ascensore con Kayla oramai era arrivato al piano e la ragazza, seguendo le indicazioni di Jenna, arrivò davanti alla porta dell’ufficio di Atticus, a cui si spense immediatamente l’ampio sorriso che fece, quando Kayla entrò. Visibilmente imbarazzato tentò d’imbastire una scusa.

         < Ah … Ciao .. Volevo dire, buon giorno. Spero che la tua … Sua visita non abbia nulla a che vedere con quanto è successo ieri sera … Ecco, io … Non so proprio come sia potuto succedere  … Ecco, mi scuso, ma veramente dovevo andare via e oggi … Questa mattina ho molti impegni e quindi se … Ecco, possiamo vederci all’ora di pranzo, così riuscirò a spiegarmi e scusarmi meglio ? >. Tentò persino un accenno di sorriso, ma si capiva fin troppo bene che rideva verde.

Kayla non si scompose a quelle scuse, mosse in maniera così goffa.

         < Piacere – rispose a quelle parole – Mi chiamo Kira Lisdrow e sono una ricercatrice presso l’Università della Scandia. Sono qui, perché il mio Dipartimento sta effettuando uno studio comparato dei Centri Trasmissione, per conto del Consiglio Generale delle Tribù e dei Popoli. E’ intenzione del Consiglio individuare i Centri migliori e … Come dire … Contribuire in maniera sostanziosa ad ampliare e migliorare, chi si sforza per eccellere. Dato che il vostro Centro è nella lista … Di chi opera da tempo questo sforzo  ecco … Sono venuta per una visita più approfondita e per vedere se quanto è in nostro possesso, risponde a verità >. Concluse con un ampio e rassicurante sorriso.

Atticus fu frastornato da quella parole, ma colse al volo due occasioni. La prima era quella di allontanare da se, l’esperienza della sera prima e la seconda di far fare all’ospite il miglior giro del complesso. Questo non prima di avvisare i suoi superiori.

         < Certamente signora … Lisdrow … Per noi è e sarà un vero piacere soddisfare ogni suo desiderio. Anzi se permette chiamo il Direttore del Centro e il mio diretto superiore … Il tempo di due telefonate e … >.

Kayla non smise il suo sorriso, anzi fissò dritto negli occhi il giovane e abbassò lievemente il tono della voce e lo arricchì di una nota profonda.

         < Possiamo andare direttamente dal suo superiore … Ne parliamo con lui , poi lei … Mi accompagna a vedere come stanno le cose >.

Atticus  ormai era in pieno marasma, o almeno così sembrava.

         < Certo … Si figuri .. Certamente, possiamo fare così .. Ecco, prego da questa parte. Faccio strada. Per l’ufficio del mio superiore sono solo pochi passi. Vedrà non ci saranno problemi >.

Kayla lo fissò ancora negli occhi, ma questa volta con una punta evidente di durezza.

         < Me lo auguro … Spero tanto che sia meglio di ieri sera >.

Atticus questa volta  si sentì sprofondare e con un filo di voce rispose.

         < La prego di perdonarmi. Io non immaginavo che andasse a finire come è andata. Magdalena mi aveva assicurato … Io credevo  … Invece …  Che figura >.

Kayla sorrise nuovamente e ancora abbassò il tono della voce,  questa volta rendendola un poco roca.

         < Ieri sera … Era ieri sera. Oggi … Vediamo di fare un buon lavoro e chissà … Potrebbe esserci del tempo anche per noi due. Solo per noi due >. Uscendo dall’ufficio sfiorò il corpo di lui e gli diede il tempo d’inspirare il suo forte profumo. Atticus sospirò rumorosamente e riacquistò anche il sorriso. Non il solito, ma almeno si era aperto nuovamente uno spiraglio e pensò di giocarsi meglio le sue carte, senza l’aiuto di nessuna Magdalena questa volta.

Infatti bastarono solo pochi minuti per ottenere il beneplacito dal superiore, un ometto paffuto, che rimase in contemplazione dell’abbondante porzione di coscia, che Kayla generosamente gli offrì durante il breve colloquio. Anzi prima di uscire diede l’espresso ordine ad Atticus di soddisfare ogni curiosità, non lesinando nessun aiuto in proposito. Kayla si sentì doppiamente soddisfatta e mentre iniziarono il loro giro pensò brevemente dove e come ringraziare il giovane, che oramai considerava solo uno stupido bamboccio. Con la bocca lo aveva affascinato, allora con la bocca lo avrebbe soddisfatto, sperando di trovare un solido argomento.

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Per i due investigatori, invece la strada fu all’inverso. Invece di salire l’ascensore sprofondò nelle viscere del complesso. La stanza del Direttore era due piani sottoterra, in un ambiente protetto. Attraversarono un paio di corridoi vetrati da cui si scorgevano solo le luci di una serie di complessi server in funzione. L’aria era fredda e si capiva dalla mancanza di odori, che fosse filtrata e purificata. I tre si fermarono davanti ad una porta e Ghennady bussò discretamente all’uscio e ottenuto il permesso aprì l’anta di legno, ma non entrò nella stanza.

Ermes Varrutti li stava attendendo, dietro la semplice scrivania del suo studio. Sul piano c’era un telefono, lo schermo di un PC e una pila di cartelle da una parte. Alle tre pareti, altrettanti quadri raffiguranti paesaggi. La quarta parete, in vetro dava sopra un’altra ampia sala in penombra. Altri server e quasi al centro un rettangolo fiocamente illuminato anch’esso dove stavano alcuni uomini intenti a chissà quale occupazione.

Logan stabilì che fossero tecnici addetti al controllo delle apparecchiature e che quella fosse la stanza principale. Il vero cuore del Centro.

Sentì che la fine era sempre più vicina.

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14 pensieri su “La finestra del tempo.49

  1. Oh Kayla quanto mi piace, ha il temperamento e l’ironia giusti, nonostante il ruolo che ricopre nella storia. Adoro questo personaggio!
    E mi ricorda i vecchi tempi,
    quando una certa piratessa girava con gli stiletti cuciti dentro il busto,
    ricordate, mastro Horn? Altro tempo, altro vento…

    Sono certa che Atticus la annoierà.

    Logan davanti a quella scrivania, invece, mi fa temere e al contempo m’incuriosisce!

    • @ Blanca = Ah jefe …. Quei venti non si dimenticano tanto facilmente. Pronti alla calma, ma anche alle più tremende tempeste … Altri tempi … Altri mari e forse … Altre gentildonne e gentiluomini di fortuna … 🙂

      Atticus ? Un incidente di percorso per un personaggio che non credevo riscuotesse così tali attenzioni. Ne sono felicemente sorpreso.

      Logan davanti ad una scrivania? Hai ben donde … Ne hai ben donde …

  2. Un capitolo che porterà a svolte importanti.
    Sottolineo il climax perfetto.

  3. Maestro, sono basita! Cito testualmente:
    “Con la bocca lo aveva affascinato, allora con la bocca lo avrebbe soddisfatto, sperando di trovare un solido argomento.”
    Ho capito bene? Intende proprio “quello”? Arrossisco… beh, insomma, una cosa giusta però…
    Ho un servizio di coltelli in ceramica… sono micidiali!

  4. Ora si che ci siamo!!
    Grandissima Kayla !
    Ciao e buona serata

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