CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

La finestra del tempo.60

La nave scivolava sulle acque del fiume, andando controcorrente. Le rive erano ormai scomparse nel buio della notte e si sentivano solo i rumori soffocati provenienti dal salone ristorante e verso poppa del pulsare delle macchine a mezza forza.

Sui ponti poche persone, si stavano godendo il primo freddo della notte e ogni tanto, alla luce dei fanali della nave s’intravedeva la bruma che lenta saliva dall’acqua.

Sul ponte inferiore, alla murata di tribordo era appoggiata una figura, che stava fissando l’acqua scura, appena increspata dalla schiuma che si levava per l’incedere dello scafo.

In lontananza si udì un ronzio, un motore di barca spinto a forte velocità e quel ronzio si faceva ogni momento più vicino alla nave.

Accanto all’uomo che fissava la corrente, se ne materializzò un altro.

         < Debbo farti i complimenti. Miei personali e da parte del Consiglio delle Rune di Fuoco. Lei è morta e non rappresenta più un problema per il Consiglio  >.

Rakònkay si voltò verso l’interlocutore e fece un ghigno soddisfatto, poi il suo volto si trasformò nuovamente in una maschera inespressiva.

< Vedi Rungald … Io quando prendo un impegno, lo porto sempre a termine. Onoro sempre i contratti che stipulo. Con chiunque e comunque. Spero altrettanto che tu onori il tuo di contratto >.

Rungald, l’uomo dagli artigli d’aquila tatuati sulle braccia,sorrise accondiscendente.

         < Certo. Il resto dell’ingaggio è qui – Così dicendo tirò fuori una sacca tintinnante dalle tasche e la porse a Liquidatore – Come vedi e senti – Facendo muovere la borsa si udì il distinto suono del conio – C’è il resto del compenso pattuito. Tu hai onorato il contratto e noi abbiamo onorato il nostro >.

Rakònkay prese la borsa e la soppesò con la mano destra. Annuì soddisfatto e poi la borsa sparì all’interno della giacca che indossava.

         < Già … Onorare un contratto. Sai benissimo che io onoro sempre i contratti che stipulo e qualche ora fa ne ho stretto un altro ed è venuto il momento di soddisfarlo. Mi spiace solo che non potrò ricevere tutto quanto mi è stato promesso, ma un contratto è un contratto e io non lascio nulla d’insoluto. Ne va del mio buon nome >.

Si voltò del tutto verso Rungald ed estrasse la pistola. L’altro lo fissò sbalordito, poi iniziò a indietreggiare.

         < Ma … Che cazzo fai? Che cazzo hai in mente? >.

Rakònkay non battè ciglio.

         < Qualcuno ha tradito Kayla e lei mi ha chiesto di pagare con la stessa merce il traditore. Ho avuto l’incarico di pagare. E’ un contratto da soddisfare e dunque … > .

Esplose tre colpi e il corpo di Rungald fece tre balzi indietro prima di cadere sul piancito. Tre fori nel petto, da cui usciva abbondante sangue, stavano a dimostrare che il pagamento era stato effettuato.

Il rombo del motore di barca ormai era sotto le murate e Rakònkay si sporse da esse. Un uomo a bordo della barca lanciò una corda alla quale c’era fissato un rampino. Il Liquidatore recuperò quanto era stato lanciato a bordo e fissò per bene il rampino al mancorrente poi, con agilità lo scavalcò e prese a scendere lungo la corda e in un baleno fu a bordo della barca che virò immediatamente alla sinistra e dato gas al motore, si allontanò velocemente sparendo nella notte.

Solo dopo un ora circa il corpo di Rungald fu trovato da un marinaio che stava facendo un giro d’ispezione del ponte. Ogni intervento fu inutile. L’uomo era morto sul colpo. Gli uomini della Polizia Fluviale, giunti a bordo del pattugliatore, lanciato sulla scia della nave giunsero al momento del ritrovamento del cadavere. A loro rimase l’ingrato compito di fare i primi rilevamenti e constatare che di Rakònkay non c’era traccia.

