CapeHorn

… Noi felicemente pochi. Noi questa banda di fratelli. Che mettono la faccia dove gli altri non mettono neppure un piede. – It ain't over till it's over

Archivio per la categoria “Operazioni Varie”

Pulizia

Vengono i giorni in cui devi, obbligatoriamente, fare pulizia. Pulizia fisica e con una bella doccia o un bagno con tanto di ammollo è quel che ci vuole. Pulizia mentale: decidere dopo attenta, ma anche no, riflessione che certe sovrastrutture della mente, vanno eliminate, gettate nell’indifferenziata e tanto basta. Poi ci sono le pulizie della casa. Non quelle praticamente quotidiane. dar giù (Si dice così, no?!) la polvere. Passare l’aspirapolvere. lavare i vetri, lavare i pavimenti,. dare le cerea nella giusta situazione, fin per carità. No, neppure quella canonica di Pasqua e quella prima dell’inverno. Assolutamente. Pulizia perché dai il bianco in casa!

Vengono gli imbianchini e allora, da ogni luogo emerge di tutto. Anche i ricordi, perché sei obbligato a ricordare chi ti ha donato quell’orribile “roito” che fa bella mostra di se, apodittico e sfavillante nel centro della sala. Devi sapere cosa serve quel “coso”, che ha una “cosa” che da una parte emette suoni e luci e dall’altra va collegata alla rete elettrica, ma che dopo poco rumoreggia in maniera inquietante, emette un gemito elettronico, fumo e puzza mefitica e muore. Senza spiegazioni ne avvisaglie. E poi centrini, carabattole e finalmente la pila anti panico, la cassetta degli attrezzi dove ci sono gli attrezzi che hai dovuto ricomperare e che fanno bella mostra nell’altra cassetta degli attrezzi che attualmente è introvabile. E poi vuoti la biblioteca e saltano fuori libri che non ricordavi di aver comperato, ma soprattutto e, questo è lo sconcerto, hai letto certamente.E poi allontanando i mobili dalle pareti, staccando i quadri, le mensole ti rendi conto che non solo ci sono gli aloni lasciati dal riscaldamento, ma i muri trasudano anche un odore che ti ricorda il fumo freddo, stantio. Un odore che attualmente ti fa star male., da buon ex fumatore. Sono due anni oramai che abbiamo smesso, Artemisia, la mia e il sottoscritto. Credevo che fosse più difficile e invece. Forse perché era venuto il momento di abbandonare definitivamente quelle bionde e dedicarsi ad un altro tipo. Va bene quella è un’altra storia. però … Che storia! Basta. Passata la buriana dello sposta, metti fuori, chiudi nel garage viene il momento di rimettere tutto a posto. O meglio avere l’occasione di fare opportuni cambiamenti. Innanzitutto eliminazione totale e massiccia dei “roiti”. mai frequentato così tanto la discarica, o meglio. l’isola ecologica del paesello.Rivoluzionare i quadri appesi alle pareti. Quel paesaggio, prima  sulle scale, passa in sala. La stampa della sala va nell’avanstudio e vicino alla finestra la placca dipinta da Artemisia, la mia. Poi viene il momento della libreria. Quasi millecinquecento titoli. Libri che ero sicuro di avere e c’erano e finalmente sono riemersi dall’oblio. Altri invece hanno preso la  strada dell’orto. Ben inteso nella mia vita ho gettato via solo un libro, ma l’ho fatto per il bene dell’umanità. Brutterrimo ed orridoso !!! Fidatevi. No , ne ho regalato una cesta da panettiere ad un’amica. Una cinquantina di titoli che sinceramente non avevano più senso per me.e fatte passare altre tre avrò un quadro completo della situazione. Ben inteso la biblioteca di casina bella, qui al paesello. Perché quella che ho a casa vecchia e li ci sarà da divertirsi. Sfioro il migliaio e anche lì ho delle chicche mica da ridere. Ad esempio i primi cento titoli degli “Oscar Mondadori”. Quando costavano £. 350 cadauno. Una ventina di volumi  del “Reader’s Diges”. Non la rivista, ma i volumi che derivavano dalla rivista .e poi libri di società editrici che oramai sono scomparse. Libri di autori che non sono famosi, ora. Ma che lo sono stati nell’altro secolo. Pitigrilli ad esempio. Poi Edizioni ormai introvabili. Collane scomparse nell’oblio. Autori sconosciuti ai più. Sfido chiunque a dirmi chi ha scritto  “Il calice di Vandea”?. Insomma non sarà uno scherzo anche quella di pulizia. E poi chissà che non venga il tempo di fare un altro tipo di pulizia.

Se son rose fioriranno, sempre che primavera permetta,soprattutto questa.

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Giùllemanidalbidone

Giullemanidalbidone. Questo é l’urlo che si alza feroce e compatto dalle gole degli abitanti della mia via. Qui, nel paesello spalmato tra Po e OltrePo.

