CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Urca … Se punge…

ITA 20 – SCO 36

Premesso che la partita non l’ho vista. Quindi nessun giudizio o parere tecnico. Non l’ho vista per problemi d’ordine famigliare. Avevo assunto un impegno con Artemisia, la mia, da cui non è stato possibile recedere.E’ ben vero che a casa, vigile guardiana è rimasta laLeonessa, ma … Anche lei ha avuto il suo bel da fare. Prima si è lanciata nella scatola dei ricordi di guerra di mio padre: il nonno Podger (Podgy, per gli amici) E qui corre l’obbligo di ricordare chi fosse Podger . Se a qualcuno è scappata la voglia di leggere “Tre uomini in barca, per non dir del cane” di Jerom K. Jerom, si ricorderà che ad un certo punto della narrazione, si fa riferimento al mitico zio Podger, che ne combina più di Bertoldo in Francia. Ora nel lessico comune della mia famiglia la figura letteraria di quello zio, si è incarnata in mio padre. Ogni tanto svariava come il famoso zio e come Bertoldo la combinava grossa. Con gli annessi e connessi del caso. Ben inteso, nulla di irreparabile, sciocchezze e piccole trappole che la vita ti para innanzi per saggiare la personale vigilanza di ciascuno. Papà aveva la predisposizione di cadervi dentro con tutte le scarpe, in quelle trappole. Era un dono, una maledizione o forse un capriccio del dna, tant’è che …

Torniamo agli scavi archeologici della Leonessa, che ha trovato una vita coperta da una patina e l’ha restituita alla luce. Sono emersi, anche alla mia, memoria stralci di racconti, particolari che hanno svelato l’autenticità di frasi di cui almeno un poco, ho dubitato. Li credevo un po’ inverosimili, frutto di ricordi confusi. Un po’ da pescatore insomma. Invece niente di tutto questo.E adesso sento ancora forte l’ombra del distacco. Sento struggente la sua mancanza. Gli avrebbe fatto piacere questo recupero di una fetta della sua vita. Credo che avrebbe ancora di più amato la sua nipotina, proprio per questo interessamento. Quest’anno avrebbe compiuto 101 anni.

Poi c’è stato l’interesse, sempre di mia figlia, al pranzo della domenica. Oggi Cannelloni ricotta e pinaci. Ricetta particolare. Siamo in ansia, ma non in ambascie. Non credo proprio che debba preoccuparmi, anzi sicuramente scoprirò un altro lato del suo modo di essere. “Masterchef” vive e combatte in mezzo a noi. Insomma la partita non se l’è filata nessuno ed è finita com’è finita. Che ci siamo punti sui cardi giunti da Edimburgo. Geppetto farà il proprio dovere e ci confezionerà l’ennesimo cucchiaio di legno, con buona pace di tutti. Ci attendono Galles (probabile vincitrice del torneo) ed Irlanda. Dragoni e leprecauni. Brutta gente che ha pentole d’oro, a cui fanno buona guardia.

Va beh… Il primo giro l’ho offro io. Qualcuno ha portato pane e salamella?

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15 pensieri su “Urca … Se punge…

  1. Il cardo punge ma il cucchiaio di legno fa bella mostra per noi.
    Insomma tra ricordi e impegni niente partita
    Tuo padre ne avrebbe 101, mia madre 102 ma ha vissuto fino a 100 meno due mesi esatti. E va bene. Non pensiamoci più.

  2. Bravo Cape, cosí ragiona un vero uomo. E poi in fondo, domani è un altro giorno …
    È se lo diceva Rossella O’Hara a maggior ragione lo puoi dire tu.

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