<<<<< >>>>>

Logan e Duncan furono introdotti nella stanza del Giudice, che seduto sulla poltrona li stava aspettando. Accennò ad alzarsi e nel contempo squillò il telefono posto sulla scrivania. Il Giudice alzò una mano, come a sospendere ogni cosa e rispose.

         < Sono io .. Sì … Sì … Ah, ecco! … Sì, capisco … Ne siete sicuri … Certo, certo .. Certo capisco … I tatuaggi sulla schiena … Sì … Questo, quando? … Ah pochi minuti fa .. grazie di avermi avvertito .. Sì .. Bene, l’Inquisizione … Sì … Anche la Fluviale? Ottimo … Naturalmente, appena avete notizie certe >. Chiuse la comunicazione e indicò ai due uomini le sedie davanti a lui.

         < Sedete. Allora, voi siete quelli che hanno inseguito una paura e l’avete sconfitta. Anzi ci avete dato al sicurezza che quella paura non dobbiamo più temerla. Bene. – Poi rivolto a Logan – Credo che tu abbia ricevuto le risposte alle tante domande che sicuramente ti sarai fatto. Domande difficili e risposte spiacevoli, immagino. Solo così si cresce e si capisce ciò che ci circonda. Facendosi domande e accentando tutte le risposte anche quelle che non ci piacciono, anzi soprattutto quelle. Parrà strano, ma è così. So cosa hai pensato. Sei stato usato, ma a ben vedere tutti noi lo siamo stati. Inseguendo un nulla e non lo sapevamo e forse avevamo paura che qualcuno ce lo sbattesse sul muso. Anche se hai dovuto  metodi non proprio ortodossi. O forse quelli erano per altri motivi, che esulavano dai termini della missione. Non importa. Sicuramente avrà imparato anche lui qualcosa. Bene mi ha fatto piacere parlare con voi, ma credo che il mio tempo sia terminato e non voglio abusare del vostro. Ah … Un ultima cosa … Kayla … Sì, la cosiddetta Kira Lusdrow … Kayla appunto, è morta qualche minuto fa all’ospedale. Non é riuscita a superare l’operazione cui é stata sottoposta. Una delle coltellate ha reciso la vena epatica provocando una massiccia emorragia. Così ha detto il chirurgo. Mi dispiace, ma non potrete, non potremo interrogarla. I Mercanti delle Idee hanno assunto un’altro debito nei nostri confronti e prima o poi qualcuno passerà a riscuotere. Per ora potete andare. Logan  mi raccomando, rifletti bene prima di prendere delle decisioni … Avventate. Pensaci, tutti hanno bisogni di tutti. Ora andate, grazie >.

 I due uomini si alzarono e uscirono frastornati dal discorso del Giudice. Pensavano di poter parlare anche loro, di fare almeno il punto, invece furono sommersi dal discorso e non riuscirono a spiaccicare parole.

Duncan, mentre uscivano dall’appartamento accompagnati da una delle guardie e da Van Der Meewe, guardò Logan e lo interrogò.

         < Secondo te cosa volevano dire le ultime parole che ti ha rivolto il Giudice ?>,

Logan lo guardò sottecchi mentre scendevano per le scale e rispose.

         < Quell’uomo mi ha letto dentro. Mi ha scandagliato il cervello . Come cazzo ha fatto non lo so, ma l’ha fatto >.

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8 pensieri su “La finestra del tempo.60

  1. suzieq11 in ha detto:

    una cosa si può dire del Liquidatore, è uno che onora gli impegni presi, di lui ti puoi fidare. E’ così che si lavora.

  2. Kayla era stata manipolata da rungald,Logan dal giudice….tutto questo correre dietro al niente..chi muove il tutto è il giudice o qualcuno che è rimasto nell’ombra?
    Ciao buon lunedì di ☀️☀️☀️☀️

    • @ Mari1953 = IOn qualche misura la manipolazione deglio altri e delle cose é oggetto di uso frequente dell’uomo nei confronti degli altri uomini. Usiamogli altri per i nostri fini e non sempre sono i migliori. Molte volte, anzi troppe volte, per fini decisamente pessimi.
      Un accfenno giusto per ricordarcelo.

  3. Accidenti il Liquidatore!
    Brano fortissimo 🙂

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