Giùllemanidalbidone, quello di metallo, quello che d’esate puzza peggio di una discarica a cielo aperto e che qualcuno pomposamente dichiara essere una via, forse quella maestra, il decumano o il cardo a seconda della prospettiva insomma, di uno slum di Mumbai.

Quello che d’inverno e in certe notti d’inverno si confonde con la nebbia, bene ma così bene si confonde che il sacco del rudo lo scarichi nella casella della pubblicità del tuo dirimpettatio. Quello che abita di la dalla strada e ha sempre quell’aria incazzosa da che lo conosci ed é anche un malmostoso tanto che ha messo fuori la cassetta delle lettere solo per la pubbliccità e la posta la ritira alla casella postale all’ufficio. Ma quella é un’altra storia.

Giùllemanidalbidone, quello che faceva parte dell’arredo urbano di quest’ultimo scampolo di via, perché abito proprio in fondo alla via, dedicata ad uno di qui preti scomodi che la Chiesa sfoggia come quei gioielli che non sai mai quando indossarli, perché non s’intonano con nessun vestino e nessuna cerimonia, ma non per questo non sono tra i più preziosi.

Giùllemanidalbidone, quello  cui mancava un pezzo di guarnizione di gomma e le mosche potevano entrare e uscire meglio e anche la puzza era agevolata. E con la puzza  ti veniva la voglia di fare meno immondizia, sprecare il minimo indispensabile e … Porco cane, mi sono dimenticato di comperare i sacchetti della spazzatura … Quelli bluette … Ma questa é un’altra storia e non mi va di raccontarla.

Giùllemanidalbidone, che qualcuno su FB ha parlato di riscatto. Sì perché ce lo hanno sottratto nottetempo, o forse era mattino presto e io ero già andato via da casa per andare a lavorare e non mi sono accorto della mancanza. Qualcuno ha anche riso del fatto che ci toccherà pagare per riaverlo. Bhè noi tutti non ridiamo. E non dovreste ridere neppure voi.

Ci eravamo affezionati, così sporco, anzi no, pulito, che era passato il camion per la pulizia e lo aveva preso e lo aveva fagocitato in un contenitore che emetteva vapore e fumo e rumore e farsi svegliare alle 4 del mattino da quell’affare, urlante e sbuffante, non é stata una passeggiata di salute, piuttosto ha aumentato il consumo di cardiotonici, ansiolitici e antidepressivi, machissenefrega, perché era il nostrobidone.

Giùllemanidalbidone non ostante tutto, non ostante che il Cecio ha scritto che ha parlato al telefono con l’ASM e il bidone ce lo riportano la prossima settimana e il riscatto non lo dobbiamo pagare. Anzi non dobbiamo pagare niente.

Cecio … vogliamo ilnostrobidone, non importa se gli mettono la striscia di gomma nuova … Va che poi qualcuno ne ruba un pezzo, perché c’é sempre una guarnizione da riparare e l’estate qui é di quelle che il sole picchia come un fabbro e i giardini vanno innaffiati e gli innaffiatoi poi hanno le guarnizioni che perdono e allora … Allora quella é un’altra storia e non mi va di raccontarla e poi a voi non frega, anzi non deve fregare nulla delle guarnizioni. Soprattutto quelle nostre

Piuttosto vigilate che non vi rubino il vostro di bidone, quellodelrudo, quello che puzza e che mettono di fronte al vostro cancelletto, dall’altra parte della strada e che qualcuno gli ha dato una passata, o meglio un baffo, con una vernice che é quasi rifrangente. Così non sbagli più e non metti il sacchetto del rudo nella buca della pubblicità di quello che é malmostoso. Che poi pubblicità e rudo saran ben la stessa cosa, ma é un fatto che non sempre nel sacchetto metti il torso dell’insalata. Scappa anche la pelle del pesce e allora sì che é tutta un’altra storia.

Ecco é questo che é capitato al paesello, quello spalmato tra Po e OltrePo dove ti rubanoilbidonedelrudo e potrebbero chiederti il riscatto, dunque  …  Gùllemanidalbidone.

Operazione WOUNDED KNEE

CZCZC201205091630Z

CAPEHORNHOUSE

From: Capehorn

To:  WP’s  Friends

Object:  Operazione WOUNDED KNEE

Si da avviso che l’operazione WOUNDED KNEE , subita dalla Leonessa est perfettamente riuscita.

Nessuna conseguenza riscontrabile, decorso post operatorio favorevolissimo. Presa visione at prima medicazione ginocchio SX e assicuratiCi Artemisia, la mia e sottoscritto che buchi artoscopia sunt praticamente invisibili. Oltre a crociato anteriore completamente ricostruito, anche menisco ricevuta debita et confortante cura chirurgica. Corpo medico assicura ginocchio come nuovo, praticamente “usato sicuro”. Consegnata ferrea tabella terapia post-operatoria e ginnanstica fisioterapica da seguire maniacalmente. Assicurata presenza fisioterapista et continue et assidue cure da perte famiglia tutta. Gatto compreso. Si prevede un decorso favolrevole, anche se lungo , almeno fino all’inizio della primavera per recupero completo.  Anche questa é andata.

STOP

END

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